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Le lenticchie

Sono tante le ricette che possono essere preparate con le lenticchie, inoltre sono importanti per il nostro benessere e sono da sempre considerate come porta fortuna, poiché simbolo di abbondanza. Scopriamo insieme le tante virtù di questo legume.

Le lenticchie

Lenticchie

La lenticchia è stato il primo legume ad essere coltivato e consumato dall’uomo.
E’ infatti conosciuta già da oltre 7000 anni, in scavi in Turchia risalenti al
5500 a.C. sono state rinvenute delle tracce di questo alimento.

È originaria della Siria e successivamente si è diffusa per tutto il Mediterraneo diventando cibo base dei Greci e dei Romani per il suo alto valore nutritivo, attualmente è coltivata un po' dappertutto, Asia, Turchia, America settentrionale e centrale e in Africa. In Italia sono coltivate soprattutto in Campania, Umbria, Lazio, Abruzzo.

Il nome “lenticchia” deriva dal latino “lens”, ovvero piccola lente biconvessa, ed è dovuto alla sua caratteristica forma ovale e schiacciata, proprio come una lente.
Nella Bibbia Esaù vendette al fratello Giacobbe il diritto di primogenitura in cambio di un fumante piatto di lenticchie.
Nei secoli successivi continuarono a essere apprezzate e consumate grazie al loro apporto proteico unito al basso costo e alla facile reperibilità, tanto da essere state definite "carne dei poveri".

Lenticchie e zampone

Una curiosità dei giorni nostri, o per meglio dire una credenza popolare, che riguarda le lenticchie è quella secondo cui se si portano in tavola per il cenone di fine anno si avrà un anno ricco di successo e denaro. Per la tradizione un cucchiaio di questo legume si deve mangiare prima di brindare e all’ultimo rintocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l’anno nuovo.

Le lenticchie possono essere di varie dimensioni e di vari colori, e in base a queste caratteristiche cambia anche il sapore.
Si distinguono due grandi gruppi: le lenticchie a seme grande e quelle a seme piccolo.
In base al colore troviamo la lenticchia marrone, quelle che generalmente troviamo commercializzate in scatola; quella rossa, molto diffusa in Medio Oriente; quella verde, e poi quella color corallo o rosa, che è rossa ma sempre venduta decorticata.
Per quanto riguarda le varietà italiane famosa è la lenticchia di Altamura, più grande rispetto a quella marrone, adatta per la preparazione di contorni; poi c’è quella di Castelluccio, molto piccola, considerata tra le qualità più pregiate e apprezzate perché particolarmente saporita, grazie al fatto che la pellicina sottile che avvolge i semi quasi scompare dopo la cottura.

Lenticchie

Proprietà:
Le lenticchie sono ricche di proprietà. Infatti, oltre ad essere molto digeribili, sono totalmente prive di grassi e di colesterolo.
Sono ricche di zuccheri e proteine, nonché di ferro che aiuta chi ha problemi di anemia o di esaurimento fisico. Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di lenticchie equivalgono a 215 grammi di carne. Inoltre contengono isoflavoni, sostanze utili alla depurazione dell'organismo.
E’ importante sapere che la quantità di gran parte delle sostanze nutritive contenute nelle lenticchie allo stato crudo varia a seconda del metodo di conservazione o cottura del seme. Anche il semplice ammollo causa la perdita di sostanze.
Conservazione:
Per conservarle se sono in scatola basta tenerle in luogo fresco e asciutto, una volta aperto il prodotto riporle in frigorifero e consumarle entro 2-3 giorni.
Se sono secche devono essere conservate in luogo fresco e asciutto in confezioni integre, meglio se di vetro; l’importante è tenerle sempre lontano dall’umidità, che ne causerebbe facilmente il deterioramento.
Cottura:
Per la cottura si consigliano pentole di acciaio inossidabile, ferro smaltato, ghisa o terracotta, mentre è meglio evitare l'alluminio, che annerisce.
Sono tante le pietanze che possono essere realizzate con le lenticchie; una ricetta che si prepara proprio in questo periodo, di solito per il cenone di Capodanno, è lo zampone con lenticchie.
Ecco qui di seguito una ricetta semplice e saporita:

Lenticchie e zampone

Per 8-10 persone:
1 zampone di 1 kg
500 g di lenticchie secche
40 g di lardo
2 cucchiai di pomodoro
2 dl di vino rosso corposo
3 dl di brodo di dado
20 g di burro
1 cucchiaio di farina
1 cipolla
sale
pepe

Preparazione:
Lasciare lo zampone a bagno per cinque ore in una terrina contenente acqua fredda, in seguito toglierlo, bucarlo in varie parti con una forchetta, avvolgerlo in un canovaccio e, dopo averlo legato, metterlo in una casseruola con abbondante acqua fredda e farlo cuocere a fuoco lento per circa tre ore. Trascorso il tempo, spegnere il fuoco e lasciare riposare nel liquido di cottura lo zampone per 30 minuti. Far soffriggere nel burro la cipolla ben tritata, aggiungere le lenticchie (lasciate precedentemente in acqua fredda per due ore) e salare con un pizzico di sale. Aggiungere un cucchiaio di farina e il vino rosso. Una volta mescolato il tutto, incorporare alle lenticchie il pomodoro diluito con il brodo di dado. Mescolare bene.
Portare a ebollizione e far cuocere le lenticchie per 2 ore e 30 minuti, aggiungendo man mano il brodo. Controllare che la preparazione sia salata al punto giusto.
Servire lo zampone ben caldo, tagliato a fette e con le lenticchie.
Buon Appetito!

alla facile reperibilità, tanto da essere state definite "carne dei poveri".
Una curiosità dei giorni nostri, o per meglio dire una credenza popolare, che riguarda le lenticchie è quella secondo cui se si portano in tavola per il cenone di fine anno si avrà un anno ricco di successo e denaro. Per la tradizione un cucchiaio di questo legume si deve mangiare prima di brindare e all’ultimo rintocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l’anno nuovo.
Le lenticchie possono essere di varie dimensioni e di vari colori, e in base a queste

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