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Curcuma o zafferano indiano

Spezia dalle mille proprietà, anche curative, viene usata nella preparazione di piatti etnici ormai in uso anche in Italia

Curcuma o zafferano indiano

La curcuma è una delle spezie più usate nella cucina indiana (la base del curry), grazie all'internazionalizzazione e agli interscambi culturali, si sta inserendo nella nostra alimentazione, sempre con una strizzatina d'occhio all'etnico.
È anche rinomata per le sue proprietà curative e preventive, anche per malattie importanti come il cancro.
In Italia ne usiamo abitualmente un solo tipo, la 'curcuma longa' che è il nome della pianta, ormai identificata semplicemente come curcuma, ma in realtà ne esistono tantissime specie, con fiori bellissimi, ma non commestibili.


Storia
Non esiste purtroppo traccia scritta della curcuma. È arrivata però in Europa dopo la colonizzazione degli Inglesi delle Indie e con la scoperta della loro cucina, ma certamente presente da molti più decenni. Prima confusa con lo zafferano (da qui il nome di zafferano indiano), ha poi trovato il suo giusto posto. Gli inglesi, grandi importatori e consumatori di spezie, rimangono il primo paese europeo per impiego di questo prodotto, non tanto nella loro cucina, ma per la presenza di indiani sul territorio britannico.


Caratteristiche
La curcuma è una radice o meglio il rizoma di una pianta erbacea perenne rizomatosa, originaria dell'Asia meridionale (simile allo zenzero) e presente in quasi tutta la zona tropicale. Le foglie sono lunghe e di forma ovale di un bel verde prato e i fiori sono raccolti come in una spiga e di colore bianco e giallo. Una bellissima pianta che però viene sacrificata per toglierne questa radice particolare. Impossibile da coltivare in altri luoghi per la necessaria umidità di grado molto elevato e del caldo perenne.

Lavorazione
Il rizoma, arrivato a maturazione, viene posto ad essiccare e successivamente grattugiato e sbriciolato, si ottiene così questa polvere molto leggera, delicata, di un bel colore giallo arancio (simile allo zafferano). Il suo sapore è però molto più simile allo zenzero, con quella nota piccante pungente. Si estrae anche un olio essenziale che viene impiegato in profumeria e in cosmetica.


Proprietà curative
La curcuma è anche stata valorizzata grazie alle sue caratteristiche medicamentose. È un antiinfiammatorio di tutto l'apparato gastrointestinale (stimola la produzione di bile). Aiuta la digestione, elimina il gonfiore, protegge l'intestino e il colon da irritazioni. Aiuta il fegato e controlla il colesterolo. È una spezia consigliata nella nostra dieta, si parla anche di azione brucia grassi, perfetta quindi nei regimi alimentari dimagranti. La dose giornaliera consigliata è quella di 2 o 3 grammi di polvere.

Impiego in cucina
Questa radice è l'ingrediente principale del curry, un insieme di polveri che vengono largamente impiegate nella cucina indiana e medio-orientale. Ultra noto è il pollo al curry, ricetta molto profumata e tra le più comuni della cucina indiana in Italia. Ma viene spesso anche associata al cous cous di vari tipi, oppure a profumare piatti di pesce, da sola o mescolata ad altri odori. Potete anche provare a fare un risotto etnico, sostituendo lo zafferano con la curcuma.

Di © Riproduzione Riservata
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