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Mollusco contagioso, come riconoscerlo e curarlo

Il mollusco contagioso è un'infezione della pelle che tende a regredire da sola. Se prima colpiva soprattutto i bambini, oggi è molto comune anche tra gli adulti

Mollusco contagioso, come riconoscerlo e curarlo

Negli adulti la trasmissione del mollusco contagioso avviene soprattutto per via sessuale. Non è da escludere comunque che anche il semplice contatto con la parte infetta, l'utilizzo di indumenti di una persona che ne soffre o la condivisione della stessa vasca da bagno non opportunamente sterilizzata, può provocare il contagio.

Il periodo d'incubazione va da una settimana ai sei mesi, ma solitamente l'infezione inizia a manifestarsi dopo due o tre mesi.


Come riconoscerlo e quali sono i sintomi
Deve essere il dermatologo a fare la diagnosi. Prelevando una parte del tessuto infetto, scoprirà di cosa si tratta e se appunto è presente il mollusco contagioso. Già a vista comunque è possibile ottenere una prima diagnosi.
Negli adulti compare nella parte bassa del corpo, in prossimità delle natiche e la zona anale, sulle cosce, l'inguine e il basso ventre. Nei bambini invece, le papule sono presenti sul volto, le gambe, il tronco e le braccia. Possono comparire anche sulle gambe.


Come si sviluppo

Passato il periodo d'incubazione, la lesione appare come un rigonfiamento. Dopo alcune settimane tende a espandersi. Il colore varia dalla cromia della pelle al grigio, dal giallo al rosa fino al biancastro. Può causare prurito e alcune volte anche dolore. Resta valida comunque l'idea che il mollusco contagioso non crea molto fastidio. Si tratta più di un problema a livello estetico, anche perché possono restare visibili anche per due interi anni. Il rischio poi è che, quando sono molto infiammate e grandi, le lesioni possono lasciare cicatrici.

Credits: Foto di @miapowterr | Pixabay
Come si cura il mollusco contagioso
È un'infiammazione della pelle che guarisce da sola. Tuttavia è possibile rimuovere chirurgicamente le papule per evitare l'espandersi del problema o il contagio ad altri. Vengono trattate anche con sostanze chimiche come lo iodio, la cantaridina e il nitrato d'argento. Altro rimedio alternativo è la critoterapia, le lesioni comunque si possono ripresentare e anche per questo motivo, l'ideale è giocare con la prevenzione.


Come si contrae?

Se tra gli adulti la forma di contagio più frequente è il contatto sessuale, è importante evitarlo fino a completa guarigione. I contraccettivi sono comunque una barriera importante per evitare la trasmissione del mollusco contagioso. L'infezione viene trasmessa però anche dal semplice contatto cutaneo. Perciò va evitato lo sfregamento di due parti infette tra di loro, lo scambio di asciugamani o l'utilizzo della stessa doccia o vasca prima di aver eseguito un'accurata pulizia.

Di Claudia Lemmi © Riproduzione Riservata
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