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Anguria, il frutto succoso dell'estate

Fresca, succosa, dissetante anguria, il frutto estivo più amato in assoluto!

Anguria, il frutto succoso dell'estate

In estate non si può fare a meno della freschezza, di frutti ricchi di vitamine, sali minerali e soprattutto tanta acqua. Un frutto in special modo, proprio in estate, ci è regalato da madre natura: l’anguria.
Adirittura è stata ideata una dieta dell’anguria, proprio per sfruttarne le sue qualità.

Anche chiamata cocomero, è il frutto della pianta appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, di forma ovale o tonda, molto grosso, buono e dolce quanto il “cugino” melone!

Principalmente ne esistono due varietà:

  • Anguria Crimson Sweet , originaria dell'America, è l'anguria classica, con la forma sferica ed ovale, la buccia verde scuro con striature verde chiaro, la polpa di un bel colore rosso acceso ed è quella più coltivata in Italia.
  • Anguria Sugar Baby, di forma più piccola e rotonda, la buccia è verde uniforme.


Composizione nutrizionale dell'anguria
Si tratta di un frutto che vede al primo posto la percentuale elevatissima di acqua, la quale oltrepassa il 95%. A seguire gli zuccheri rappresentati dal fruttosio e poi le vitamine A, B, B6 e la C, mentre tra i sali minerali possiamo ricordare soprattutto il potassio e il magnesio, che proprio in estate risultano essere utili per contrastare la stanchezza e la spossatezza tipiche conseguenze di un caldo afoso e di una sudorazione più profusa.
Quante calorie? Pochissime solo 30 per 100 grammi!

LEGGI ANCHE: Come tagliare l'anguria

 

A chi fa bene e a chi è sconsigliata l'anguria?
L'anguria è ricca di sostanze antiossidanti, come ad esempio i carotenoidi, importanti per proteggere il sistema immunitario e lottare contro i radicali liberi. Tra i più conosciuti il licopene, una sostanza contenuta in tutti i vegetali di colore rosso e rosso-arancione, come ad esempio il peperone e il pomodoro.
Per noi donne l’anguria può essere inoltre una valida alleata per contrastare la cellulite e il gonfiore agli arti inferiori, inoltre un suo uso esterno svolge azione sia emolliente sia rinfrescante: la polpa dell'anguria può essere infatti usata per trattamenti estetici della pelle del viso
Questo frutto è sconsigliato a tutti coloro che hanno un intestino "vivace" poiché i semi, se ingeriti, possono manifestare proprietà lassative.
L'anguria contiene dei salicilati naturali, sostanze impiegate in ambito farmaceutico per la preparazione di medicine, prima fra tutte l'aspirina; esistono persone che sono allergiche o hanno sviluppato una intolleranza a queste sostanze, per cui, in questi casi, è d'obbligo la consultazione di un medico prima di consumare questo tipo di frutto.
Per i bambini con età inferiore ai tre anni, è meglio essere cauti con l’assunzione poiché le sostanze aromatiche presenti nella polpa del cocomero potrebbero essere poco digeribili, meglio in ogni caso offrirla come spuntino a metà mattina, magari in spiaggia e non dopo cena.

Notizie storiche sull’anguria
Le prime angurie furono coltivate, in base a studi di settore, ben 5000 anni fa dagli antichi Egizi, infatti, in alcuni scritti dell’epoca (geroglifici) si ha testimonianza dell’uso di questo frutto. L'anguria era sovente deposta nelle tombe dei faraoni egizi poiché si pensava che potesse rappresentare un mezzo di sostentamento per l'aldilà.
L’anguria ha dunque origine africana.

 

Come saper acquistare una buona anguria?
La prima cosa da osservare è il picciolo: non deve essere secco poiché ciò significherebbe che il frutto è stato raccolto da diverso tempo, quindi non è freschissimo!
La seconda cosa da valutare è la buccia la quale non deve presentare ammaccature, ma essere ben liscia e levigata.
E poi, come ci insegnano le mamme e le nonne, si deve “bussare” e ascoltare il suono prodotto che dovrà essere sordo.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  anguria  
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