Home » Ricette » Alimenti » Noce moscata

Noce moscata

Una spezia meno nota di altre ma dal profumo intenso, caldo e lievemente piccante e dall'origine orientaleggiante.

Noce moscata

Una spezia che ha un sapore esotico e un poco antico, ultimamente meno usata nella cucina di tutti i giorni, rimane però un dettaglio che completa alcuni piatti della nostra cucina tradizionale.
Dalla forma curiosa, sembra una nocciola al contrario di tutte le altre spezie che troviamo già in polvere, ha una origine lontana.
Stiamo parlando della noce moscata che mantiene quel fascino misterioso che ci riporta ai misteri di Le Mille e una Notte.
Vediamone storia e sue caratteristiche, non solo in cucina.


Tipologia
La noce moscata è il seme decorticato del frutto generato della pianta sempreverde chiamata myristica fragrans. La parte esterna viene anch'essa usata come spezia ma è molto desueta soprattutto in Europa, ha un sapore più delicato e simile allo zafferano. La noce moscata viene invece abitualmente grattugiata o messa in infusione ed il suo gusto è particolarmente pungente e forte.

Storia e origine
Il suo nome deriva da Noce di Mascate ovvero Masqat, quest'ultima ora capitale dell'Oman è una delle città più antiche della penisola dell'Arabia Saudita, se ne ha già traccia ne secondo secolo, si trova sulla via per l'India degli antichi esploratori, e fu scoperta dal mondo europeo dall'esploratore da Vasco de Gama a fine del 1400. Sembra che fosse piena di questi alberi mai visti prima e da qui il nome che poi nel corso degli anni è stato modificato oppure alcuni dicono che fosse il centro di smistamento principale di questa spezia.
Nonostante questa storia così orientaleggiante, sembra che il luogo di origine di questo albero, da cui deriva la spezia sia l'Indonesia, ovvero le Isole Molucche nell'arcipelago della Malesia (per chi lo conosce è la patria di Sandokan) anche se poi si è diffuso in tutte le zone intertropicali.


Coltivazione
La pianta viene quindi coltivata nelle zone vicine al tropico, soprattutto ancora nella parte indonesiana e indiana, le piante iniziano a produrre i frutti dopo diversi anni, circa una decina e arrivano alla massima produzione verso i 20 anni, anche per questa sua lentezza di crescita, come molte altre spezie il costo di produzione è elevato andando ad influire sul prezzo commerciale. Non è possibile una coltivazione in serra, sono piante altissime (anche 20m) e mal sopportano le basse temperature, non esistono quindi coltivazioni europee.


Uso e conservazione
La noce moscata è stata anche utilizzata in medicina ai suoi albori come antisettico ma anche contro nausea, vomito e dissenteria e per aiutare la digestione. A causa dell'alto quantitativo in cui veniva ingerita nei secoli scorsi, quando l'uso di spezie era molto più alto, si scoprì che poteva generare aborti a causa del blocco della produzione di prostaglandine che vanno ad influire sullo sviluppo del feto. Attualmente la noce moscata viene usata in cucina, è il tocco dello chef nella besciamella usata nelle paste al forno, oppure viene anche profumato il puré di patate o di carote. E' anche impiegata nel ripieno di carne per diverse paste come ravioli, tortellini e cannelloni per profumare e scaldare il sapore. Viene semplicemente grattugiata ed amalgamata con l'impasto.
E' sempre consigliabile non esagerare, il suo profumo e sapore forte andrebbe a coprire tutti gli altri sapori invece che esaltarli.
Va conservata in un posto fresco e asciutto, meglio sotto vetro per mantenere così intatto il profumo.

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami