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Astrologia Karmica: il segno della vergine

Il suo compito è saper essere accudente senza perdere di vista le sue aspirazioni e le sue necessità

Astrologia Karmica: il segno della vergine

Il segno della Vergine è il secondo dei segni di terra, governato da Mercurio, lo stesso pianeta che protegge i Gemelli. In entrambe le sue dimore Mercurio ha competenza sulle facoltà razionali della mente. Mentre questo pianeta nei Gemelli si occupa dell’analisi, nella Vergine discrimina, osserva e fa una sintesi. Utilizza il discernimento per comprendere, è oggettivo e analitico, non si ferma all’apparenza ma cerca, in ogni situazione, altre possibili interpretazioni.

Nella Vergine troviamo l’archetipo della Grande Dea madre. C’è, quindi, anche in questo segno il senso materno ma è diverso da quello del Cancro ed ha un significato di accudimento e assistenza.
Uno dei miti che rappresentano la Vergine è quello di Demetra, la dea che governava la terra e le sue messi. Da questo mito nasce il paragone con la Madre Terra: l'aspetto femminile della forza vitale. Nella Vergine troviamo una terra matura, non più giovane e fertile come nel Toro, ma quella che ha già prestato il suo servizio all’umanità, ha fatto maturare i suoi frutti ed ora, ricca di esperienza, si prepara a ricevere il seme da conservare affinché sbocci nella prossima stagione.

Astrologia karmica: vergine
L'IMMAGINE CHE LO RAPPRESENTA

Il glifo della Vergine si presenta come una lettera emme con una zampetta ripiegata all’interno, quasi ad intendere la natura introvertita del segno e il suo bisogno di proteggersi. Così, come la terra si racchiude in se stessa per proteggere le sue ricchezze dal rigore del periodo invernale, altrettanto questo simbolo indica la necessità, per l’uomo, di mantenere racchiuso, nella sua interiorità, quel seme Divino che è in lui.
Nell’astrologia esoterica la Vergine è considerata la nutrice del divino bambino, cioè di quella energia celeste che è racchiusa in ognuno di noi.

Glifo del segno della vergine

IL SUO MOTTO

Il suo motto, “io lavoro”, spiega come nello svolgimento dei suoi doveri quotidiani la Vergine esprima tutto il suo talento. E’ nota la laboriosità di questo segno zodiacale che anche nei lavori più semplici e umili riesce a dimostrare la sua bravura.
La Vergine sa che tutto ciò che di positivo esiste in lei deve esprimersi nel concreto. Non c’è posto per le astrazioni nella sua vita, deve mantenersi presente e attenta, pronta a immergersi nella dura realtà della materia così da poterla conoscere in tutte le sue sfumature.
Appunto per questo la sua attenzione si focalizza al particolare, al molto piccolo, che non considera insignificanti ma parte integrante della sua esperienza.

La Vergine, per evolvere, deve imparare a governare le difficoltà di tutti i giorni ed è proprio risolvendo le piccole noie di un vivere giornaliero che può esprimere la sua competenza. Affrontando i disagi quotidiani, senza lasciarsi da essi travolgere, non avrà problemi quando dovrà affrontare prove più difficili e, un domani (forse in un’altra vita), quel grado di esperienza acquisita le consentirà il passaggio evolutivo al quale si sta preparando.


NASCERE NEL SEGNO DELLA VERGINE
Il segno della Vergine viene subito dopo il Leone e prima della Bilancia. E’ l’ultimo della prima sestina di segni zodiacali, quelli nei quali l’essere umano si è formato una coscienza attraverso il soddisfacimento dei bisogni primari. Dalla Bilancia in poi inizierà la fase della socializzazione durante la quale imparerà a interagire con il collettivo cercando una sua collocazione nel mondo.

La Vergine è considerato, proprio per questa sua posizione, un segno di transizione e purificazione, perché nella sua area l’Essere si raccoglie per prepararsi al salto di qualità che lo aspetta. Deve far tesoro dell’esperienza acquisita e correggere eventuali imperfezioni. Per fare questo dovrà osservare una scrupolosa pulizia morale, materiale e spirituale.
L’impegno che pone la Vergine in questo suo lavoro di perfezionamento somiglia, in parte, all’opera dell’alchimista, il cui compito è purificare, raffinare e perfezionare il materiale base. Appunto per questo chi nasce in tale segno avverte il dovere di migliorarsi. Per ottenere tale scopo si analizza, criticandosi quando ritiene di non agire nel modo giusto. Tuttavia, un’eccessiva severità con se stessi può far nascere sensi d’inferiorità e inadeguatezza. L’umiltà, che è una delle sue virtù principali, può diventare una gabbia se non permette alle sue capacità di trovare una compiuta espressione e un conseguente meritato riconoscimento. La sua capacità di autoanalisi è elevata, così come lo è la sua abilità nell’individuare le imperfezioni nelle persone e nel mondo che la circonda.

Ha una mente logica, deduttiva, riflessiva, che la porta a selezionare e catalogare l’esperienza che acquisisce e il mondo che la circonda. Questa funzione, che fa parte della natura più profonda del segno, serve, alla personalità esterna, per nutrire un bisogno di ordine morale e per dominare forme d’ansia dalle quali non sempre esce vincente. Tuttavia, quando i suoi principi morali e comportamentali diventano troppo rigidi, fino al punto di proiettare la propria ombra all’esterno di sé, la persona nata nel segno della Vergine rischia seriamente di frenare la sua evoluzione alienando anche l’affetto delle persone a lei care.

Di , © Riproduzione Riservata

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TAG  vergine  
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