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Cistite interstiziale o sindrome della vescica dolorosa

Parte 2 di "Cistite interstiziale o sindrome della vescica dolorosa"

La diagnosi
Anche in presenza dei disturbi elencati, non è semplice per un medico effettuare la diagnosi di cistite interstiziale; spesso possono passare anni e le persone in molti casi vengono accusate di avere un disturbo psicosomatico. Per avere un quadro clinico completo sono necessari i seguenti esami:
  • urinocultura e spermicultura per individuare l'eventuale presenza di batteri ( in questo caso se i risultati sono positivi si tratta di comune cistite);
  • esami del sangue e delle urine per escludere si tratti di Chlamydia e tubercolosi;
  • uroflussometri;
  • cistoscopia e biopsia della parete vescicale.

Inoltre si richiede al paziente di annotare in un diario la frequenza delle volte che urina e defeca e di indicare anche il tipo di dieta seguita.

Cosa fare?
Nel caso si sopraggiunga ad una diagnosi di sindrome della vescica dolorosa ad oggi non ci sono cure precise ma i pazienti vengono trattati con successo modificando la loro alimentazione ed alcune abitudini di vita.
Se si è affetti da cistite interstiziale è importante seguire una dieta a base di cibi alcalini mentre andrebbero evitati caffè, alcolici, fumo e spezie.
Sono fondamentali tutte le tecniche che lavorano sul rilassamento del perineo (yoga, pilates, stimolazioni elettriche) e la rieducazione vescicale.
Quando la situazione è molto grave, infine, si possono prescrivere farmaci orali come il pentosano polisolfato sodico, gli antidepressivi (che innalzano la soglia del dolore) e i miorilassanti o gli antinfiammatori per alleviare il dolore.

Credits: Foto di @Pexels | Pixabay

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TAG  cistite  
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