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Aneto e genziana per depurarsi dopo le feste

Dopo le feste natalizie è buona norma depurare l'organismo con prodotti naturali. Vediamo insieme le proprietà di aneto e genziana.

Aneto e genziana per depurarsi dopo le feste

Trascorse le feste natalizie ecco quell'antipatico senso di pesantezza e quella pancetta che allo specchio ci rimanda un'immagine di noi poco gradita. Cosa fare? Proviamo a conoscere qualche aiuto derivante da Madre Natura che in maniera semplice ma concreta riesce a depurarci e farci ripartire con la carica giusta a gennaio.

Aneto
La prima pianta da considerare è sicuramente l'aneto la quale appartiene come pianta aromatica alla famiglia delle Ombrellifere, originaria di paesi molto lontani quali India e Persia, si contraddistingue per il suo profumo “parente” del finocchio e dell'anice. Dai gladiatori veniva usato per accrescere la loro forza prima dei combattimenti.

Aneto genziana depurarsi dopo feste

Cosa usare dell'aneto?

Di questa pianta si usano le foglie, i semi e l'olio essenziale. I semi si raccolgono in estate dopo averli fatti seccare direttamente sulle ombrelle che li “portano”, questi poi vanno conservati in luogo fresco e asciutto all'interno di un contenitore di vetro. I semi si usano molto in cucina, soprattutto in ricette di alcuni paesi nordici dove vengono uniti a uova, molluschi e piatti a base di patate.
In Italia si usa molto in insalata, in particolari salse adatte a accompagnare pesci, sulla carne grigliata e sulle patate soprattutto se bollite; grazie all'aroma i semi di aneto si prestano davvero a molti usi.


Proprietà dell'aneto
Tra le peculiarità vi è sicuramente quella di favorire la digestione, depurare l'organismo a seguito di grandi abbuffate ( vedi Natale o Capodanno!), cura l'insonnia e la flatulenza, allontana il singhiozzo e rinfresca l'alito (basta masticarne qualche seme per avere l'alito fresco!).

Aneto genziana depurarsi dopo feste
Genziana
La genziana è una pianta erbacea annuale ma ne esistono anche specie perenni, appartiene alla famiglia delle Genzianacee, cresce sia sulle Alpi sia sugli Appennini e si caratterizza per i suoi bellissimi fiori blu e gialli in altre varietà.
É utilizzata e coltivata per la preparazione di numerosi liquori e digestivi ai quali conferisce un sapore particolare. Le radici sono molto amare e i componenti in esse contenute agiscono sulla digestione e sulla stimolazione a livello gastrico (influisce sulla produzione di cloro e peptine), inoltre stimola anche la produzione di saliva. Svolge anche azione antisettica, febbrifugo e disinfettante per la cute.
La raccolta spontanea, se non si è esperti conoscitori è veramente molto sconsigliata poiché potrebbe essere confusa con piante simili ma dalle proprietà tossiche.

Proprietà della genziana
In caso di cattiva digestione legata a pasti abbondanti e ricchi di grassi, proprio come quelli natalizi o di capodanno, la genziana è indicata perché stimola la produzione dei succhi gastrici, è possibile impiegarla sotto forma di amaro tonico da usare dunque come digestivo al termine del pasto.
Ha delle controindicazioni e come tutte le erbe è bene confrontarsi e consultarsi con il proprio medico prima del loro utilizzo; nel caso della genziana non è adatta a chi soffre di ulcere o di alcuni disturbi gastrointestinali, inoltre è da usare con cautela se si stanno utilizzando dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Di , © Riproduzione Riservata
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