Home » Salute » Benessere » Ipertensione

Ipertensione

Avere l'ipertensione può portare ad avere problemi a diversi organi. Questo disturbo va curato e tenuto costantemente sottocontrollo

Ipertensione

In Italia 10 milioni di persone soffrono d’ipertensione, una problematica legata all’aumento costante della pressione arteriosa. Questo non significa che se solo occasionalmente si rileva, a seguito della classica misurazione, un innalzamento della pressione, ci si debba allarmare. La misurazione della pressione comprende due rilevamenti: quello legato alla pressione sistolica, cioè rappresentato dalla sistole cardiaca, e quello della pressione diastolica, cioè rappresentato dalla diastole cardiaca. Vediamo di seguito i valori di riferimento, che partono da una pressione consigliata e ottimale fino a valori che devono destare attenzione.

  Massima (mmhg) Minima (mmhg)
Pressione ottimale < 120 < 80
Pressione normale < 130 < 85
Pressione normale alta 130 - 139 85 - 89
Ipertensione lieve 140 - 159 90 - 99
Ipertensione moderata 160 - 179 100 - 109
Ipertensione grave > 180 > 110
Ipertensione sistolica isolata > 140 < 90

Questi dati vanno letti con attenzione soprattutto se ci si sposta “pericolosamente” verso un’ipertensione severa con valori di massima superiori a 180. Al momento della valutazione è corretto considerare sempre diversi fattori, come l’età, il sesso, le abitudini di vita, se il soggetto fuma e quante sigarette, se è presente una qualche attività sportiva, l’attività lavorativa, la dieta ecc. Una considerazione a proposito dell’età è che con l’aumentare degli anni, spostandosi versa un’età più anziana, la pressione aumenta fisiologicamente, ma questo, entro certi limiti, è accettabile e non deve necessariamente destare sospetto o preoccupazione, ma soltanto tenuto sotto controllo. Allo stesso modo, se si evidenziano sporadici o isolati eventi di aumento di pressione, non si potrà parlare d’ipertensione ma di reazione pressoria.

Esistono due specie d’ipertensione arteriosa:

  • Ipertensione primitiva o idiopatica o essenziale: la causa dell’innalzamento pressorio è sconosciuta, si attuerà quindi una terapia solo sintomatica.
  • Ipertensione secondaria: le cui cause possono essere rappresentate da: problemi di funzionalità renale, aumento dei liquidi e del volume del plasma, aumento del cortisone, mal funzionamento della tiroide, uso di contraccettivi orali, coartazione dell’aorta, alimentari (eccesso di alcolici, sale, grassi, liquirizia, ecc).


Nel momento in cui si diagnostica un’ipertensione conclamata, è necessario prendere degli accorgimenti poiché potrebbero subentrare nel tempo delle complicanze, legate e dirette ad organi importantissimi quali ad esempio i reni, il cervello, la retina e il cuore. Vediamo quali potrebbero esser gli effetti sul cuore: si potrebbe instaurare un’ipertrofia a carico del ventricolo sinistro, con effetto di scompensare la funzionalità generale, fino a poter causare una vera e propria ischemia cardiaca. I possibili effetti sul cervello: possibili microaneurismi che potrebbero portare a una rottura e conseguente emorragia, o più semplicemente sintomi quali mal di testa e vertigini fino alla sincope. Inoltre si può riscontrare una diminuzione della vista per compromissione della retina, e una diminuzione della funzionalità renale e dunque della filtrazione dei glomeruli. In Italia sono colpiti circa con le stesse percentuali sia gli uomini sia le donne, le cause spesso sono da imputare anche al tabagismo.
Alcune indicazioni e consigli per contrastarla o per ridurla: eliminare le sigarette, correggere la dieta (restrizione di sodio, riduzione-restrizione importante degli alcolici ed eliminazione dei superalcolici, meno cibi grassi, più frutta e verdura ecc), aumentare l’attività fisica per ridurre il peso. La perdita del peso (calo ponderale), si è ormai verificato che è direttamente correlata ad una riduzione della pressione arteriosa. Per ciò che riguarda la restrizione di sodio ecco qualche alimento ad alto contenuto che sarebbe meglio ridurre o evitare (dati espressi in mg per 100 grammi di alimento).

Prosciutto crudo 2600
Salame 1600
Coppa 1500
Prosciutto cotto 700
Taleggio 870
Grana 700
Emmenthal 450
Melanzane 26
Ciliegie 3
Vitello 89
Maiale 76
Pollo 70
Cozze 290
Gamberi 146
Sogliola 120
Margarina 800

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI
<ARTICOLO PRECEDENTE Calendula di Alessandra Mallarino
ARTICOLO SUCCESSIVO> Herpes labiale di Bianca Fracas - PsicoSessuologa

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami