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Ultrasuoni per una migliore conservazione dell'olio d'oliva

Nuova tecnica per conservare al meglio il prezioso olio d'oliva.

Ultrasuoni per una migliore conservazione dell'olio d'oliva

L'olio extravergine di oliva rappresenta una delle colonne portanti della nostra alimentazione, infatti rientra a pieno titolo, occupando una posizione importante, all'interno della piramide alimentare e nelle linee guida per una corretta alimentazione.
L'olio extravergine di oliva è una sostanza molto delicata e solo una corretta conservazione ne facilita l'uso in tempi lunghi durante un anno.

L'olio si produce in autunno, ma l'inverno non è suo amico, poiché questo alimento teme le basse temperature e sotto gli 8 gradi si nota la cristallizzazione dei trigliceridi, che si manifesta con la formazione dei tipici cristalli di colore biancastro, solido, che restano in sospensione all'interno della bottiglia.


Studi sulla conservazione dell'olio
In Spagna si sono condotti degli studi proprio per cercare di porre un rimedio a questo problema per ciò che concerne la conservazione, che rappresenta un limite per le esportazioni. Il fine è quello di abbassare questa temperatura incidendo positivamente su questo limite.
La cristallizzazione non è una causa di tipo qualitativo, infatti l'olio mantiene le sue peculiarità organolettiche e nutrizionali, ma dal punto di vista estetico la sospensione visibile come biancastra può non essere gradita dalla maggiore parte dei consumatori, soprattutto quando mancano le conoscenze di base che ne farebbero capire la causa.
Dal punto di vista commerciale la cristallizzazione potrebbe far nascere quindi delle contestazioni e dei problemi di vendita con ricadute evidenti a livello economico.

Conservazione con gli ultrasuoni
Una nuova tecnica, rappresentata dall'esporre la bottiglia a ultrasuoni, potrebbe prevenire questo problema almeno in parte perché farebbe abbassare il punto di cristallizzazione dell'olio.
I ricercatori dell'Università delle Baleari, avrebbero scoperto che gli ultrasuoni permetterebbero di eliminare i gas disciolti nell'olio, evitando fenomeni di ossidazione.


Come avviene il trattamento?
E' stato condotto un esperimento su olio iberico commerciale con un'acidità di 0.7, non filtrato, sottoposto a un'applicazione per 10 minuti di impulsi ad ultrasuoni, stoccato poi ad una temperatura di raffreddamento compresa tra 4 e 6° C.
Il trattamento a ultrasuoni favorirebbe un miglioramento della conservabilità dell'olio, inoltre non avrebbe un effetto negativo sulla qualità del prodotto, ma consentirebbe una minore cristallizzazione a basse temperature e garantirebbe una più lunga “shelf life” (vita sullo scaffale) dell'olio extra vergine d'oliva.

Consigli casalinghi
L'olio va tenuto sempre in un posto riparato dalla luce e chiuso ermeticamente per evitare la sua ossidazione.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  olio d'oliva  
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