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Cucine a induzione: cucinare veloce risparmiando

Nate per velocizzare la cottura in ristoranti, mense e aziende, si stanno diffondendo sempre più rapidamente anche nelle case italiane le cucine a induzione. Questo tipo di cucina permette di cuocere ogni cibo rapidamente risparmiando energia e tempo.

Cucine a induzione: cucinare veloce risparmiando

Cucina a induzioneNelle cucine ad induzione l’energia calorica è generata da campi magnetici a media frequenza che, attraversando il fondo delle pentole, producono energia elettrica che scalda il contenitore e il suo contenuto.
Il principio di funzionamento di queste cucine è semplice: quando si posa un recipiente metallico ferroso sulla piastra un induttore elettrico sottostante crea un campo magnetico al suo interno, questo genera nel recipiente delle correnti che trasformano al suo interno l’energia magnetica indotta in energia calorica, provocandone il riscaldamento. Il campo elettromagnetico che dà luogo al riscaldamento della zona di cottura nasce solo dal contatto con la pentola e quindi rimane circoscritto ad essa, mantenendo così la restante superficie del piano fredda e garantendo maggior sicurezza e facilità nella pulizia.
Negli apparecchi per l’uso privato sono previste solitamente quattro zone di cottura con potenze che variano dai 1200 ai 3600 Watt.
La potenza termica può essere regolata con diversi metodi, ad esempio la regolazione attraverso la frequenza della rete alternata o la regolazione a modulazione di larghezza d’impulso, cioè la potenza è regolata in modo tale che, a livelli di cottura bassi, il campo magnetico si inserisca e si disinserisca periodicamente.
Spesso ci si chiede se questo tipo di elettrodomestico possa nuocere alla salute visto lo sprigionamento di campi magnetici.
Come tutti gli apparecchi elettrici per funzionare al meglio e non causare danni a persone e cose è necessario seguire alcune piccole regole, o meglio adottare piccoli accorgimenti.
È necessario utilizzare pentole con fondo corrispondente alla circonferenza della piastra, infatti essa dev’essere completamente ricoperta, così da limitare al minimo, se non eliminare totalmente, le dispersioni di campi magnetici.
È importante non utilizzare pentole difettose dal fondo ricurvo e quindi è indispensabile utilizzare pentole concepite appositamente, sulle quali il fabbricante abbia indicato che sono adeguate per cucinare a induzione.
Mantenere una distanza di 5-10 cm dai fornelli può ridurre l'intensità del campo magnetico a cui si è esposti e, per lo stesso motivo, è sconsigliato l’utilizzo di mestoli di metallo che potrebbero fare da “buoni” conduttori di correnti.
Infine le persone con pace-maker o defibrillatori dovrebbero discutere con il proprio medico dell'opportunità di utilizzare una cucina a induzione per evitare problemi con il proprio apparecchio medico.
Cucine a induzione
Ma quali sono i veri vantaggi che porta l’utilizzo della cucina a induzione?
Innanzi tutto un costo decisamente inferiore rispetto all’utilizzo dei fornelli a gas o elettrici, inoltre consuma energia solo quando la pentola è sulla piastra, a un alto rendimento e minima dispersione di calore. E inoltre: riscaldamento immediato delle pentole, controllo immediato della variazione di temperatura della pentola per bloccare istantaneamente l'ebollizione, oppure per cotture molto vivaci o assolutamente dolci, rapidità di cottura spesso paragonabile a quella del microonde, il calore è costante ed omogeneo evitando che i cibi attacchino subito al fondo, levando la pentola e la zona si spegne, non lo si può dimenticare acceso, non si attiva accidentalmente a contatto di oggetti metallici di piccole dimensioni come posate, anelli, bracciali, come precedentemente detto il piano in vetro ceramica circostante rimane freddo, non esiste il rischio del pericolo di fughe di gas, il piano e facilmente pulibile anche solo con uno straccio umido, il piano cottura non genera rumori, è tecnologicamente avanzato e per ultimo, ma non per questo poco importante, è esteticamente gradevole.

Di Antonella Napoli © Riproduzione Riservata
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