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Ciliegie

I bellissimi alberi di ciliegio appartengono alla grande famiglia delle rosacee, sì avete capito bene, la stessa famiglia delle meravigliose rose!

I ciliegi che in primavera ci regalano dei fiori profumati e romantici, ci donano da maggio le golose e dolci ciliegie.

A Monza si festeggia il 6 giugno San Gerardo dei Tintori, il santo protettore delle ciliegie.

Ne esistono di diverse qualità, il ciliegio dolce e il ciliegio acido, ma più o meno tutte si raccolgono a partire dalla fine di maggio fino a luglio. Al primo genere, quello dolce ne fanno parte quasi 100 varietà diverse, dalle quali si ottengono le “tenerine” e le “duracine”. Polpa tenera, rosso scuro, con un succo chiaro o scuro: ecco le caratteristiche delle tenerine. Mentre le duracine anche dette “duroni”, sono più grandi, hanno un colore decisamente scuro, la polpa si presenta rossa o tendente al rosa.

Dal punto di vista nutrizionale le ciliegie sono abbastanza ricche di vitamina C, ma se ne devono consumare almeno mezzo chilo per soddisfare il fabbisogno quotidiano della suddetta vitamina, apportano inoltre un buon quantitativo di potassio, ottimo per rigenerare le perdite di questo minerale, che si hanno con i primi caldi.

Sono succose e quindi dissetanti, ottime per essere consumate anche come spuntino o come merenda per i bambini. Contengono mediamente per 100 grammi, dall’83 all’ 87% di acqua, 11% di zuccheri e 0.1% di grassi. Dal punto di vista calorico apportano circa cinquanta calorie per 100 grammi di parte edibile, che è l’86% circa, eliminando il nocciolo.

Tra le varietà più coltivate nel nostro paese troviamo:

  • Bigarreau: presenti sul mercato già alla metà del mese di maggio fino alla fine di giugno.

  • Ferrovia: arrivano dalla Puglia, molto succose.

  • Anella: duroni, da fine maggio a fine giugno, dalla polpa succosa e molto croccante.

  • Marca: durone dal caratteristico colore giallo-rosso, ideale per essere sciroppate.

  • Nero: disponibile nel mese di giugno, provengono dalla famosa zona di Vignola, dolci e grandi, dal colore tipicamente rosso scuro fino al nero.

  • Vittona e Martini: due delle varietà maggiormente prodotte nella famosa zona Torinese di Pecetto

Ciliegie festa san giovanniUna curiosità delle ciliegie è legata alla Festa di san Giovanni, in base alla quale vengono chiamati “giannini” i piccoli vermi bianchi che si possono trovare nelle ciliegie in quel periodo, appunto il 24 giugno. Giorno molto importante in cui si celebra il solstizio d’estate, uno degli importanti sabba, durante le notti del 23 e del 24 giugno la tradizione vuole che si brucino delle erbe vecchie e si vadano a raccogliere delle erbe nuove, accendendo così dei grandi e suggestivi falò, come ricordava anche Cesare Pavese nella sua famosa opera La luna e i falò.

E’ una notte magica in cui il sole cambia direzione e le piante ne ricevono quindi nuova energia e forza, ecco perché vanno raccolte proprio in quel periodo.


Dal punto di vista fitoterapico con una decina di ciliegie si potrà ottenere una rinfrescante maschera; basterà frullarle, togliendo prima i noccioli, si aggiungerà poi mezzo vasetto di yogurt fresco naturale e si procede con la stesura sul viso. Lasciare per 10 minuti e risciacquare, il viso ne gioverà per le proprietà rinfrescanti e antiossidanti e antiocchiaie delle ciliegie.

Di © Riproduzione Riservata
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