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Cipolla

La cipolla ha numerose qualità nutrizionali. Da uno studio recente è inoltre emerso che il consumo di cipolla ridurrebbe drasticamente il rischio di infarto.

E' recente la notizia derivante dal frutto di una ricerca di uno studio italiano, pubblicata sull'European Journal of Nutrition; ci sarebbe uno stretto legame tra consumo di cipolla e minor rischio di infarto.
In altre parole secondo questo studio, l'assunzione di diverse porzioni di cipolla alla settimana diminuirebbe la possibilità di avere un infarto.
Cipolla per ridurre il rischio di infarto

Quasi 800 persone reduci da infarto sono state analizzate nelle abitudini alimentari paragonate a quasi 700 persone , rappresentanti il gruppo di controllo.A quanto pare, sarebbe davvero molto importante  l'effetto protettivo a carico del muscolo cardiaco  svolto dalla positiva azione di aglio e cipolla.
Dunque sarebbe possibile fare prevenzione consumando, una volta alla settimana, l'equivalente di una cipolla media, circa 80-100gr per preservare il cuore da brutti scherzi.
La cipolla avrebbe, quindi, delle peculiarità antitrombotiche, così come da studi condotti in Cina, li avrebbe anche l'aglio.
La cipolla riduce il rischio di infarto

Oltre alle più note proprietà diuretiche, espettoranti , ipoglicemizzanti, e a quelle che la vedono ottima per favorire la cicatrizzazione, ecco quelle protettive per il cuore.
Altri cibi da affiancare per parallelismo  a questo discorso, sono rappresentati  ad esempio dal pesce; così ricco d i grassi Omega3, i quali avrebbero proprio la funzione di migliorare il quadro lipidico.Senza dimenticare poi la frutta, la verdura, e l'olio d'oliva.

Ma ritornando alla nostra cipolla, proviamo a conoscerla meglio.
Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle bulbose e più nello specifico delle Liliacee. Studi e ricerche storiche fanno risalire  il suo utilizzo già all'età del bronzo, ovvero circa nel 5000 a.C.
Ma la vera coltivazione si colloca tra gli antichi egizi, cioè duemila anni dopo, le prime scoperte archeologiche, che la vedono facente parte della dieta, insieme ad aglio e porri da parte degli operai impegnati nella costruzione delle piramidi.
La cipolla è addirittura stata vista come simbolo di vita eterna per via dei suoi anelli: per gli egizi è davvero molto importante, al punto di lasciarla anche in sede di sepoltura, per ridonare il respiro e quindi la vita ai poveri defunti.
Fu introdotta in Europa grazie ai Greci.
In epoca romana è presente e altrettanto importante poiché in essa sono viste svariate virtù come ad esempio, quella di "pulire" il sangue o di rafforzare i muscoli.
Nel medioevo, invece, i medici dell'epoca, la consigliavano per allontanare il male di testa, per curare la caduta dei capelli e contrastare i morsi dei serpenti.
Fu il nostro Cristoforo Colombo a portarla nel 1493 in America.

Ma passiamo ora a vederne le caratteristiche nutrizionali; è particolarmente ricca di vitamine e sali minerali, di seguito la tabella completa di valori.

Composizione chimica
e valori nutrizionali per 100 g
di cipolla cruda

parte edibile

83%

energia

Kcal 26

acqua

g 92,1

proteine

g 1,0

lipidi

g 0,1

carboidrati

g 5,7

amido

g 0

zuccheri solubili

g 5,7

fibre alimentari

g 1,0

sodio

mg 10

potassio

mg 140

ferro

mg 0,4

calcio

mg 25

fosforo

mg 35

vitamina B1

mg 0,02

vitamina B2

mg 0,03

vitamina PP

mg 0,50

vitamina A

mcg 3

vitamina C

mg 5

Fonte:
INRAN - Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione
[1]

Chiunque si cimenti in prove da cuoco, saprà bene l'effetto "nostalgico lacrimoso" che ne deriva dall'affettare le cipolle.
Questo è dovuto alla presenza di composti aromatici (i solfossidi), i quali al momento del taglio si uniscono a un particolare enzima (allinasi), l'unione delle due sostanze libera, appunto, un gas volatile (acido solforico), che fa lacrimare il nostro bulbo oculare.
Niente paura questo acido non è pericoloso per i nostri occhi, al limite...per il trucco!
Se volete evitare di farvi vedere in condizioni "tristi" basta tagliare la cipolla sotto l'acqua corrente.
Ma quante varietà di cipolle esistono, direi diverse e tutte buonissime e saporite: quella rossa di Tropea, la Ramata di Montoro, ancora quella di Suasa e di Brunate.

Insomma vi potete sbizzarrire in cucina e al contempo fare del bene al vostro cuore e alla vostra salute in generale.

 

Di © Riproduzione Riservata
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