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Aromaterapia, i profumi che fanno bene alla salute

L'aromaterapia è una tecnica di cura che sfrutta le proprietà degli oli essenziali che con il loro odore avrebbero effetto benefico sulla salute. Vediamo i più comuni sintomi e come possono essere curati con l'aromaterapia.

Le virtù dell’aromaterapia ormai le conosciamo e sappiamo che questo è un ottimo metodo di cura capace di intervenire su cause e sintomi di molte malattie.
Tralasciando le indicazioni terapeutiche per le quali è preferibile rivolgersi a persone competenti in materia medica, ci occuperemo di come usare, nel quotidiano, gli oli essenziali, per trarne quei benefici che essi possono dare sia a livello psicologico che per semplici applicazioni casalinghe.
La scelta di un olio essenziale inizia dalla sua qualità. Per ottenere degli effetti positivi è indispensabile la purezza del prodotto e dei suoi componenti. Gli oli non lavorati in modo accurato, o ai quali siano aggiunti elementi impropri, non possono essere efficaci e rischiano di essere nocivi, diffidare, quindi, di prodotti a basso costo o in vendita su bancarelle o in negozi non specializzati. Meglio andare in erboristeria, nelle rivendite di prodotti naturali, in farmacia.

Aromaterapia
Precauzioni d’uso

  • Ogni bottiglietta contiene un prodotto ad alta concentrazione, appunto per questo c’è un dosatore che consente di utilizzarlo a gocce. Bastano poche gocce e si ottiene lo scopo desiderato.
  • Gli oli non vanno mai applicati direttamente sul corpo. Prima di metterli sulla pelle devono essere diluiti in un altro olio che faccia da veicolo: per impedire alle essenze di creare irritazioni o macchie cutanee. 
  • L’olio più usato come diluente è quello di mandorle dolci, va bene anche l’olio di germe di grano, utile per chi ha la pelle secca. Tra gli altri oli consigliati per la diluizione troviamo l’avocado e la calendula, ma per questa tipo di scelta è meglio avvalersi del consiglio di persone esperte.
  • Non usare oli essenziali prima di esporsi al sole per evitare problemi alla pelle. 
  • Non lasciarli a portata di mano dei bambini.
  • Assicurarsi di non essere allergici a quel tipo di pianta o alla famiglia dalla quale proviene. Consultarsi con un esperto nel caso in cui si soffrisse di patologie gravi.
  • Evitare il contatto con occhi e mucose.


Come usare gli oli essenziali
Oli essenziali per aromaterapia

  • Massaggio: diluiti in un olio base che faccia da veicolo nella proporzione da: 1 a 3 gocce per un cucchiaio di olio.
  • Nell’acqua del bagno: è un metodo molto efficace perché il calore dell’acqua dilata i pori e consente ai principi attivi di penetrare in profondità, mentre l’aroma sprigionato agisce nelle vie respiratorie arrivando direttamente alla corteccia cerebrale. Bastano poche gocce: da 5 a10 di una o più essenze, per avere un effetto benefico che può essere rilassante o stimolante. 
  • Nella doccia: 3-4 gocce di essenza su un guanto di spugna da frizionare sul corpo.
  • Evaporazione: Poche gocce nell’apposito diffusore di essenze, diluite in 2 cucchiai di acqua, consentono al profumo di diffondersi nel locale nel quale ci si trova dando quel sollievo che l’aroma scelto promette.
  • Preparazione di creme e tonici per la pelle. Si può preparare in casa un tonico per la pelle, anche se, per questo uso, sarebbe opportuno conoscere bene gli effetti e le controindicazioni di ciascuna essenza. Le dosi consigliate per il tonico sono: 5 gocce di essenza ogni 100 g di acqua distillata.

