Home » Ricette » Alimenti » Ortaggi di IV gamma

Ortaggi di IV gamma

Non tutti sanno che si usa classificare le verdure a seconda della freschezza e conservazione che hanno quando vengono messe sul mercato. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Ortaggi di IV gamma

Le abitudini alimentari di noi italiani, e in generale di noi europei, sembrerebbero cambiate sotto certi aspetti, ad esempio prediligiamo più volte nell’arco della settimana l’acquisto di piatti già pronti e di verdure già lavate, i cosiddetti prodotti di IV gamma.
Vediamo meglio che cosa si intende con questa definizione, prendendo in esame le verdure e gli ortaggi che troviamo abitualmente in vendita nei nostri mercati e che giornalmente consumiamo.

Cosa significa “gamma” utilizzato a livello di alimenti?
Si tratta di un termine usato per la prima volta in Francia e si applica nel seguente modo sugli ortaggi:
I gamma: gli ortaggi tradizionalmente raccolti e venduti come tali in mercati, negozi di ortofrutta e supermercati
II gamma: le conserve vegetali (sott’olio, sotto aceto, ecc)
III gamma: gli ortaggi sottoposti a trattamento termico (congelamento)
IV gamma: gli ortaggi freschi e naturali, lavati e venduti in buste pronti al consumo, senza alcun tipo di additivo aggiunto.
V gamma: gli ortaggi precotti, grigliati o scottati a vapore, senza nessuna aggiunta di conservanti o condimenti.


Perché hanno successo i prodotti di IV gamma?
Nello specifico gli ortaggi di IV gamma sono quei prodotti orticoli freschi che, solo dopo pulitura e taglio vengono confezionati e poi sigillati in sacchetti e/o vaschette. Questi sono in grado di soddisfare le nuove abitudini alimentari dei consumatori, legati a nuovi modelli e stili di vita, spesso molto frenetica, in cui il tempo da dedicare alla preparazione del cibo è davvero molto poco.
Utilizzare i prodotti di quarta gamma significa avvalersi di un alimento che, oltre a soddisfare le richieste nutrizionali classiche, comprende una sorta di “servizio”, perché già porzionato, facile e veloce da usare, e sul piano qualitativo e sensoriale soddisfacente. La differenza con i prodotti di V gamma è data dal fatto che in quest’ultimo caso non si tratta di ortaggi precotti, grigliati o scottati a vapore, ma “naturali”.

Cosa significa la parola shelf-life?
Anche questi prodotti hanno una data di scadenza, che nel caso specifico è ben rappresentata dal concetto di shelf-life (letteralmente “vita da scaffale”), ovvero una durata di circa 4-10 giorni, variabile da prodotto a prodotto.

Catena del freddo
Per favorire una perfetta conservazione dei prodotti di quarta gamma è necessario mantenere la catena del freddo, solo in questo modo, ovvero non sottoponendo il prodotto a sbalzi termici ma mantenendo una temperatura uguale e costante in tutto il percorso/catena, dalla produzione fino a casa del consumatore, sarà possibile permettere un’ottima conservazione.
Per inciso la temperatura ottimale è bassa, non oltre i +4C°.


Perché costano di più delle verdure fresche?
Il costo degli ortaggi pronti in busta è nettamente superiore rispetto a quello degli ortaggi tradizionali, ciò è legato alla tecnologia ed ai controlli durante tutta la filiera; il prodotto di partenza, prima di essere trasformato, deve avere delle caratteristiche qualitative ben precise perché poi il prodotto finito abbia un livello qualitativo elevato.
Sono molto importanti le norme igieniche e l’impiego di contenitori in materiale plastico adeguato.

Cosa è necessario per produrre un alimento di alta qualità di quarta gamma?

  • Materie prime di elevata qualità;
  • Igiene totale
  • Esclusione di trattamento chimico ed eventuale impiego di sostanze non nocive (acido citrico o acido ascorbico)
  • Uso di plastiche resistenti alla trazione e alla pressione, con basso indice di degradazione, che non diano luogo a prodotti tossici
  • Lavorazione a temperature prossime a 0 °C, senza rompere la catena del freddo.

Quali i controlli devono avere questi prodotti?
Tramite appropriate analisi di laboratorio, gli ortaggi impiegati non devono presentare residui di fitofarmaci o residui di nitrati, poiché durante la conservazione potrebbero trasformarsi in nitriti nocivi per la salute umana.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  verdure  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami