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Agopuntura, cos'è e a cosa serve

Terapia appartenente alla medicina tradizionale cinese, l'agopuntura prevede l'uso di "aghi" da inserire in punti specifici del corpo per far riprendere il qi a circolare

Agopuntura, cos'è e a cosa serve

Nel 1600 l'Occidente ha iniziato a conoscere e apprezzare l'agopuntura grazie ai gesuiti e al sinologo francese George Soulié de Morant, ma la sua nascita è ben più antica e si può rintracciare nella storia della medicina cinese di oltre 10mila anni fa. L'agopuntura raggiunge il suo splendore grazie alla dinastia Ming ma, fu Mao Tse Tung a renderla ufficiale e far si che venisse utilizzata anche all'interno degli ospedali.

 

Lo scopo dell'agopuntura è quello di ristabilire una corretta circolazione dell'energia vitale, conosciuto nella medicina tradizionale cinese come qi. Gli strumenti utilizzati sono gli aghi, introdotti lungo i meridiani in punti specifici del corpo in base al problema da risolvere.

 

In Italia l'agopuntura può essere praticata solo da medici e veterinari che devono seguire una formazione precisa e non possono improvvisare il mestiere di agopunturista. In molti altri Paesi invece, non vi sono ancora dei requisiti specifici e per tanto molte persone possono dirsi agopuntori anche senza avere licenze o una preparazione adeguata.

I pareri sono contrastanti tuttavia, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato riconoscimento ai Centri Internazionali di Formazione e l'UNESCO riconoscendo, nel 2010, l'agopuntura Patrimonio Culturale intangibile dell'Umanità. Secondo alcuni dati, circa 6 milioni di persone ogni anno ricorrono a questa pratica e ben 12mila medici la praticano, rendendo l'Italia una delle nazioni dove è più apprezzata, subito dopo Cina e Giappone.

 

Credits: Foto di @alterfines | Pixabay

Di Claudia Lemmi © Riproduzione Riservata

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