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Abbronzatura corretta: tintarella senza eritemi e danni alla pelle

Come ogni anno fervono i preparativi per le vacanze, e la voglia di ritornare a casa con un bel colorito è tanta. Importante però evitare eritemi, scottature e danni alla pelle. Per questo è bene avere idee chiare e informazioni precise sull’abbronzatura

Abbronzatura corretta: tintarella senza eritemi e danni alla pelle

Preparare la pelle
Per cominciare bene la routine per un'abbronzatura perfetta ogni mattina bisognerebbe detergere e idratare il viso con una crema a base di estratti vegetali, vitamina C, e sostanze antiossidanti, che aiutano a ridurre i rischi di eritemi e scottature.
Si può usare anche una formula arricchita con betacarotene, che stimola la pigmentazione superficiale, riducendo nel frattempo i danni del sole.
Sul corpo va applicata, invece, un’emulsione con NMF (fattore idratante naturale), o acido ialuronico, alternandola con una rassodante.

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Esporsi in modo sicuro
La pelle va sempre protetta, anche quando è già abbronzata; vanno utilizzati solari con filtri ad ampio spettro, da riapplicare ogni due ore. Bisogna esporsi gradatamente, evitando le ore centrali della giornata, quando i raggi sono perpendicolari alla terra. Un ottimo modo per abbronzarsi è non stare ferme, ma camminare e muoversi lungo la spiaggia, bagnandosi e nuotando. Al sole poi, evitare tutti i prodotti fotosensibilizzanti, come profumi e deodoranti alcolici.

Abbronzaesi in sicurezza
Il fototipo e la protezione
Per sapere a quale fototipo apparteniamo dobbiamo tenere conto sia del colore della pelle, che degli occhi e dei capelli; ma anche della reattività al sole. Le tabelle solitamente riportano cinque fototipi, e identificare il proprio serve a definire con più esattezza il grado di protezione da utilizzare per avere un’abbronzatura perfetta senza rischi.
Chi ha pelli chiare e sensibili non dovrebbe mai usare protezioni al di sotto dell’indice Spf 15, mentre chi ha una carnagione più mediterranea, dopo i primi giorni può ridurre il fattore di protezione. I solari andrebbero mezz’ora prima di esporsi al sole; il momento ideale è il mattino, dopo la doccia, con un massaggio che favorisce la penetrazione.

Abbronzatura ciorretta
E dopo il sole?
Dopo una giornata passata al mare, è importante fare una maschera idratante e lenitiva al viso, a base di aloe, vitamina C e E e acido lipoico. Dopo averla lasciata in posa si può spruzzare dell’acqua termale che aiuta a lenire i rossori. Infine stendere una crema idratante e nutriente.
Sul corpo, invece, va massaggiato un doposole lenitivo e idratante.

I rischi
Se per molti aspetti il sole è salutare, per altri può essere causa di problemi. I più immediati sono le scottature e gli eritemi, provocati dai raggi Uvb, intensi e diretti.
A lungo termine, invece, l’invecchiamento cutaneo precoce è causato dai raggi Uva, radiazioni cariche di radicali liberi, che a contatto con la pelle si moltiplicano rapidamente.
Nel caso di scottature, è bene non esporsi per qualche giorno, fino alla scomparsa dei sintomi, e fare delle spugnature con acqua fredda e amido di riso. La pelle poi va continuamente idratata con un doposole lenitivo. Se si è scottato il viso, in commercio sono disponibili maschere che alleviano il senso di bruciore, da usare in aggiunta ai trattamenti quotidiani.

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TAG  sole   abbronzatura  
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