Home » Salute » Benessere » Congestione: sintomi, rimedi e cosa fare - Parte 1 di 2

Congestione: sintomi, rimedi e cosa fare

Con l'arrivo dell'estate, aumenta anche l'allarme congestione. Vediamo bene di cosa si tratta, quali sono i sintomi, i rimedi e i giusti comportamenti da adottare

Congestione: sintomi, rimedi e cosa fare

La congestione digestiva si presenta in seguito all'assunzione di liquidi molto freddi o l'immersione in acqua ghiaccia, durante la fase fisiologica della digestione. La temperatura del corpo leggermente più alta del solito e il freddo mandano in blocco l'intestino, provocando delle volte anche problemi piuttosto rari.

Questo blocco viene causato dallo sbalzo di temperatura. Il sangue praticamente viene portato in superficie, così da mantenere la temperatura basale. Viene provocato quindi uno squilibrio circolatorio e un apporto insufficiente di sangue nel sistema digerente, il quale di conseguenza non sarà più capace di lavorare.

La congestione a differenza di quanto comunemente si pensa, non viene provocata solo dal bagno freddo dopo mangiato o una bevanda ghiacciata. Anche l'esposizione invernale al freddo dopo mangiato, senza le giuste protezioni, può causare il medesimo problema.

Tuttavia è bene sfatare anche il mito che la congestione provoca sempre gravi conseguenze. Sono pochi i casi registrati fino a oggi di persone morte a causa di una congestione ed è definita, questa, un'evenienza molto rara.

Sintomi della congestione

È importante riconoscere subito i sintomi, così da poter chiamare immediatamente un'ambulanza o farsi comunque portare all'ospedale.

Mal di stomaco, nausea, dolori addominali, bruciori di stomaco, flatulenza e vomito. Questi sintomi compaiono solitamente entro pochi minuti, seguiti anche da sudorazione, annebbiamento della vista, debolezza diffusa e vertigini. In alcuni casi può provocare anche svenimento.

Alla comparsa di uno o più di questi sintomi è importante chiamare subito i soccorsi. Si dimostrano particolarmente pericolosi soprattutto in acqua, perché il rischio è quello di non riuscire più a nuotare per tornare a riva.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata

PAGINA 1 DI 2
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami