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Moxibustione: i benefici di questa antica pratica della medicina tradizionale cinese

La moxibustione sta diventando pian piano una tecnica nota anche qui in occidente. Vediamo di cosa si tratta, quali sono i suoi benefici e le sue origini

Moxibustione: i benefici di questa antica pratica della medicina tradizionale cinese

Una pratica della medicina tradizionale cinese, il cui nome però deriva dalla cultura giapponese e si traduce “erba che brucia”. È proprio questo la moxibustione, un trattamento terapeutico che si avvale dell'artemisia vulgaris o semplicemente assenzio cinese.
Deve essere colta solo durante il solstizio d'estate, perché è in questo periodo dell'anno che raccoglie il massimo dei raggi solari. Quando è secca le foglie vengono triturate in un mortaio e dopo, vengono realizzate delle palline. Altre volte invece l'artemisia vulgaris viene avvolta in della carta di gelso, per darle la forma di sigari.

 

La pianta ardente viene poi poggiata sulla pelle del cliente, in modo diretto o indiretto. Il terapeuta per poterla praticare non solo deve avere una grande manualità e conoscenza di tutte le fasi della tecnica, ma è indispensabile che conosca alla perfezione anche i punti di agopuntura. È su questi punti che vanno posizionate le palline o i sigari, da accendere all'estremità e lasciar bruciare.


Credits: Foto di @luonab | Pixabay


Le origini della moxibustione

Secondo la tradizione, la moxibustione è stata scoperta prima del III millennio a.C. Già nelle tombe di Han di Mawangdui (Hunan), è stato trovato un libro inerente all'argomento. Qualcuno dice che sia precedente all'agopuntura stessa.
Oggi viene utilizzata in alcuni ospedali cinesi dove ancora la medicina tradizionale viene utilizzata. Alla moxibustione viene tra l'altro riconosciuto il “potere” di curare varie malattie croniche. Vediamo quali sono i benefici.


Benefici della moxibustione

La moxibustione ha il compito di equilibrare le energie opposte delle yin e lo yang. Le quali secondo la medicina tradizionale cinese, quando sono in squilibrio causano malattie e problemi di salute vario.
In particolar modo con la moxibustione i terapeuti intervengono quando vi è un eccesso di yin, il quale porta a malattie croniche, come quelle dell'apparato respiratorio. Interviene anche sugli scompensi di yang, riconducibili a problemi che nascono dall'interno e non dall'esterno.


Questa tecnica viene usata contro l'ansia, la depressione e l'irritabilità. Aiuta ad alleviare anche il mal di testa e l'insonnia. La moxibustione è utile in caso di cistite, dolore delle articolazioni, diarrea e emorroidi. Lo stesso vale per i dolori cervicali, i problemi legati alla digestione, l'asma e la bronchite.

Può essere usata anche in gravidanza, verso la trentacinquesima settimana, per stimolare la posizione corretta del feto qualora fosse podalico.


La moxibustione è dolorosa? Ci sono controindicazioni?

L'applicazione diretta delle piante ardenti è molto dolorosa e causa ustioni di secondo grado. La cauterizzazione infatti, avviene oggi per modalità indiretta, anche nei principali ospedali di medicina tradizionale cinese. Il calore avviene per induzione, in questo modo non avvengono ustioni.

Viene invece sconsigliata in caso di febbre molto alta o sulle persone che soffrono di ipertensione arteriosa. Non va bene quando la donna ha il ciclo mestruale o per i bambini piccoli, sotto i dieci anni di età. Le donne incinte dovrebbero discuterne prima con il medico se intendono provarla, lo stesso vale per chi soffre di eczemi, infiammazioni acute e psoriasi.

Di Claudia Lemmi © Riproduzione Riservata
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