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Chiodi di garofano

Spezia dal sapore delicato e deciso allo stesso tempo. Largamente utilizzata in cucina, sia per pietanze dolci che salate.

Chiodi di garofano

Raccolto albero eugenia caryophyllataI chiodi di garofano hanno un importante e bel nome botanico eugenia caryophyllata. Sono da molti apprezzati in ambito culinario, per quell’aroma così intenso e allo stesso tempo gentile, che evoca sapori e profumi antichi, di pietanze di un tempo e di cucine ricche di cibi genuini.
L’eugenia è un albero molto alto, anche fino a 15 metri, che proviene da paesi per noi molto lontani e affascinanti: Indonesia, Antille, Madagascar, Zanzibar e le Isole Réunion. Ha belle foglie lanceolate dal caratteristico colore rossastro, che diventano più scure con la crescita. I fiori si raccolgono in belle pannocchie di delicato colore giallo, i boccioli sono poi raccolti e fatti essiccare, da lì ecco la favolosa spezia da tutti noi conosciuta e stimata.
Una piccola curiosità è legata al nome: i chiodi di garofano sono così chiamati non perché derivino dal bel fiore rosso, ma perché ne ricordano la particolare forma, a seguito dell'essiccatura dei delicati boccioli.

Fiori eugenia  caryophyllataIn Cina questa spezia s’impiegava già più di 2000 anni fa, anche nell'ambito della cosmetica, poiché si preparavano dei gradevoli profumi, mischiando i chiodi di garofano con altre essenze.
Diffusa soprattutto nei paesi orientali, in Europa arrivò nel Medioevo grazie alla “via dell’incenso”, addirittura citata da Dante. Era una spezia veramente cara e pregiata, il cui uso poteva essere solo limitato a ben poche famiglie benestanti dell’epoca.

Vediamo le sue caratteristiche organolettiche. Si tratta di una spezia dall’aroma intenso, e al contempo dolce, floreale, che arriva al pepato e ad un avvolgente caldo, che permette un impiego sia per pietanze dolci, sia per pietanze salate.
Chiodi di garofano in frutta cottaAd esempio ideale da aggiungere alla frutta cotta al forno, mele o pere, conferisce al dolce della frutta quella tonalità calda e piena. Un altro utilizzo è ad esempio quello forse più famoso nel vin brulé, bevanda calda e assolutamente ristoratrice nelle fredde serate o pomeriggi invernali, soprattutto dopo aver sciato, o più semplicemente in un conviviale e festoso ritrovo in famiglia o tra amici in montagna.
I chiodi di garofano ben si abbinano anche a preparazioni a base di carne, selvaggina, bolliti, arrosti di vario genere, ma anche verdure riposte in conserva sott’olio, per dare quel tocco in più.

Per rimanere in casa, ma fuori dalla cucina, personalmente preparo delle bustine con potere antitarmico da inserire tra i panni o le coperte, dove vado ad inserire polvere e corteccia di cannella, chiodi di garofano e foglie di alloro secco. Il mix, oltre che essere gradevolmente piacevole al naso, è anche efficace contro le tarme, è naturale, facilissimo da realizzare ed economico, va fabbricato ogni anno con nuove spezie.
Altro piccolo e semplice rimedio antitarmico è quello di inserire dei chiodi di garofano all’interno della buccia di un’arancia.

Un antico rimedio, in ambito medico, era quello di usare i chiodi di garofano in occasione di dolorosi mal di denti: è in Tisana chiodi di garofanoeffetti un ottimo antisettico e antinfiammatorio, inoltre stimola la circolazione e allevia il mal di testa.
Per il mal di dente, se il vostro dentista non vi può ricevere subito, sbriciolate un chiodo di garofano e ponetelo sulla parte dolente, così il dolore un pochino si calmerà.
Per il mal di gola, i chiodi di garofano si prestano per eseguire dei gargarismi, rimedio semplice e di facile esecuzione.
Ultimo consiglio, se avete dei barattoli di vetro, usati e lavati, per conservarli in dispensa vuoti ed evitare che prendano un cattivo odore, prima di riporli via ponete al loro interno dei chiodi di garofano: quando li aprirete, sentirete solo un gradevole profumo.

Di © Riproduzione Riservata
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