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Cucina cinese

I must che non possono mancare per cucinare cinese, dalla pentola wok alla salsa di soia alle minestre medicate.

Cucina cinese

Pensare alla Cina fa venire in mente sontuosi palazzi, ciliegi in fiore, donne eleganti dalle movenze leggiadre, la grande e infinita muraglia, ma anche sapori di cibi diversi dai nostri come riso delicato, gamberi freschi appena pescati, la soia cucinata in mille modi e tante altre cose dal profumo inconfondibilmente esotico e etnico .

Se si è amanti dell’Oriente, e nello specifico della cucina cinese, allora è bene sapere quali sono i must, ovvero quei particolari che proprio non devono mai mancare per cucinare correttamente, vediamo allora i principali.


La pentola wok
Si tratta di una pentola con una forma inconfondibile e particolare, usatissima in oriente, permette una cottura veloce e uniforme del cibo messo al suo interno. E' un tegame in alluminio rivestito antiaderente all'interno o in ghisa, con l’unico neo di essere molto pesante da maneggiare, che ha la proprietà di diradare il calore dal centro verso l’esterno. La fiamma va usata alta e per poco tempo, il cibo si gira solo con mestoli di legno (mai di altro materiale) o con spatole della stessa materia per non alterarne il sapore.
La forma è stretta alla base e più larga in alto, perfetta per una cucina all’insegna del salutismo, visto che permette anche di la cottura al vapore.
Per sceglierla meglio acquistare i modelli grandi con un diametro intorno ai 30-35 cm.


Minestre medicate
Si tratta di zuppe o minestre delicatissime e capaci di rimettere in sesto e ridonare virilità. Sono solitamente a base di riso, combinato a varie erbe medicinali e secondo l'antica tradizione cinese servono per prevenire malattie, come rimedi casalinghi ed efficaci o nella terapia di malattie croniche o della convalescenza, in abbinamento a rimedi dolci come l'agopuntura.
Secondo la medicina cinese, la minestra medicinale a base di litchi stimola la virilità, mentre contro nausea e forme varie di cattiva digestione si usano delle zuppe a base di zenzero.
In cinese queste minestre medicate si chiamano yao zhou.


La soia

Immancabile nella cucina cinese, la soia è fonte di proteine vegetali e va a sostituire, nelle giuste quantità, la carne o il pesce. In Cina la si usa nelle insalate, che nelle zuppe e nelle minestre, insieme al riso, all’orzo e al miglio ed è considerata un cibo sacro.
Povera nella componente lipidica, si usa anche moltissimo come salsa di soia, utilizzata per condire e insaporire i cibi o per cucinare alla piastra.


Le bachette
Come non mangiare senza tenere in mano, all’inizio con non poca difficoltà, le famose bacchette? Usate al posto delle nostre classiche posate, in Cina le bacchette si chiamano kuaizi, che significa veloce, in effetti ad osservare un orientale consumare il suo pasto si è colpiti dalla velocità con il quale queste vengono usate, permettendo di portare anche l’ultimo chicco di riso alla bocca.
Possono essere sia in legno, sia in bambù, ma ne esistono anche di più “turistiche” in plastica, fino a quelle più ricercate e costose in avorio o addirittura in preziosa giada.
Se a tavola non si usano non si devono lasciare nel piatto come invece facciamo noi con le nostre posate, ma si appoggiano sull’apposito supporto a lato del piatto.


Il tè cinese
In Cina esistono tantissimi tipi di e uno dei più pregiati è quello bianco (ai germogli), che si raccoglie solo ed esclusivamente all’alba e costa quasi 60 euro all’etto.
E’ possibile poi gustare tè neri o verdi, basta entrare in un’ottima erboristeria e farsi condurre dal proprio naso e dalla propria curiosità.
Per il popolo cinese esiste un vero e proprio rito del tè, chiamato Cha no yu, che varia a seconda delle stagioni e ha degli attrezzi appositi da utilizzare con la giusta lentezza e sapienza.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  cucina  
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