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Stoviglie biodegradabili

Una soluzione ecologica e vantaggiosa, per noi e per il nostro ambiente.

Stoviglie biodegradabili

Sempre più in aumento la coscienza critica e consapevole, legata alle nostre scelte dal punto di vista ecologico, che in questo momento epocale posono avere un peso assai importante sul nostro futuro, ecco perché anche solo un pranzo o una cena tra amici o un pic nic sui prati possono essere importanti per fare la scelta giusta.
Per un pic nic davvero green, la soluzione più appropriata, ma forse meno pratica, potrebbe essere quella di portarsi da casa i piatti del servizio più economico di ceramica e riportarseli poi indietro da lavare.
Mater-Bi NovamontSe però volete un’alternativa altrettanto ecologica, ma decisamente più funzionale, ecco venire in nostro aiuto l’idea proposta da Eco-Inn e Novamont, ovvero al nuova collezione Cloe: si tratta di una collezione di stoviglie a ridotto impatto ambientale, la cui peculiarità è un bellissimo design, assai accattivante, e soprattutto è Made in Italy. Si tratta di prodotti realizzati in Mater-Bi, cioè bioplastica sviluppata dall’azienda Novamont (la stessa che produce i nuovi sacchetti della spesa biodegradabili) contenente risorse rinnovabili di origine agricola. Si tratta di un biopolimero totalmente biodegradabile che deriva dalla lavorazione dell’amido di mais, il colore è lattiginoso, si usa sia per le posate sia per piatti e stoviglie in generale. Ma il suo impiego è anche adatto per produzione di packaging, ad esempio per avvolgere i kit di posate.

Piatti biodegradabili linea Cloe Eco-Inn Novamont

Sono stati introdotti nella ristorazione, a partire da alberghi e catering, e ciò ha portato loro numerosi vantaggi. Ecco quali:

  • lo stoccaggio e la veloce movimentazione, comodità sia per i privati che per le aziende di risotrazione
  • l’infrangibilità
  • la leggerezza
  • il riutilizzo: possono essere messi in lavastoviglie ad un normale lavaggio a temperature fino a 60°C e per un massimo di 3 volte
  • compostabili e ciò permette un risparmio importante sullo smaltimento rifiuti.

Il prodotto è elegante, leggero, ecologico e rispettoso quindi dell’ambiente: una bella idea per cominciare bene l’anno all’insegna del rispetto della natura.

Piatti biodegradabili linea Cloe Eco-Inn e Novamont

Piatti biodegradabili linea Ecozema ecoTecnologieUn’altra realtà in questo settore che produce queste particolari stoviglie è anche ecoTecnologie, che produce soluzioni nel rispetto dell’ambiente, e in questo caso lo è una dimostrazione la linea Ecozema, che tratta prodotti realizzati biodegradabili, compostabili in rispetto delle norme EN13432. I materiali si ricavano in questo caso non solo dall’amido di mais, ma anche dalle fibre che restano dalla lavorazione della canna da zucchero.
Partiamo dalla polpa di cellulosa: questa si ricava dalle fibre di diverse piante, come ad esempio dalla canna da zucchero, è al 100% naturale, compostabile e biodegradabile, resiste fino ai 200°C, si usa anche nel microonde, così come nel forno tradizionale, si impiega per produrre piatti e bicchieri.
La PLA è un biopolimero che deriva dall’amido di mais (anche se il procedimento chimico è differente dal Mater-Bi), totalmente biodegradabile e compostabile in base alla norma EN13432. La sua resistenza alla temperatura arriva ad un massimo di 55°C. E’ trasparente e viene utilizzato per la produzione di bicchieri e, data la sua poca resistenza alle alte temperature, risultano essere adatti solo a bevande fredde.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  ecologia  
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