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Albicocca

Con l’arrivo della bella stagione i frutti abbondano sulle nostre tavole, le colorano e le profumano. L’estate è il momento della frutta: angurie, meloni, ciliegie, fragole e albicocche.

Albicocche

Le albicocche arrivano a rinfrescarci e a darci una carica di energia. Frutto molto facile da digerire, ricco di sali minerali, oltre che di potassio, vitamina A, fosforo, magnesio, calcio e ferro. Ha proprietà lassative legate alla presenza dello zucchero naturale in esse contenuto, il sorbitolo.


Questi dolci frutti si raccolgono dall’albicocco, un alberello (prunus armeniaca) che appartiene alla famiglia delle rose.

La sua origine è molto antica, si coltivava in Cina più di 3000 anni fa, si diffonde in seguito in Armenia, fino ad arrivare in Europa circa 2000 anni fa grazie ai Romani, che lo chiamavano armeniacum cioè “mela armena”.

Attualmente le albicocche sono coltivate in molti paesi del Mediterraneo come Italia, Francia, Spagna, Turchia e Grecia, ma possono arrivare anche da più lontano, addirittura dall’America.

Le varietà sono numerose, ciò che cambia è la grandezza ed il colore, da giallo intenso quasi fino all’arancione. PercocaTra i nomi più conosciuti e apprezzati commercialmente: Precoce Cremonini, Pesca di Nancy, Baracca, Monaco, Reale di Imola, Cafona, Luizet e Val Venosta.

Sono molto particolari ed interessanti gli ibridi ottenuti da questo frutto, tra cui il più famoso di produzione italiana è la percoca (o percocca), risultato dell'innesto tra un albicocco e un pero.


AlbicoccoL’albicocco è un albero abbastanza resistente, è tra i primi a fiorire di primavera e questo lo espone a potenziali danni in caso di gelate o grandinate primaverili, ma la sua precocità si nota anche nella produzione di frutti, le giovani piante di soli 2 o 3 anni sono già in grado di dare le prime albicocche.

Sono le api a pensare in modo autonomo all’impollinazione e l’uomo in questo caso non interviene.

Le prime albicocche sono reperibili sul mercato già a partire dalla metà di maggio ed è possibile consumarle fino alla fine di luglio, primi di agosto.

Se proprio non potete farne a meno in pieno inverno, sappiate che ovviamente non sarà “farina del nostro sacco” perché quelle albicocche, che fanno compagnia a Babbo Natale, arriveranno dal lontano Cile e dalla lontanissima Nuova Zelanda, un bel viaggetto in aereo e tanta nociva CO2 nell’ambiente!


Dal punto di vista dell’acquisto, i frutti troppo maturi tendono a durare poco, data la loro fragilità, sarà meglio acquistarli facendo attenzione dunque alla consistenza, non dovranno essere acerbi, ma neanche troppo molli. Quando le albicocche sono perfette per essere consumate, è possibile avvertirlo dal buon profumo che emanano, oppure al tatto, dovranno essere lisce, con la buccia bella tesa e non avvizzita o screpolata o peggio ammaccata. Se l’albicocca è acerba, con lievi striature verdi, sicuramente non maturerà in casa, e il suo sapore sarà verosimilmente aspro, per alcuni quasi fastidioso al palato.

Ai bambini è meglio offrire delle buone albicocche mature al punto giusto, sia come frutta fresca che come ingrediente di una bella macedonia fresca, unite ad altri frutti rigorosamente di stagione. Sono ottime anche in uno yogurt al naturale, o su un budino alla vaniglia; perfette frullate con le banane e il latte per un’ottima e nutriente merenda per grandi e piccini. Che dire poi di una ghiotta crostata alle albicocche?


Albicocche seccheLe albicocche secche sono comuni nei supermercati o nei negozi di frutta o anche al mercato, soprattutto in prossimità e durante il periodo natalizio. Ottime anche in questa veste, sicuramente più calorica della versione fresca, ma adatta soprattutto per chi ad esempio si impegna in attività sportive abbastanza impegnative, come lo sci di fondo. Un piccolo avvertimento però: quelle dal colore particolarmente vivace e bello dal punto di vista estetico, insomma un arancione vivo, sono state trattate con diossido di zolfo, un colorante, che su alcuni soggetti può causare forme di allergia. In questo caso sarà bene orientarsi sui prodotti biologici non trattati, l’importante è che sia specificato in etichetta, inoltre basterà osservare il colore. Le albicocche non trattate sono più scure e meno “lucenti” delle altre, però più sane e sicure da consumare.


Le albicocche si trovano frequentemente anche come albicocche sciroppate. Sono molto buone, anche da integrare in una macedonia o su un gelato, ma è necessario ricordarsi che, dal punto di vista calorico, il conta calorie sale parecchio, poiché in questo prodotto è stato anche aggiunto lo zucchero.


Sempre rimanendo in cucina, una curiosità: con il termine “apricottare”, da apricot, ovvero albicocca in lingua francese o inglese, si intende l'azione di spennellare una torta di gelatina di albicocche prima di passarla alla glassatura.

Di © Riproduzione Riservata
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