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Aglio nero: tanti motivi per usarlo in cucina

La presenza dell'aglio nero qui in Italia è piuttosto recente. Nato circa 12 anni fa in Asia, ha avuto una diffusione abbastanza rapida. Vediamo quali sono le sue proprietà e come nasce

Aglio nero: tanti motivi per usarlo in cucina

La nascita dell'aglio nero deriva dalla fermentazione del bulbo fresco. Il sapore resta praticamente invariato ma a cambiare sono alcune delle sue proprietà benefiche. Uno dei motivi per cui è tanto amato, è l'assenza dell'effetto collaterale più odiato, l'odore che resta nell'alito.

 

L'aglio non è conosciuto proprio per il suo buon odore e non giova a chi già soffre di alitosi. Il black allium è privo di odore, ha un sapore più dolce e il retrogusto è di liquirizia. Niente a che vedere con il bulbo fresco quindi.

 

Quali sono le proprietà dell'aglio nero?

Quando il bulbo dell'aglio viene sottoposto al processo di fermentazione, assume la classica colorazione nera e si arricchisce di antiossidanti, tuttavia va in carenza di allicina, cioè il principio attivo di questo alimento. L'allicina abbassa la pressione sanguigna, il colesterolo e la sua poca concentrazione probabilmente rende inefficiente del tutto o quasi anche l'azione antibatterica, perciò chi cerca questo particolare beneficio, deve continuare a consumare l'aglio fresco.

 

L'aumento degli antiossidanti invece, circa il doppio rispetto a quello fresco, rende l'aglio nero un buon alleato contro i radicali liberi, contrasta quindi varie malattie degenerative e l'invecchiamento cellulare. L'aglio nero oggi è considerato un super food, capace di garantire nei limiti un certo benessere all'organismo. Addirittura in Giappone è stato condotto uno studio, pubblicato poi sul Medicinal and Aromatic Plant Science and Technology Journal che mette in evidenza la sua capacità di ridurre la dimensione dei tumori, almeno per quanto riguarda i test effettuati sugli animali.

 

 

La presenza del composto solforoso conosciuto come SAC va a inibire la sintesi del colesterolo, riducendo quello cattivo e prevenendo così diversi problemi di salute. Inoltre, sembra che vi sia anche una correlazione tra la riduzione dei sintomi che riguardano la psoriasi e l'assunzione di questo prodotto.

 

Consumando aglio nero si assimilano buone quantità di calcio, fosforo e proteine. Riduce l'affaticamento dopo l'allenamento fisico e aiuta a guarire prima dalle malattie stagionali come il raffreddore.

 

Si può concludere quindi, che entrambe le tipologie sono molto benefiche e in un certo senso si compensano. Tutti e due possono essere consumati crudi o cotti e usati per condire altri cibi.

 

Qual è il procedimento per la realizzazione dell'aglio nero?

Il bulbo d'aglio fresco viene lasciato fermentare in un luogo umido per almeno 30 giorni. Non sono usati ne additivi ne conservanti. All'interno di una stanza appositamente pensata viene lasciato ossidare per 45 giorni, il processo porta l'aglio a diventare nero e morbido, dal sapore simile a quello dell'aceto balsamico. È molto più delicato, non lascia l'alito cattivo ma offre ugualmente tante proprietà benefiche!

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
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