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Tarassaco

Il tarassaco, conosciuto più comunemente come dente di leone e soffione, è una pianta molto utilizzata per la cura dei disturbi alla cistifellea e come drenante


Il Tarassaco comune è una piccola e popolosa pianta che in primavera ci regala i prati fioriti di un bel giallo, intenso e sorridente, quasi ad annunciarci, insieme alle primule che il freddo è passato ed è giunta l’ora di svegliarsi dal torpore invernale e affrontare la nuova stagione. Appartiene alla famiglia delle Asteracee Composite.

Conosciuta fin dall’antichità per le sue numerose virtù, è da sempre presente in erboristeria con le sue utili radici e foglie.
Conosciuta anche come dente di leone e soffione, soprattutto dai bambini, che si divertono appunto a rincorrersi e soffiare sopra i suoi delicati fiori.
Si tratta di una pianta perenne, con una radice molto grossa, le foglie sono semplici dal margine dentato, presente sui prati di pianura, come quelli di collina o montagna fino a 200 metri di altitudine, cresce in pratica ovunque, è quindi una delle piante maggiormente diffuse.

Le sue foglie sono ricche di vitamine del gruppo B, C, E, contiene inoltre flavonoidi, steroidi, acido linoleico, queste e altre sostanze fanno sì che il tarassaco sia particolarmente usato per stimolare la digestione (i principi amarognoli della pianta stimolano la cistifellea), per favorire il lavoro del fegato e della cistifellea, ha anche proprietà antireumatiche ed è spasmolitico.

Utile inoltre per le intossicazioni alimentari, favorisce il drenaggio e l’eliminazione delle tossine, per curare la pigrizia intestinale, è blandamente lassativo, non è da usare durante la gravidanza e l’allattamento e neanche nei casi in cui vi siano problemi di occlusioni alle vie biliari.
È possibile inoltre dire che in base a determinati studi e ricerche, questa pianta può avere un effetto inibitorio sull’aggregazione piastrinica, può inoltre potenziare l’effetto di alcuni farmaci anticoagulanti.
Ancora una volta prima di utilizzare liberamente le erbe e le piante è sempre bene, nel dubbio, consigliarsi con il proprio medico curante, in caso si abbiano determinati problemi di salute.
Il tarassaco può avere un effetto inibitorio sull’aggregazione piastrinica e può teoricamente potenziare l’effetto farmacologico dei farmaci trombolitici, anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici.
Proprietà del tarassaco
Inoltre tra le tante sostanze contenute in questa pianta, c’è anche il potassio, in una percentuale abbastanza  alta, in alcuni soggetti che adottano supplementi di potassio, non si dovrebbe esagerare con il consumo di tarassaco , per evitare un quadro di iperkaliemia.
In linea generale è possibile dire che il tarassaco abbia un’ottima azione drenate e depurativa, per tale motivo è utilizzato per fare le cosiddette “cure di primavera”, per aiutare l’organismo a eliminare le sostanze tossiche e affrontare con nuovo vigore la nuova stagione.
Le api adorano i fiori di tarassaco, dai quali ricavano il nettare e il polline, che poi diverranno un ottimo miele omonimo.

Uso in cucina
In cucina si usa per arricchire le insalate, insieme a delle energetiche uova sode, così vuole la tradizione piemontese che lo appella “girasole” e lo consuma a Pasquetta.
Del tarassaco si usano anche i boccioli, i quali sono messi sott’olio.

Di , © Riproduzione Riservata
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