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Check up nei

Con l'arrivo dell'estate, prima di esporre la pelle al sole è meglio controllare i nei. Ecco come fare un check up completo.

Check up nei

Si avvicina l'estate, la pelle si scopre e a molte persone piace esporsi al sole. Così come ci prendiamo cura del nostro corpo, impariamo anche a prenderci cura della nostra pelle e dei nostri nei, che spesso possono segnalare l'esistenza di qualche problema.
Oggi sono a disposizione numerose tecniche in grado di tenere i nei sotto controllo, visualizzandoli anche in 3D.

Prevenzione
La prevenzione è fondamentale per prevenire i melanomi, i tumori della pelle, ed è a questo che serve il check-up dei nei. Il controllo periodico è consigliato a tutti, ma alcune persone sono maggiormente in pericolo. Solitamente le persone con carnagione chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari sono più esposte a questo problema; ma anche chi ha avuto casi di melanoma in famiglia o chi ha numerosi nei, magari di grandi dimensioni. Anche chi ha subito molte scottature solari da piccolo o in adolescenza è a rischio.

Le regole dell'ABCDE
Gli specialisti consigliano di tenere sempre sott'occhio i nei, seguendo la regola detta dell'ABCDE, che riassume in modo schematico i segnali da non sottovalutare.

  • A come Asimmetria: ovvero quando guardando un neo una metà appare diversa dall'altra.
  • B come Bordi: i bordi della lesione si presentano frastagliati e irregolari, non tondeggianti e regolari come quelli di un neo innocuo.
  • C come Colore: se il colore del neo è cambiato, non è uniforme e presenta variazioni in rosso, nero, bianco.
  • D come Dimensione: quando il neo è esteso ed è aumentato di dimensioni rapidamente.
  • E come Evoluzione: se l'aspetto del neo si è modificato, ha cambiato colore, appare in rilievo o sanguina.


Chek up e controlli
Le cliniche dermatologiche di molti ospedali e centri ambulatoriali specializzati offrono diversi metodi di check up dei nei. Il test più usato è il dermatoscopio, un apparecchio che ingrandisce il neo consentendone la visione diretta. Oggi però è molto usata anche la videodermatoscopia digitale, una tecnica che usa un microscopio con telecamera a fibre ottiche collegato ad un computer. Queste immagini, che possono essere ingrandite da un minimo di 30 a un massimo di 200 volte, permettono di vedere bene il neo e salvare le immagini in archivio.
Una tecnica modernissima è il check up in 3 D che consente di avere immagini in 2 e 3 dimensioni e di vedere diversi parametri della pelle. Questo test consente anche di valutare la rugosità della cute e la compattezza del derma e di valutare la concentrazione di melanina e in che modo è concentrata, i danni solari subiti dalla pelle e verificare le attività del neo stesso, la sua parte dinamica e come sta cambiando. La macchina poi registra le immagini creando un archivio digitale, in modo da poterle confrontare nei controlli successivi.

Di © Riproduzione Riservata
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