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Astrologia Karmica: il segno del sagittario

Parte 2 di "Astrologia Karmica: il segno del sagittario"

Astrologia Karmica: il segno del sagittario
NASCERE NEL SEGNO DEL SAGITTARIO
Il Sagittario è cittadino del mondo. Per lui non ci sono confini geografici, sociali o etici, la sua curiosità può spingerlo a varcare i confini della patria seguendo la sua voglia di conoscere altri paesi, altre culture, altri modi di vivere. Tutto questo lo arricchisce sul piano culturale e forgia il suo carattere.
Tuttavia c’è anche, tra i Sagittari, chi ha grosse chiusure mentali e segue solo ciò che è codificato dalla legge morale del luogo di appartenenza o che la sua parte meno evoluta (il cavallo) gli suggerisce. Tra i Sagittario ci sono persone che si dedicano all’insegnamento, alla politica, alla magistratura e altri che seguono, con coscienza e senso del dovere, una carriera meno altisonante. Altri preferiscono vivere la loro natura gioviana (nel mito Giove è un gaudente) e approfittare di quegli appaganti piaceri che la vita concede senza guardare troppo oltre.
La parte di sé rappresentata dal cavallo ha voglia di scalpitare e usa la sua energia dedicandola a uno sport o alla guida di macchine veloci. Il desiderio di libertà, ereditato dall’opposto segno dei Gemelli, lo potrebbe tener lontano da rapporti sentimentali troppo coinvolgenti.


LA MISSIONE DEL SAGITTARIO
Il cavallo del centauro, insegna che è necessario sperimentare le gioie e i tormenti della vita quotidiana, le trappole e le meraviglie della sensualità, per essere completi e avere gli elementi necessari per compiere quel lavoro di distacco suggerito dal precedente segno dello Scorpione. Altrimenti tutti i bei concetti sulla spiritualità saranno vuote teorie e la natura “animale” sarà temuta invece che integrata.

Il Centauro usa la sua mente per riconoscere la sua istintualità, riuscendo a dare a essa lo spazio che merita. Il dardo che lancia prende luce dagli astri verso i quali si dirige e deve servire a illuminare la scena nella quale opera, recando a lui la consapevolezza che solo una mente aperta può avere.
La Freccia traccia il punto d’incontro tra l’uomo e la sfera del divino. Il cavalcare del cavaliere può essere accomunato alla ricerca del Santo Graal.

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