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Iperconnessi a tavola: si guarda di più lo smartphone che la persona che si ha di fronte

Ormai le persone comunicano sempre meno con le parole ed è sempre più facile imbattersi in coppie di amici o fidanzati che, seduti al ristorante, passano il tempo a controllare le notifiche sul loro telefonino

Iperconnessi a tavola: si guarda di più lo smartphone che la persona che si ha di fronte

Quante volte vi è capitato di trovarvi a una cena intima o con più persone e vedere che tutti trascorrevano più tempo a digitare sulla tastiera del loro smartphone, a consultare notizie o a scrivere sui social, che a parlare con gli altri? Ormai non solo si è sempre più attaccati al proprio cellulare, tanto che questa abitudine sta diventando una vera e propria malattia chiamata Fomo, ma stiamo anche diventando dei veri e propri maleducati.
Iperconnessi a tavola, al cinema, a teatro; insomma ovunque tanto che è diventato più facile conoscere le persone che stanno intorno a noi tramite applicazioni per incontri, piuttosto che parlare con lo sconosciuto in metropolitana.


Tutti connessi e nessuno soddisfatto
Secondo una recente ricerca effettuata in Europa, l'83% delle persone intervistate desidera una maggiore attenzione quando si trova con gli altri, anche se riconosce il fatto di essere poi la prima a non dedicarne a sufficienza al prossimo.
Il 76% dei cittadini afferma anche che con l'avvento degli smartphone sono venuti meno i rapporti interpersonali e si preferisce rispondere a un messaggio o guardare le ultime notizie sui social piuttosto che conversare amabilmente con il proprio vicino.

E le coppie?
Purtroppo anche chi è in coppia non è esente da questo fenomeno di essere iperconnessi a tavola, a letto e in qualunque situazione. Uno su due dedica più attenzione al cellulare rispetto al partner, tanto che l'hi tech è diventato il terzo incomodo!


Il cellulare a tavola: ospite ingombrante
Secondo un'altra ricerca, effettuata negli Stati Uniti e pubblicata su Environment and Behavior, il solo tenere il telefono sul tavolo fa diminuire la qualità di una conversazione e il livello di empatia che si può instaurare tra le persone. Anche se non lo si usa, l'attenzione diminuisce perché una parte è vigile e pronta a notare l'illuminarsi dello schermo e questo non fa altro che distrarre da ciò che l'altro ci comuica. Inoltre secondo questo studio i rapporti più a rischio sono quelli tra persone che si conoscono bene; pare che quando c'è una minore intimità si è comunque più curiosi di conoscere e parlare con l'altro ma soprattutto si applicano un po' di più le regole del buona educazione.

Una campagna per dire basta allo smartphone a tavola
Si chiama Stop Phubbing ed è la campagna avviata in molti Paesi del mondo per tutti coloro che sono sempre iperconnessi soprattutto a tavola; gli ideatori di questa iniziativa hanno invitato a fotografare e poi pubblicare immagini di conoscenti o sconosciuti in preda ad un attacco di pubbhing, cioè mentre ignoravano le persone intorno perché troppo attenti a usare lo smartphone. Lo scopo è quello di sensibilizzare la gente e far notare quali livelli di iperconnessività sono stati raggiunti.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  smartphone  
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