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Frutta secca

Ecco, in arrivo nelle nostre case, tutto il calore e la magia del Natale, alberi in fase di addobbo, bambini impazienti dell’arrivo del panciuto Babbo Natale, tavole imbandite, rosse e piene di candele e frutta secca mangiata soprattutto a fine pasto. Ma vediamo insieme le sue proprietà nutrizionali.

La frutta secca è tra il cibo maggiormente presente sulle nostre tavole, amate da grandi e piccini, sono raggiunte con curiosità dalle nostre mani a fine pranzo o cena, per essere sgranocchiate e apprezzate magari mescolate tra di loro, ad esempio all’interno di fichi secchi oppure sopra dolci al cucchiaio.

Tipi di frutta secca
Prima di tutto è bene fare la differenza tra la frutta secca in cui la peculiarità è la componente glucidica e la frutta secca ricca di lipidi. Nel primo caso si tratta di frutta, dove la componente glucidica è elevata, mentre la componente di grassi è quasi assente, nel secondo caso è esattamente l’inverso.

  • La frutta secca ricca di zuccheri è rappresentata da: mele, banane, fichi, ananas, cocco, albicocche, papaya, uvetta, tutti frutti essiccati in modo naturale, l’acqua evapora e lascia lo spazio a una concentrazione di zucchero.
  • Tra la frutta secca ricca di lipidi troviamo: noci, mandorle, nocciole, noccioline, anacardi, pistacchi, pinoli, alcuni arrivano da paesi molto lontani come ad esempio la noce pecan (proveniente dall’America Settentrionale) o la macadamia, una piccolissima noce proveniente dall’Australia e dall’Indonesia, da un albero sempreverde che può raggiungere anche i 40 metri.

Proprietà nutrizonali
Dal punto di vista calorico mediamente 100 grammi di frutta secca forniscono all’organismo circa 500-600 calorie, insomma un bel carico energetico, risulta essere ottima per chi vuole iniziare con energia e sprint la giornata, oppure per chi ha bisogno di aumentare il suo peso (dunque per tutte le persone sottopeso, magari debilitate a seguito di una malattia), sempre previo consiglio con il proprio medico.
I grassi presenti nella frutta secca oleosa raggiungono anche il 65% della composizione, ma si tratta di grassi (soprattutto mono e polinsaturi) che essendo di origine vegetale non sono pericolosi per il nostro organismo, anzi apportano benefici a livello della circolazione arteriosa, certamente non bisogna eccedere, ma la loro funzione all’interno del nostro corpo è meno pericolosa rispetto ai grassi saturi di origine animale.

La frutta secca, ad esempio le buonissime noci, sono particolarmente ricche di acido alfa linolenico, si tratta di un acido grasso insaturo essenziale (cioè noi non siamo in grado di produrlo), che grazie al consumo delle noci apporta benefici al nostro organismo, poiché entra a far parte della grande gruppo degli ormai famosi OMEGA 3.
Tra le vitamine contenute maggiormente nella frutta secca, ricordiamo la vitamina E, particolarmente importante per la sua funzione antiossidante, relativamente ai grassi insaturi che per natura tendono a inracidire molto velocemente. Un tempo, e ancora oggi ma meno frequentemente, dalle noci si ricavava anche l’olio.

La frutta  secca è calorica

L’indice di sazietà è abbastanza basso, ecco perché è sempre necessario riporre attenzione alla quantità, spesso, anche se al termine di una cena natalizia, si consumano noccioline o noci in quantitativi eccessivi, e poi dopo le feste salire sulla bilancia diventa un problema… di coscienza!
Giusto per fare un piccolo esempio pratico, quando si consuma un aperitivo e si scelgono le noccioline, una manciata (circa 20-25 grammi) apporta al nostro organismo circa 120 calorie.


Sicurezza e conservazione

Riguardo alla sicurezza, è indubbio che i prodotti confezionati siano più sicuri, sono meno manipolati e toccati e riportano tutta una serie d’informazioni, attraverso l’etichetta che permette al consumatore di risalire al produttore, a chi si è occupato del confezionamento, alle caratteristiche nutrizionali.
Per ciò che concerne la conservazione, va detto che la frutta secca dev’essere conservata in un luogo fresco e asciutto, poiché il nemico numero uno è l’umidità, che causerebbe spiacevoli e pericolosi sviluppi di muffe, o larve d’insetti.
Al momento dell’acquisto è necessario assicurarsi che sia davvero fresca, se rancida, oltre non essere buona, avrà perso ad esempio completamente la vitamina E, meglio le confezioni chiuse, ancor meglio quelle sotto vuoto, preferire la frutta intera con guscio, è il suo sigillo naturale, la barriera che madre natura ha fornito per difendersi dagli attacchi ambientali.
Se si ha la possibilità di toccarla deve essere pesante, se troppo leggera significa che il frutto all’interno non è fresco.

Di © Riproduzione Riservata
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