Home » Ricette » Alimenti » Olio di palma, cosa c'è dietro la sua produzione?

Olio di palma, cosa c'è dietro la sua produzione?

La questione sull'olio di palma va ben al di là della nutrizione. Se non sapete cosa sta dietro la sua produzione, leggete il nostro articolo.

Olio di palma, cosa c'è dietro la sua produzione?

L’olio di palma è sempre più presente nella lista degli ingredienti dei biscotti, delle merendine, dei dolci in generale e di molti altri alimenti che scivolano frettolosamente nel carrello della nostra spesa, alla quale spesso diamo troppa poca importanza.
Molti di noi non hanno l’abitudine di mettere in correlazione quello che stanno acquistando con il cammino che ha compiuto, le modalità con le quali è stato prodotto, se ha rappresentano un danno per l’ambiente o per gli animali. Cosa che invece si dovrebbe fare sempre.

Tornando al discorso olio di palma, ecco a voi presentata la questione.

Quanto olio di palma consumiamo?
Nel 2004 le statistiche di consumo di tale olio erano pari a 28.000.000 di tonnellate a livello di produzione mondiale, posizionandolo al secondo posto come olio commestibile dopo quello di soia. Ora il suo impiego, oltre che nell’ambito alimentare, si è esteso anche a livello cosmetico (creme, detergenti) nell’igiene della casa (detersivi, saponi) e recentemente anche come fonte alternativa energetica.
Molte aziende, infatti, ne fanno un uso smodato, inserendolo in numerosissimi prodotti di largo consumo. Secondo un’indagine del quotidiano britannico The Independent, solo l’equivalente del 2% della produzione mondiale di olio di palma è certificata per la sostenibilità, il resto resta un mistero, poiché diverse aziende danno risposte vaghe o peggio non rispondono.

Olio di palma
La lavorazione dell'olio di palma ha delle ricadute ambientali?
Per produrre l'olio di palma si abbattano giornalmente chilometri immensi di foreste in Indonesia e al loro posto vengono messe intere piantagioni di palma.
Nel momento stesso in cui una foresta è distrutta, l’ecosistema che viveva in essa scompare: animali, piante e uomini, che con questa natura interagivano, non ci sono più, esistono delle tribù e delle popolazioni locali che dipendono fortemente da questo delicato meccanismo, così come esistono degli animali, gli oranghi, che in queste foreste vivono da centinaia di anni.
Questi animali si vedono “nudi”, spaventati, senza più punti di riferimento, senza i loro confini rassicuranti e protettivi, senza più la loro casa! Non bisogna dimenticare che si sta parlando di una specie in via di estinzione, esistono poco più di 60.000 esemplari tra Sumatra e il Borneo, le deforestazioni causano la loro continua disgregazione in sempre più piccoli gruppi, che spesso hanno difficoltà a riprodursi oltre che a reperire cibo, visto che la loro esistenza è legata e concentrata sugli alberi che vengono abbattuti dalle ruspe.
L’impatto ambientale che ne deriva è purtroppo fortissimo per tutta questa serie di motivi, senza dimenticare che, nello stesso momento in cui si abbatte una foresta, si va ad aumentare il livello nell’atmosfera di anidride carbonica, allo stato attuale tale deforestazione causa il 4% delle emissioni mondiali di CO2.

Cosa è esattamente l’olio di palma?
Si tratta di un olio vegetale ricavato dalla lavorazione della palma da olio; dal frutto si ricava l’olio di palma mentre dai semi si riesce a ricavare l’olio di palmisto. La peculiarità è lo stato in cui si presenta quest’olio, ovvero uno stato solido o semi-solido se mantenuto a temperatura ambiente, mentre se sottoposto a frazionamento si trasforma in liquido, ed ecco il suo impiego per le fritture, soprattutto a livello industriale.
L'olio di palma ha un colore tipicamente rossastro, conferitogli dall’alta componente in beta-carotene, mentre il suo odore è dolciastro e ricorda vagamente la violetta. Se sottoposto alla raffinazione diventa giallo ed è usato per produrre le margarine, i dolci ecc.
L’olio di palmisto, se non raffinato, è giallo scuro, mentre anch’esso dopo la raffinazione diventa bianco tendente al giallo; si presenta solido a temperatura ambiente e fonde al di sopra dei 26-28°C. Si usa soprattutto nell’industria dolciaria, per le glasse ecc.
Sia l’olio di palma che di palmisto sono ricchi di acidi grassi saturi (ovvero solidi) a differenza ad esempio dell’ olio extravergine di oliva, che è ricco di polinsaturi più salutari per il nostro organismo.

Olio di palma
Olio di palma e salute
La premessa doverosa da fare è che il nostro organismo, per stare in salute, ha bisogno sia di grassi saturi sia di grassi insaturi, ovviamente nelle giuste proporzioni rappresentate da un quantitativo di circa 2.000 calorie quotidiane medie per uomo adulto e in salute, suddivise tra i pasti principali, e suddivise equamente tra lipidi, proteine e zuccheri.
Per ciò che concerne i grassi saturi, su quel quantitativo calorico dovrebbero essere rappresentati da circa il 7%, cioè 16 grammi totali al giorno.
Superare questo limite significa introdurre più colesterolo, che nel sangue potrebbe raggiungere livelli preoccupanti, aumentando ad esempio anche la frazione LDL, cioè il colesterolo “cattivo”.
Eccedere nei prodotti animali, quali ad esempio formaggi oppure prodotti dolciari, contribuisce all’aumento dei grassi saturi, ecco perché la dieta dovrebbe essere ricca di legumi, cereali integrali, frutta e verdura e giuste proporzioni di carne e formaggi, favorendo il pesce.
Leggere l’etichetta ci aiuta ad orientarci sempre nelle scelte, poiché i grassi “incriminati” sono indicati.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  olio  
CONDIVIDI

3 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da sandyanna
     

    Dico: mancassero gli ulivi in Italia, potrei anche capirlo!!! ma cacchio ne abbiamo di meravigliose piantagioni, ricche e naturali!
    in casa mia solo olio d'oliva, zero margarine (e zero burro! se non eccezionalmente quando faccio i dolci in casa) e le merende dei miei figli le faccio io!

  2. Inviato da lugano
     

    la gente dovrebbe prima di mettere nel
    carello di quardare le etichette

  3. Inviato da ARAMISILBELLO
     

    IL SOLO ARGOMENTO DELLA DISTRUZIONE DELL'ABITAT DEGLI ANIMALI SAREBBE SUFFICIENTE PER FAR SMETTERE IL CONSUMO DELL'OLIO DI PALMA!!!!!!! SE POI PENSIAMO AI POSSIBILI DANNI CHE ARRECA ALLA NOSTRA SALUTE, ANCORA DI PIU'.
    PURTROPPO IL DIO DENARO E' SEMPRE PIU' FORTE, MA IL CITTADINO POTREBBE SCONFIGGERLO! C'E' ANCORA TROPPO POCA INFORMAZIONE CORRETTA!!!!!!!!!!!
    ANTONIO FACCIN

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami