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Quanti tipi di latte esistono in commercio?

Comprare il latte può essere una scelta compolessa, viste le diverse varietà di questo sano alimento naturale. Se non le conoscete, leggete qui.

Quanti tipi di latte esistono in commercio?

Se prima la scelta era molto limitata, oggi i tipi di latte da scegliere dal negozio di alimentari sotto casa o al supermercato sono tantissimi e riescono a soddisfare tutte le esigenze nutrizionali dei consumatori.
Il latte è un alimento che deperisce velocemente e va incontro al naturale inacidimento, ecco perché, grazie alle tecnologie dell’industria alimentare, nel tempo si sono dovute creare confezioni e bottiglie che durano dai 4 ai 10-12 giorni.
La conservazione più lunga è possibile anche grazie alle alte temperature che portano il latte appena munto fino a 100-120°C per pochi secondi, eliminando totalmente o in gran parte le eventuali forme patogene presenti, ovvero i i batteri cattivi.

Quanti tipi di latte esistono in commercio
Quali sono le differenze tra i diversi tipi di latte che troviamo in commercio?
Vediamo quali sono le diverse tipologie di latte, in base ai trattamenti che subisce in seguito alla mungitura.

Latte pastorizzato

La pastorizzazione è rappresentata dal riscaldamento del latte a determinate temperature e per periodi di tempo controllati, seguita da un rapido raffreddamento.
Tutto è ciò è regolamentato dalla legge 169 del 3 maggio 1989 e dal DPR 54/97, in base ai quali il latte pastorizzato:

  • subisce un trattamento termico di almeno 71,7 °C per 15 secondi
  • al trattamento termico deve seguire un rapido raffreddamento, che porta il latte ad una temperatura non superiore ai 6° C
  • deve avere un contenuto in sieroproteine solubili non inferiore all’11% delle proteine totali, non inferiore al 14% delle proteine totali nel latte fresco pastorizzato, non inferiore al 15,5% delle proteine totali nel latte fresco pastorizzato di alta qualità.

La pastorizzazione riduce il contenuto di vitamine e distrugge i batteri cattivi, ma permette una conservabilità del latte di 4-5 giorni, da tenere presente gli infiniti controlli sul latte.
Quindi il latte fresco pastorizzato è il latte che proviene dal latte crudo, direttamente dallo stabilimento, ed è sottoposto al trattamento termico entro 48 ore dalla mungitura.
Mentre il latte fresco pastorizzato di alta qualità è ottenuto da latte crudo, proveniente dalle stalle o da centri di raccolta cooperativi o consortili, che può essere messo in commercio solo nel tipo intero e con un contenuto in materia grassa non inferiore al 3,5% .

Pastorizzato microfiltrato

In questo tipo di latte vi è la separazione della panna cruda a 45-55°C, la microfiltrazione, l'omogeneizzazione e il riscaldamento della panna cruda, poi le due componenti sono ricombinate e pastorizzate. Tutto ciò fa si che duri fino a 8 giorni e le sue caratteristiche nutrizionali sono simili al latte fresco pastorizzato.

Latte sterilizzato
Dura fino a sei mesi, può avere un sapore “cotto”.

Latte omogeneizzato

In questo caso il latte subisce un processo meccanico in cui si vanno a frazionare le particelle di grasso in piccolissime goccioline, per distribuirle in modo uniforme e permanente. Il latte ottenuto risulta più digeribile.

Latte U.H.T.

Il processo U.H.T. Significa Trattamento Ultrarapido ad Alta Temperatura (la sigla deriva dall'inglese), il quale elimina dal latte ogni tipo di forma batterica patogena. Si realizza in ambiente sterile e permette di conservare il latte anche per alcuni mesi, certamente solo se non si apre la confezione.

Quanti tipi di latte esistono in commercio
Differenze in base alla composizione e calorie
Altre differenze delle tipologie di latte possono essere fatte in base alla composizione dello stesso, ovvero:

  • Intero: contiene in materia grassa una percentuale non inferiore al 3,50 % ed ha 65 kcal/100gr
  • Parzialmente scremato: il contenuto in grassi è pari a 1,5-1,8 grammi ogni 100 gr. di prodotto ed ha 45 kcal/100gr
  • Scremato o magro: il grasso è stato tolto quasi del tutto, il contenuto lipidico deve essere per legge inferiore allo 0,3% ed ha 35 kcal/100gr.
  • Delattosato: si aggiunge l'enzima lattasi, in questo modo il lattosio viene scisso al 75% in glucosio e galattosio e rendendo il latte più digeribile.
  • Desodato: latte povero di sodio per le diete iposodiche;
  • Vitaminizato: Arricchito in vitamine, soprattutto D.

Di © Riproduzione Riservata
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