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Mal di testa nei giovani

Sempre più bambini e adolescenti soffrono di malditesta anche frequenti e debilitanti. Vediamo gli studi a riguardo.

Mal di testa nei giovani

Il mal di testa è un disturbo in costante crescita, anche nei bambini e negli adolescenti, soprattutto la cefalea di tipo tensivo. A soffrirne sono tra il 5 e il 7% dei bambini e adolescenti.
Di questo problema se ne stanno occupando medici e ricercatori dell’Istituto Materno infantile Burlo Garofano di Trieste, perché la patologia soprattutto in età evolutiva è ancora poco indagata.

Le cause
Il disturbo presenta caratteristiche diverse dall’emicranie e non deriva da patologie organiche intracraniche. Le cause non sono facilmente individuabili con le tipiche indagini cliniche.
Esistono forme croniche, caratterizzate dal mal di testa per 180 gironi l’anno, con un interferenza nella vita quotidiana elevata, soprattutto a livello scolastico. Il dolore si presenta in una forma non pulsante, localizzata in entrambi i lobi, e spesso anche alla base della nuca.
Alcuni studi hanno individuato un legame tra mal di testa e problemi psicologici e sociali, come ansia, depressione e manifestazioni psicosomatiche.

Profilo di chi ne soffre
Da un’analisi accurata è emerso che alcuni ragazzi con questo disturbo hanno più difficoltà a osservare le regole, a tessere rapporti sociali equilibrati e tendono a sentirsi a disagio, depressi, in ansia e poco comunicativi. Gli studi hanno anche dimostrato un legame tra la cefalea tensiva cronica e fattori come ansia e depressione, ma hanno anche evidenziato come sia difficile per i giovani con questo disturbo gestire la rabbia e l’aggressività. Questi soggetti perciò potrebbero essere più fragili e avere minori fattori di protezione per affrontare gli inevitabili conflitti insiti nel processo evolutivo. Possono essere ragazzi che, oltre a lamentarsi in continuazione, hanno comportamenti oppositivi-aggressivi, con problemi sociali, di attenzione  di pensiero.

Quali cure
Attualmente le ricerche sostengono l’importanza di un approccio multidisciplinare, che consideri i diversi fattori implicati, spostando così l’attenzione da una prospettiva esclusivamente neurologica a un orizzonte che abbracci le variabili ambientali, sociali e familiari necessarie per sostenere il paziente e la sua famiglia nella ricerca delle adeguate strategie di adattamento, dovute alla crescita emotiva e fisica.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  mal di testa  
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