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Come cucinare le lenticchie, importante fonte proteica

Buone, saporite, poco caloriche ma ricche di virtù nutrizionali: ecco come ccucinare le lenticchie

Come cucinare le lenticchie, importante fonte proteica

Le lenticchie possono essere impiegate come fonte proteica anche in sostituzione della carne.
Chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano conosce senza dubbio l'importanza di questo piccolo legume, ma anche chi ha una dieta onnivora può ritrovare nel loro una fonte di salute povera di grassi, di scarso apporto calorico e ricca di principi nutritivi come fibre, vitamine e sali minerali.
Le lenticchie vanno anche privilegiate in una dieta dimagrante per il loro grande potere saziante, ma anche più semplicemente per variare i nostri abituali menù e migliorare la nostra alimentazione che spesso soffre di monotonia e poca fantasia.

Tipi di lenticchie
Esistono diverse varietà di lenticchie, anche molto pregiate, molte vengono prodotte in giro per il mondo e sono abitualmente coltivate in buona parte dell'Asia e del Sud America. Quelle che comunemente possiamo trovare nei negozi vengono prodotte principalmente in Italia: saperne le caratteristiche ci aiuta anche a capire come cucinarle.

La Puglia produce la lenticchia verde di Altamura: abbandonata negli Anni '70, ha fortunatamente avuto un ritorno grazie alla tendenza del mangiare sano e bio e all'aumento della popolazione vegana e vegetariana. La sua caratteristica è la grandezza, quasi doppia rispetto a quella delle altre varietà ed anche ad una particolare compattezza anche dopo cotta.

Credits: Foto di Pictavio | Pixabay
La lenticchia rossa, anche se di origine egiziana, è una di quelle più diffuse: piccola, morbida e molto saporita è anche impiegata per la preparazione di creme e purea.

L'Umbria ed il suo territorio producono due delle varietà di lenticchie più pregiate, quella di Colfiorito, nota per la sua colorazione che spazia dal giallo, al rosso, al verde, è molto tenera e si cuoce facilmente senza ammollo; e la lenticchia di Castelluccio di Norcia che vanta la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta): tigrata, piccola, molto morbida e tanto gustosa, di semplice cottura la si impiega in qualsiasi tipo di piatto.

Metterle a bagno o cuocerle direttamente?
Se non sono decorticate, ovvero se non sono state private della pelle e sono particolarmente dure, meglio mettere le lenticchie a bagno almeno per 3 o 4 ore prima di procedere. Se non messe a bagno è sempre meglio sciacquarle con dell'acqua corrente per togliere residui e polvere.

 

Come gustarle?

Ma come cucinare le lenticchie? Fresche o precotte, decorticate o meno si possono preparare in diversi modi. Se acquistate nei supermercati o nei negozi, basta seguire le indicazioni riportate sulla confezione, ma se sono comprate direttamente dai produttori e non vi siete fatti spiegare come cucinarle, le modalità sono molto semplici. Dopo averle messe a bagno, se necessario, si possono scegliere due strade: se le si mangiano intere, la soluzione migliore è quella di stufarle; se invece si devono poi impiegare schiacciate o frullate, magari in preparazione come polpette o impastate con altri alimenti, è meglio bollirle o cuocerle al vapore.

Credits: Foto di mygraphx-1295235 | Pixabay

 
Suggerimenti
La lenticchia, se è molto saporita, è ottima da sola. È possibile accompagnarla con del semplice pomodoro e insaporita con delle verdure da soffritto e usarla per contorno di piatti di carne. Ottime anche nelle classiche zuppe associate ad altri cereali e verdure: in questo caso andranno bollite come gli altri vegetali. Come cucinare le lenticchie in un modo originale? Utilizzandole, ad esempio, nella farcitura di una torta salata! Si possono fare anche delle ottime polpette accompagnate a patate e spinaci, con o senza uova. Se, poi, avete ospiti vegani, a stupire i loro palati sarà di certo un ottimo arrosto a base di lenticchie.

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TAG  lenticchie  
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