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Floriterapia, la salute viene dai fiori

Curarsi con i fiori, un rimedio dolce che tocca il nostro essere più profondo, armonizzando e curando le negatività.

Floriterapia, la salute viene dai fiori

La floriterapia è una disciplina relativamente recente, se la si paragona alla medicina tradizionale occidentale, che si annovera tra le cosiddette "medicine alternative" o "medicine non convenzionali". Essa deve i suoi natali al medico inglese Edward Bach (1886-1936), che tra gli ultimi anni dell' '800 ed i primi del '900, scoprì come l'utilizzo di determinate infiorescenze, debitamente preparate, potesse essere di grande beneficio sulla salute fisica, psicologico-emotiva e spirituale dei suoi pazienti.

Senza dilungarmi sui metodi di preparazione, reperibili ormai facilmente in tutti i testi che trattano l'argomento, preferisco sottolineare la peculiarità di questo tipo di intervento sul benessere umano e non solo. Il rimedio floreale può a tutti gli effetti essere considerato un rimedio di carattere vibrazionale. Laddove, a differenza delle erbe officinali in cui è presente una componente biochimica (principio attivo), qui è solo la memoria vibrazionale del fiore, che l'acqua in cui è stato immerso ha trattenuto in sé durante la preparazione, ad avere un'azione sull'organismo che assume il preparato.
Noi, in quanto esseri viventi costituiti per circa il 70% di acqua, siamo in grado di entrare in risonanza con tali rimedi ed ottenere risultati straordinari.

Credits: Foto di @Marina Pershina | Pixabay


Fiori di Bach e non solo
Oltre ai più famosi Fiori di Bach, numerosi altri sono stati i rimedi floreali scoperti e creati in seguito. I più noti sono:

  • Bush Flowers Eccences, i quali sono rimedi floreali australiani scoperti dal naturopata Ian White, tutt'ora impegnato nella ricerca di nuove essenze.
  • Living Essences, australiani e scoperti da Vasudeva Barnao e dalla moglie Kadambii
  • Fiori Italiani (Flos animi), scoperti da Giovanna Tolio, naturopata e ricercatrice spirituale
  • Essenze ambientali e floreali d'Alaska (Alaskan Flower Essences), scoperte da Richard Katz e Steve Johnson
  • Essenze floreali Himalayane (Himalayan Flower Enhancers), scoperte da Tanmaya

Ciascun rimedio, che sia di Bach, australiano, indiano, italiano e così via, agisce in maniera vibrazionale andando a riequilibrare gli aspetti in disarmonia dell’essere umano, permettendogli un cambiamento profondo e persistente.
Ovvio è che ogni gruppo di essenze, in base alla provenienza geografica, avrà modalità di azione diverse in base all’impronta energetica del paese di cui i fiori sono autoctoni.

Credits: Foto di @Bruno/Germany | Pixabay
Chi fa da sé a volte non fa per tre!

Per chiunque voglia approcciarsi alla floriterapia, in genere, le uniche avvertenze che è necessario dare non sono legate a controindicazioni, come nel caso di farmaci o anche alcuni fitoterapici, ma piuttosto alla correttezza dei rimedi scelti; poiché l’assunzione di un rimedio errato comporta l’inefficacia dello stesso e in molti casi la sfiducia nella floriterapia in genere. Pertanto, seppure il fai da te in questo caso non sia pericoloso, per un’efficacia quasi garantita è bene rivolgersi ad un naturopata o ad un floriterapeuta che sappia indicare i rimedi corretti per la problematica da sciogliere nel preciso momento in cui la persona la manifesta.
Con il fai da te si rischia di vederci rispecchiati in tutte le essenze floreali, senza comprendere quella di cui veramente abbiamo bisogno in quel dato momento.
Il naturopata o il floriterapeuta, invece, attraverso il colloquio ed eventuali test, è in grado di mirare più facilmente all’origine del disagio.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  floriterapia  
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