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Come tagliare l'anguria, il frutto dell'estate

A cubetti, a fiammiferi giganti, a triangoli: ecco come tagliare l'anguria

Come tagliare l'anguria, il frutto dell'estate

L'anguria è uno dei frutti tipici dell'estate, anzi forse è IL frutto che si identifica con il caldo ed il periodo estivo, ma come tagliare l'anguria spesso crea difficoltà. 
Magari vorremmo provare a servirla in modo originale o semplicemente diverso dalla classica fetta che “sanno fare tutti”.
Se alcune presentazioni possono essere veramente elaborate, altre sono molto semplici e si ottiene comunque un effetto veramente grazioso e scenografico. Chiamatelo anguria o cocomero, non è importante, ma ecco come gustarlo per dissetarsi ed anche soddisfare la voglia di dolce che ogni tanto viene senza sentirsi in colpa, anche perché questo frutto è ideale per combattere la cellulite.

I triangoli
È forse un passo in più della classica fetta, ma come tagliare l'anguria a triangoli è semplice e può creare quel piccolo effetto per dare un'immagine diversa se servita a ospiti più o meno importanti.
Tagliate le estremità del frutto, la parte più tonda, poi tagliate le fette per la parte lunga dell'anguria, tagliate a fette ma per la parte corta creando così dei triangoli con un lato arrotondato, quello dove è presente la buccia. Potete lasciarla per permettere di mangiarla prendendola da lì oppure potete rimuoverla e servire i triangoli da prendere con forchette o stuzzicadenti.


A cubetti
Come tagliare l'anguria a cubetti nel miglior modo possibile? Le tecniche sono diverse, e potete anche scegliere le dimensioni dei cubi sino a diventare dei parallelepipedi. Se l'anguria non è particolarmente grossa, basta tagliarla a metà dal verso corto, capovolgere le due parti (il lato del frutto aperto sul piano di lavoro) e poi tagliare nei due sensi l'anguria lasciando la buccia, questo permetterà di poter prendere questo fiammifero gigante più praticamente.
L'altra tecnica prevede l'eliminazione completa della buccia e si procede così: si taglia l'anguria a dischi, si incide la buccia e si elimina per ogni disco prima di tagliare la polpa a cubetti, lo spessore potete deciderlo a piacere.


A palline
Per questa modalità vi serve lo scavino apposito per ottenere delle palline, lo si trova tranquillamente nei negozi di casalinghi o nella grande distribuzione nel reparto specifico.
Questa modalità può essere un po' laboriosa ma può servire se vorrete riutilizzare l'anguria, praticamente potete ricavarne due metà e poi scavarne tutta la polpa usando l'attrezzo per ottenere delle palline. L'anguria, così svuotata, può essere utilizzata come contenitore per una golosa macedonia o del gelato e l'anguria appena ottenuta o per porvi la sangria.

Forme creative
In questi casi è necessaria tanta manualità e fantasia. Una delle creazioni più semplici è quella di creare un cestino dall'anguria, lasciando il manico centrale e tagliando prima i lati superiori e poi andando a scavare la parte sottostante per farla diventare contenitore.
Molto semplice invece è usare delle formine per biscotti tagliando l'anguria a dischi e incidendone poi la polpa, in questo modo si rischia di sprecarne un po' ma è molto creativa.
Oppure si può incidere il carapace di una tartaruga dopo aver svuotato l'anguria e avendo conservato le metà intere. Diventa un'espressione creativa donando un grande effetto.

Di , © Riproduzione Riservata
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