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Allergia ai pollini: sintomi e precauzioni

La pianta produce il polline per salvaguardare la specie e impedire l'estinzione. La leggerezza di queste particelle atossiche rende la loro diffusione molto facile, tanto che è possibile trovarle anche a grandi distanze dalla zona dove la pianta che le ha prodotte è presente. Se sono innocue per l'organismo però, perché si parla di allergia?

Allergia ai pollini: sintomi e precauzioni

L'allergia ai pollini è più comune di quanto solitamente si pensa. Sono tanti infatti gli individui che soffrono di allergie primaverili. Qual è il motivo? Semplicemente il sistema immunitario di queste persone riconosce come nemiche queste particelle e manda in circolazione gli anticorpi per espellerle, con una conseguente crescita di sintomi e malesseri vari.

Non vi è un motivo specifico per cui il corpo reagisce in questo modo, ragion per cui non vi è neanche una cura, ma solo alcuni rimedi naturali e non che aiutano ad alleviare i sintomi. È bene ricordare che esistono varie tipologie di pollini ed è necessario individuare qual è il gruppo che interessa la persona allergica, così da prendere alcune precauzioni e conoscere il periodo di diffusione attraverso il calendario dei pollini.

 

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Sintomi tipici dell'allergia ai pollini
Riconoscere i sintomi è il primo passo verso una vita migliore. Si perché nonostante nella maggior parte dei casi si tratta di un'allergia che non porta complicanze gravi, i sintomi che ne derivano possono compromettere seriamente la qualità della vita. Una volta riconosciuti e preso atto del problema, sarà possibile adottare alcune misure precauzionali al fine di risentire il meno possibile di questo problema.

  • Rinite allergica: una delle cause della rinite è proprio l'allergia ai pollini, diventandone così a sua volta uno dei sintomi principali e più fastidiosi, portando con se: naso chiuso con abbondante secrezione acquosa e limpida, starnuti frequenti (soprattutto al mattino), occhi rossi e gonfiore alla gola.
  • Congiuntivite allergica: prurito, arrossamento e gonfiore. Il contatto con l'allergene può portare anche a queste complicanze. La persona potrebbe poi aver a che fare anche con un'intensa lacrimazione oltre che la fotosensibilità (fastidio delle luci forti).


Questi sintomi si fanno particolarmente intensi la mattina e nell'orario del tramonto. Questo perché la concentrazione dei pollini nell'aria è superiore.

Altri possibili sintomi sono un prurito intenso nella bocca e nelle orecchie, insonnia e nervosismo accentuato. L'infiammazione potrebbe poi protrarsi anche ai polmoni, rendendo difficile la respirazione e causando una forte tosse allergica.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata

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