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Burnout: lo stress in ambito lavorativo

Certe professioni, soprattutto nell'ambito sanitario e dell'emergenza, sono a rischio bournout poiché lo stress che ne deriva può colpire gli operatori, con ripercussioni sul loro benessere psicofisico

Burnout: lo stress in ambito lavorativo

Il termine bournout letteralmente significa spegnersi ma metaforicamente vuole indicare un cortocircuito, parola usata per spiegare il blocco di un sistema di riscaldamento, causato da un difetto di conduzione all'interno di esso. Per analogia questa descrizione vuole dare l'immagine di un lavoratore che scoppia, salta e brucia dentro.


Lo stress dei professionisti sanitari
Il burnout è una forma di disagio e disadattamento che colpisce soprattutto i professionisti dell'ambito sanitario (medici, infermieri, psichiatri, psicologi) e di coloro che lavorano nel settore delle emergenze (poliziotti, vigili del fuoco, carabinieri). Lo stress di questi professionisti può scatenarsi sia a livello fisico che emotivo e relazionale, con effetti negativi sul benessere psico- fisico della persona e sul suo rendimento professionale. Solitamente si scatena un disagio quando il contesto lavorativo viene vissuto come frustrante, poco remunerativo e insoddisfacente.

Come si manifesta il burnout
L'insoddisfazione, la fatica e lo scarso appagamento lavorativo quando iniziano ad essere vissuti come situazioni stressanti eccessive e prolungate, possono innescare manovre autodifensive e di evitamento, con:

  • disturbi a livello fisico : stanchezza, esaurimento delle energie e delle risorse personali
  • disturbi a livello emotivo e relazionale: insoddisfazione e frustrazione, apatia, percezione negativa di sé e dell'ambiente di lavoro, distacco emotivo dagli utenti che devono ricevere soccorso
  • disturbi a livello cognitivo: sensazione di perdita della memoria, difficoltà nei ragionamenti e riduzione delle capacità intellettive

Ne consegue un abbassamento della qualità delle prestazioni professionali, in particolare della relazione con gli altri.

Principali cause
La sindrome da bournaout, da non confondersi con il mobbing che, invece, consiste nello stress derivato dall'insieme di azioni umilianti e discriminanti che avvengono sul lavoro, può essere causata da diverse situazioni:

  • sovraccarico di lavoro causato da turni estenuanti, cattiva suddivisione dei ruoli e dei compiti tra i diversi professionisti e attività non congruo con le proprie competenze
  • mancanza di riconoscimenti sia economici che umani
  • mancanza di condivisione degli obiettivi e delle esperienze fatte in ambito lavorativo
  • identificazione con la malattia dei casi che si seguono, suggestionabilità e ipocondria
  • incapacità a differenziare lavoro e vita privata

Come evitare questa situazione
Tutte le professioni che prevedono il contatto con situazioni stressanti, dovrebbero prevedere riunioni di gruppo con psicologi. Purtroppo però, a causa anche della crisi economica,sono sempre meno le strutture che si avvalgono di ciò. Esiste anche una legge del 2011 che prevede la misurazione dello stress nell'ambito lavorativo, ma non si è ancora capito se viene applicata da tutte le aziende, pubbliche o private.
Un consiglio è quindi cercare di staccare la spina quando si esce dal posto di lavoro, parlare con amici e conoscenti, sfogarsi attraverso lo sport e avere interessi da coltivare nel tempo libero che aiutano recuperare le energie ed essere più carichi sul posto di lavoro. Se proprio la situazione non cambia parlare con un medico e avvalersi di alcuni aiuti naturali.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  stress  
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