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Bradicardia: cause, sintomi e conseguenze

Si parla di bradicardia quando il cuore batte più lentamente del normale. Vediamo quali sono i sintomi, le cause e le possibili complicazioni

Bradicardia: cause, sintomi e conseguenze

 La bradicardia non provoca sempre sintomi, molte persone hanno un battito cardiaco inferiore alle 60 volte al minuto senza saperlo o riscontrare particolari complicanze. Per alcune persone invece può tramutarsi in un problema vero e proprio. Inoltre è da considerare che per alcune persone una frequenza del battito inferiore ai 60 al minuto può essere del tutto normale, per tanto non può essere definita tale condizione un problema di salute.

Sono vari i sintomi della bradicardia, tutti causati dallo scarso apporto di ossigeno ai vari organi. La persona che ne soffre può essere soggetta a vertigini, svenimento, fatica, debolezza, dolore al torace, mancanza di fiato, problemi di memoria, affaticamento precoce durante le attività fisiche.

 

Cause

È importante individuare la causa della bradicardia, il problema che sta all'origine di questo stravolgimento degli impulsi del cuore. Può presentarsi ad esempio a chi soffre di ipertensione, febbre reumatica e lupus. Altre volte può comparire per via di un danno al tessuto cardiaco, il quale potrebbe essere scaturito dal normale invecchiamento cellulare o da malattie cardiache.

Anche la cardiopatia congenita, la miocardite e l'ipotiroidismo possono provocare bradicardia. Infine, tra le altre cause più frequenti troviamo l'apnea notturna, l'accumulo di ferro dentro gli organi e l'assunzione di alcuni farmaci per la psicosi e la pressione alta.

 

Complicazioni

Non sempre la bradicardia dà complicazioni. Alcune persone infatti non hanno sintomi ne ripercussioni particolari per via del battito cardiaco rallentato. In altri casi invece, se il problema non viene trattato, le conseguenze possono essere davvero serie. Quando la bradicardia causa sintomi potrebbero esservi varie complicanze che vanno dallo svenimento frequente, fino all'insufficienza cardiaca, l'arresto cardiaco o il decesso.

 

Chi è più a rischio?

Il rischio della bradicardia è sempre più concreto con l'avanzare dell'età. I problemi di cuore sono infatti più comuni tra gli anziani. In genere comunque viene associata ad alcune malattie cardiache o problemi ormonali come l'ipotiroidismo. Sono a rischio anche quelle persone che seguono uno stile di vita sbagliato. L'uso di alcol, sostanze stupefacenti e fumo possono portare a un ritmo cardiaco rallentato. Sembra anche che coloro che soffrono di stress, pressione alta e colesterolo alto sono maggiormente a rischio.

 

Cosa fare

Chi ritiene di avere uno o più sintomi sopra elencati dovrebbe provvedere a consultare il medico, il quale eseguirà alcuni test per capire qual è il problema. Possono essere necessari esami del sangue, così da capire anche se alla base vi è ad esempio uno squilibrio elettrolitico, l'ipotiroidismo o un'infezione. Una volta accertato che il problema sia presente o meno, verrà deciso l'opportuno trattamento anche in base ai sintomi e la causa.

Di Claudia Lemmi © Riproduzione Riservata
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