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Patologie comuni femminili

Si sa, le donne vivono mediamente più a lungo rispetto agli uomini e in media sono più sane. Ma anche il sesso femminile si ammala e quando succede spesso si trascurano per occuparsi degli altri, e quando si rivolgono ai servizi sanitari capita che non ricevano le cure adeguate. Se un tempo alcune malattie erano tipiche del sesso maschile, oggi colpiscono anche il gentil sesso. Vediamo quali sono i disturbi femminili più diffusi e come affrontarli

Patologie comuni femminili

Un aumento preoccupante
Sono sempre di più le malattie che colpiscono le donne e sono legate agli stili di vita scorretti; principali responsabili di questo incremento sono l’alimentazione scorretta ricca di grassi insaturi, la scarsa attività fisica e l’abitudine al fumo e all’alcol, un tempo tipicamente maschili.

Ecco alcune patologie femminili:

  • Artrite Reumatoide: si tratta di una patologia che colpisce le donne quattro volte più degli uomini ed è particolarmente debilitante. Si manifesta tra i 35 e i 50 anni e consiste nella degenerazione dei tessuti ossei e cartilaginei che costituiscono le articolazioni, soprattutto di ginocchia e spalle. Tutto questo provoca forti dolori. È una malattia causata principalmente dall’assetto ormonale, che rende più facile l’infiammazione e l’aggressione del sistema immunitario, colpendo quindi maggiormente le donne in età fertile. L’artrite si cura con i farmaci e con la fisioterapia.

  • La depressione: del male oscuro soffrono anche molti uomini, ma le donne sono quasi il doppio rispetto a loro. La depressione è una sindrome caratterizzata da un insieme di sintomi psichici e fisici di malessere, persistenti nel tempo. Molte volte la causa di questo disturbo è da ricercarsi nello squilibrio di un neurotrasmettitore, la serotonina, responsabile del tono dell’umore, ma anche dell’appetito, del sonno e del desiderio sessuale. Le donne sono maggiormente esposte anche a causa delle fluttuazioni ormonali. Ecco perché oltre alla psicoterapia una cura molto usata sono i farmaci come gli inibitori selettivi della serotonina e serve un’accurata visita per escludere problemi ormonali.

  • La fibromialgia: è una malattia che colpisce i muscoli e il tessuto connettivo fibroso e si manifesta con l’abbassamento della soglia del dolore. In Italia ne soffrono 2 milioni di persone e il 90 % è donna. La sensazione oltre al dolore continuo è di stanchezza cronica, bruciore e rigidità agli arti. Le donne sono più colpite perchè predisposte da un punto di vista neuroendocrino ad un’alterazione dei meccanismi del dolore dovuta ai diversi processi biologici a cui vanno incontro nelle varie fasi della loro vita (ciclo mestruale e menopausa). Questa malattia è individuabile solo dal reumatologo esperto che valuta i sintomi e prescrive una ginnastica specifica per allungare i muscoli con tecniche di rilassamento.

  • L’osteoporosi: l'osteoporosi è una malattia che colpisce il 23% delle donne dopo i 40 anni e si manifesta con un progressivo indebolimento delle ossa che perdono calcio e diventano più fragili. Le maggiori cause sono da ricercare nel calo di estrogeni che dopo la menopausa subiscono un calo improvviso. Oltre ad una dieta ricca di calcio va fatta la mineralografia ossea computerizzata che controlla lo stato delle ossa.


Credits: Foto di @robinhiggins | Pixabay
Altre malattie esclusivamente femminili
Le malattie viste finora sono più tipiche nella donna, ma esistono anche casi maschili. Ci sono invece alcuni disturbi che colpiscono solo ed esclusivamente la donna e sono:

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