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Energy Drink

In questi ultimi anni stanno spopolando soprattutto tra i giovani e i giovanissimi, gli Energy drink, particolari bevande rese note da una pubblicità spesso accattivante e divertente, che rende evidente in modo più o meno chiaro gli effetti derivati dall’assunzione delle bevande in oggetto.

Cosa sono esattamente gli energy drink?Si tratta di bevande analcoliche prodotte partendo da diversi ingredienti capaci di dare, a chi li beve, una sorta di marcia in più, dell’energia immediata.
Leggendo le etichette troveremo i seguenti ingredienti: acqua, zucchero, acido citrico, calcio, caffeina, vitamina del gruppo B (hanno tra le caratteristiche quelle di stimolare il metabolismo), ginko biloba, creatina, carnitina, taurina (un aminoacido), alcune erbe officinali, ginseng, malto destrina e guaranina.

Alcune tipologie di queste bevande hanno un contenuto davvero molto elevato di caffeina, pensiamo che una lattina da 700 ml può arrivare a contenere un quantitativo di caffeina pari a 500 mg, unita a dosi elevatissime di Vitamina B, pari al doppio della dose giornaliera raccomandata.
A questi prodotti se ne sono uniti altri, molto simili, ma in versione diversa, ad esempio le caramelle con caffeina e taurina, molto consumate in California.

Ritornando agli energy drink, il mercato ha davvero una vasta offerta, tra le marche più conosciute e consumate ricordiamo: Red Bull (con la famosa pubblicità che “mette le ali”), Red devil, Planet Energy e Brava Italia, Burn, Leo Sprint.

Ecco di seguito la composizione specifica di qualcuna di queste bevande:

Leo sprinti: Acqua, Zucchero, Acidificante: Acido Citrico, Taurina, (0.4%), Destrosio, Guaranà estratto (0,32%), Aromi, Glucoronolattone (0,24%), inositolo, nicotinamide, Ginseng estratto (0,01%), Calcio D-pantotenato, Piridossina HCI (Vit. B6), colorante naturale: betaca-rotene, cianocobalamina (Vit. B12)

Red bull: Acqua, Saccarosio, Glucosio, Citrati di sodio acidificante, Anidride Carbonica, Taurina (0,4%), Glucoronolattone (0,24%), Caffeina (0,03%), Inositolo, Vitamine (Niacina, Acido Pantotenico, B6, B12), Aromi, Coloranti (Caramello, Riboflavina)

Ma perché berli?
Cocktail
Sicuramente la facilità di rilasciamento dell’energia in essa contenuti, ne fa una bevanda per chi ha bisogno di essere sempre “in pista”, infatti la ragione per cui molti giovani assumano queste bevande è solitamente legata alla frequentazione delle discoteche e di locali notturni, dove notoriamente si fanno le ore piccole e ci vuole molta energia fisica e mentale per ballare per diverse ore.
Il fatto preoccupante però è che queste bevande non vengono assunte da sole, ma vengono mescolate molto spesso per preparare cocktail, addizionando dunque l’alcool ai già tanti ingredienti, non troppo leggeri dal punto di vista del sistema nervoso, il quale ovviamente risulta essere particolarmente stimolato, con possibili conseguenze anche negative e pericolose.

In Paesi come la vicina Francia, il Ministero della Sanità ha deciso che queste bevande, potendo sviluppare effetti negativi sulla pressione arteriosa e sul metabolismo in generale, devono essere classificate al pari dei medicinali, impedendone la facile diffusione.
Stessa decisione presa e resa concreta da Danimarca e Norvegia, mentre la Gran Bretagna non vieta la commercializzazione ma ne sconsiglia l’utilizzo alle donne in gravidanza e alle persone con problemi al cuore.

CaffèLa caffeina, ingrediente base, è risaputo essere una sostanza che può avere effetti diversi a seconda del soggetto che la consuma, quindi è per questo motivo che queste bevande non sono per tutti. Su alcuni soggetti può causare un aumento del battito cardiaco e innalzamento della pressione.
E’ possibile dire, dunque, che per certi soggetti, queste bevande possono essere pericolose, soprattutto se assunte in quantità elevate e con continuità.

L’atteggiamento più pericoloso deriva dall’unione dell’energy drink con l’alcool: lo stato di ebbrezza può essere coperto dallo stato generale di benessere, ma la fatica e la sonnolenza possono emergere all’improvviso causando danni irreparabili, se si è ad esempio alla guida di un’auto.
Tra gli effetti secondari, legati all’assunzione di queste bevande unite all’alcool, emergono mal di testa, vomito, sonno e disidratazione.

Queste non sono preoccupazioni esagerate, provenienti solo dai genitori, ma sono elementi oggetto di studio da parte anche della comunità scientifica, al punto da pensare di arricchire le etichette di queste bevande con indicazioni pratiche sugli effetti che possono avere, questo al fine di creare una maggiore consapevolezza nei consumatori.
A voler essere cinici, mi chiedo, se poi alla fine questo proibizionismo abbia un senso poiché, oggi come oggi, è abbastanza semplice collegarsi a internet e ordinare un prodotto come questo. Forse sarebbe meglio investire nella formazione e nella prevenzione svolta direttamente nelle scuole, parlando a tu per tu con i giovani, per spiegare loro, in un momento di educazione alla salute, gli effetti e le caratteristiche di queste bevande.

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