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L'Asparago

L'asparago è un ortaggio di origini antiche che abbina le poche calorie a proprietà depurative e drenanti.

L'Asparago

AsparagoLa parola "asparago" è  di origine orientale e deriva dalla parolasperega che in Persiano significa germoglio, mentre successivamente i Greci adottarono il termine asparagos che significa pieno di umore, di linfa.

L’asparago nasce in Asia e vive soprattutto in Cina, che detiene il 70 % della produzione mondiale. Accenni ad una coltivazione vera e propria dell’asparago in Italia si trovano nel 1600. Documenti storici, poi, illustrano come nel Veneto l'usanza di legarli in mazzi risalga a prima della scoperta dell'America.

Oggi in Italia, la coltura dell'asparago è molto diffusa: le regioni con maggiore produzione sono Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Piemonte, Lazio e Liguria. Questa coltivazione in Italia interessa circa 5.500 ettari, da cui si ottiene una produzione superiore alle 30mila tonnellate.
L’asparago viene coltivato su terreni sciolti drenati, arricchiti di buone concimazioni organiche. La coltura è praticata in pieno campo ma si presta anche alla coltura in serra.  Sopporta bene sia il freddo che il caldo. Il terreno ideale per l’asparago è nelle zone di sabbia fertile e cresce nel periodo primaverile.

Appartenente alla famiglia delle Liliacee (la stessa di aglio, cipolla, mughetto e giglio).

Gli ortaggi che arrivano sulle tavole sono i giovani fusti teneri (detti turioni). I fiori sono piccoli e giallastri, a sei petali; i frutti sono bacche rosse, grandi come piselli.
Numerose le specie di asparago che crescono spontanee nei boschi come Asparagus tenuifolius, a volte raccolto per uso alimentare. Altre sono coltivate a scopo ornamentale come l’Asparagus plumosus e l'Asparagus sprengeri utilizzato per guarnire le ringhiere ed i balconi.

In base al colore si distinguono una ventina di qualità di asparagi: verdi (il tipo più comune e versatile), rosso-violacei (indicati per piatti ricercati), viola, bianchi (robusti e carnosi). Gustosi sono anche i sottili asparagi selvatici che in primavera si trovano nei campi, nei boschi e lungo i sentieri di tutta la penisola.

Prima di acquistare gli asparagi è utile verficare che siano lisci, lucidi e turgidi, con squame ben chiuse e compatte e gambi sodi per essere sicuri che il prodotto non sia invecchiato. È possibile conservarlo qualche giorno in frigorifero avvolti in un canovaccio umido. Asparagi

 

Gli asparagi sono ricchi di fibra, vitamina C, carotenoidi e sali minerali (calcio, fosforo e potassio). Hanno poche calorie ma stimolano anche l’appetito. Sono depurativi e diuretici e riducono il ristagno di liquidi: sono indicati per chi vuole  eliminare la cellulite e sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali.

 

L’attività diuretica dell’asparago sembra legata a dei polimeri, oligomeri, flavonoidi presenti nelle radici della pianta. È possibile sfruttarne i benefici bevendo 2-3 tazze di decotto al giorno con questa miscela facilmente reperibile in erboristeria: 30g di radice di asparago, 20g di radice di saponaria, 20g di foglie di frassino, 20g di foglie di spirea, 10g di foglie di ribes nero. Un cucchiaio di questa miscela basta per una tazza di decotto.

L’asparago era considerato nell’antichità uno dei cibi più afrodisiaci: i Greci pensavano che curassero la frigidità femminile. Fra i Romani, Plinio il Vecchio ne vantava le proprietà afrodisiache. Alla corte di Francia, Luigi XIV se li faceva preparare sempre prima di un incontro amoroso. Ancora oggi in alcune località d’Italia l’asparago viene regalato come simbolo di buon augurio di fertilità. La forma dell’asparago ha sicuramente influenzato e determinato questa sua reputazione.

Il tradizionale impiego in cucina degli asparagi li preferisce lessati e conditi con olio e sale oppure gratinati o impiegati per frittate, zuppe, creme e risotti. La cottura al vapore è migliore per mantenere inalterato l'aroma e ridurre la perdita d'elementi nutritivi.

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