Oli essenziali e aromaterapia

Alcuni esempi di utilizzo degli oli essenziali

Per prima cosa va tenuto conto che queste sono indicazioni di massima, che non intendono in alcun modo sostituirsi alla consulenza medica che va sempre ricercata quando si vuole utilizzare una qualsiasi forma di cura alternativa che comprenda l’uso di erbe officinali e loro derivati.

Acne: arancio, verbena o ginepro. Utili per preparare un tonico o una crema per pelli grasse.

Affaticamento: cannella, menta, noce moscata, pompelmo o rosmarino (nel diffusore o nell’acqua del bagno).

Ansia: bergamotto, cedro, lavanda, melissa o neroli (nel diffusore o nell’acqua del bagno).

Bronchite: Abete, basilico, canfora, eucalipto o pino (nel diffusore, nell’acqua del bagno, nel miele da sciogliere in tisane).

Candidosi: tea tree oil e lavanda da aggiungere al detergente intimo.

Capelli grassi: Tea tree oil, limone, lavanda o geranio odoroso. Diluire 5 gocce di uno di questi oli in 60 ml. di shampoo, frizionare e sciacquare.

Capelli secchi: camomilla romana (per capelli biondi), lavanda (per capelli castani), rosmarino (per capelli rossi), alloro (per capelli scuri). Diluire in olio di avocado o di olivo, frizionare il cuoio capelluto e lasciare agire tutta la notte, la mattina dopo fare uno shampo. Alloro e rosmarino non vanno usati in gravidanza.

Cellulite:  finocchio, lavanda, cipresso, ginepro o geranio odoroso, poche gocce diluite in olio di mandorle dolci da massaggiare sul corpo. Questi oli non possono essere usati da donne in gravidanza, nefropatici ed epilettici.

Concentrazione:   limone, menta, pompelmo, issopo o rosmarino nel diffusore.

Depressione lieve: bergamotto, basilico, rosa, gelsomino, sandalo, ylang-ylang (leggermente afrodisiaco), camomilla romana (nel diffusore).

Dolori mestruali: camomilla romana 2 gocce, maggiorana 2 gocce, diluite in un litro di acqua calda nella quale immergere un garza da mettere, strizzata, sul ventre o sulla schiena.

Insonnia: arancio, cedro, camomilla romana, neroli o lavanda nel diffusore. L’arancio (3 gocce) può essere aggiunto, con il miele, in una tisana.

Mal d’auto o di mare:  menta, geranio odoroso o lavanda. 2-3 gocce da spruzzare su un fazzoletto e inspirare.

Nervosismo: ylang-ylang, mandarino, camomilla romana, melissa o arancio (nel diffusore o nella vasca da bagno a temperatura massima di 30-32°).

Pelle grassa:  ginepro, pompelmo, camomilla romana o bergamotto (non applicare sulla pelle il bergamotto prima di esporsi al sole).

Pelle secca: benzoino, palmarosa oppure rosa mosqueta da usare assoluto o diluito con crema o con l’olio preferito. Neroli (utile anche per le pelli delicate).

Pelle con rughe: patchouli, rosa mosqueta, incenso, cardamomo o gelsomino.

Raffreddore: cannella, pepe nero, pino, timo, limone, eucalipto. La maggior parte di questi oli si può mettere nel diffusore o nel miele da aggiungere a un infuso (prendere informazioni prima dell’uso ed evitare il timo in gravidanza).

Ritenzione idrica: finocchio e cipresso (3 gocce) + geranio odoroso (4 gocce) diluite in 60 ml di olio di mandorle dolci (per massaggi). Mix vietato in gavidanza.

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da Ylang
     

    Adoro l'aromaterapia, consiglio di utilizzare un diffusore ad ultrasuoni perchè a differenza di quelli a combustione (per intenderci quelli con la candelina) non danneggiano le molecole di cui sono composti gli oli essenziali. Inoltre esistono in commercio diffusori per aromaterapia che svolgono anche funzione di ionizzatore, umidificatore, cromoterapia.

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