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Diagnosi di endometriosi: come individuare questa patologia

L'endometriosi è una patologia femminile che colpisce 1 donna su 8; i sintomi sono vari e non sempre facili da diagnosticare

Diagnosi di endometriosi: come individuare questa patologia

Solitamente il medico sospetta l'endometriosi sulla base della descrizione dei sintomi che le donne avvertono e consiglia una visita ginecologica per ulteriori accertamenti.
Il primo dubbio si ha quando la paziente lamenta mestruazioni molto dolorose, forti dolori addominali e cicli irregolari.
Per avere però una diagnosi certa di endometriosi, le donne spesso devono sottoporsi a diversi esami clinici e accertamenti.

Ecografia pelvica e transvaginale
Quasi sempre il primo strumento diagnostico che può individuare la presenza di noduli endometriosici a livello ovarico è l'ecografia pelvica: uno strumento che usa gli ultrasuoni per visualizzare i principali organi contenuti nell'addome, quali fegato, reni, milza, vescica.
Un altro esame per la diagnosi di endometriosi è l'ecografia transvaginale, che serve a differenziare le cisti ovariche endometriosiche dalle formazioni cistiche semplici.

Dosaggio del CA125
Il CA 125 è un marcatore ovarico che viene misurato nelle donne con neoplasie, ma i suoi valori risultano alterati anche in caso di endometriosi. L'aumento di questo valore non si presenta però in tutte le pazienti; tuttavia, quando i risultati sono positivi è certa la presenza di malattia endometriosica. Quindi questo esame fa parte del protocollo diagnostico, insieme agli altri accertamenti e non deve essere utilizzato come unico strumento.

La laparoscopia
L'endometriosi ha una diagnosi certa e viene confermata con un unico strumento: la laparoscopia.
Si tratta di un'indagine nella quale si introduce una sonda ottica attraverso una piccola incisione nella parete addominale. L'intervento viene praticato in anestesia generale, solitamente in forma di day hospital. In questo modo non solo è possibile fare la diagnosi, ma anche trattare l'endometriosi asportandone le lesioni, seguire poi una biopsia mirata per l'analisi istologica e cosi' poter classificare la malattia.

Classificazione secondo l'American Fertility Society
Dopo tutti questi esami, il medico, potrà classificare l'endometriosi, suddividendola in stadi secondo un sistema a punteggio in base alla localizzazione, grandezza e profondità delle lesioni:

  • stadio 1, minima, da 1 a 5 punti
  • stadio 2 , lieve, da 6 a 15 punti
  • stadio 3, moderata, da 16 a 40
  • stadio 4, severa, più di 40 punti

Riassumendo, affinché venga individuata il prima possibile la malattia, la diagnosi di endometriosi deve comprendere:

  • un'attenta anamnesi e raccolta di tutti i sintomi
  • visita medica accurata (spesso l'endometriosi si associa a cistiti, vestiboliti vulvari, vulvodinia, stipsi e coliche)
  • visita ginecologica e rettale
  • ecografia transvaginale o addominale
  • ricerca di marcatori CA125
  • in casi selezionati, il medico può optare per una Tac o una risonanza magnetica
  • laparoscopia

Di © Riproduzione Riservata
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