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Astrologia Karmica: il segno dell'acquario

Il suo compito è diventare una persona libera e condividere il suo ideale di libertà aiutando gli altri a realizzare un progetto di rinnovamento e crescita personale

Astrologia Karmica: il segno dell'acquario

L’ Acquario è l’ultimo dei segni d’aria. La sua è un’aria limpida e cristallina che non viene dalla terra ma scende ad essa da vette molto alte e, quindi, è rarefatta, leggera. Proviene anche dal vuoto cosmico nel quale non esiste atmosfera e proprio per questo non è l’aria che intendiamo noi ma è un flusso di energia elettromagnetica.
Tutto è diverso nel mondo dell’Acquario, perché con esso entriamo nella sfera transpersonale: usciamo da un percorso di crescita individuale per entrare in un’area che è oltre la singola persona.

L’Acquario è il segno zodiacale che riguarda l’inserimento del singolo in un sistema globale. E’ una tappa dell’evoluzione collettiva che supera l’ambito individuale. Infatti, se osserviamo il percorso dei segni dall’Ariete al Capricorno, possiamo notare che in quest’ultimo segno, che rappresenta, tra le sue peculiarità, la vecchiaia, l’esperienza personale è arrivata all’ultimo traguardo. Il Capricorno è considerato “la porta degli dei”: quella dalla quale si ha accesso ad altri livelli di consapevolezza.
Lo Zodiaco dal Capricorno in poi si occupa del salto evolutivo che deve compiere ogni essere umano, non più occupato a sviluppare competenze di tipo strettamente materiale e fisico, ma avviato a completare il suo cammino dedicandosi alla sua parte trascendente. Nel segno dell’Acquario l’Essere unisce la sua crescita individuale a quella dei suoi simili e si apre alle energie universali.

Astrologia Karmica acquario
L’Acquario è un segno fisso, appartiene, cioè, a quei segni che sono attivi in un periodo in cui la stagione è ben stabilita. Insieme a lui, in questa categoria, ci sono
Toro , Leone, Scorpione. Nasce quando la stagione è ancora fredda: prima che arrivi la primavera. In questa sua fase il seme che la terra accoglie comincia a espandersi (uscendo dal suo guscio protettivo), così da radicarsi nel terreno ed esser pronto, al risveglio della natura, a dare i suoi frutti. Nell’aria si annuncia l’arrivo di una stagione nuova ed anche se essa è ancora distante, si avverte che l’energia sta cambiando e ci si prepara a questo evento per un futuro ormai prossimo.
La stessa funzione del seme è destinata alla persona nata in Acquario, che deve uscire dal guscio protettivo di un ambiente conosciuto e da abitudini acquisite, per partecipare al grande processo di rinascita che attende la natura al suo completo. In lei c’è sentore del nuovo che avanza e che porta con sé principi e valori diversi da quelli fino allora percepiti. Questa è la grande missione acquariana: essere precursori di una nuova era.

L’Acquario e il suo pianeta governatore, Urano, hanno in loro una forza dirompente che vuole superare le barriere delle consuetudini e di un’educazione di massa, per spingere l’umanità verso l’indipendenza e la libertà sul piano personale e collettivo. Non auspicano l’anarchia ma un diverso modo di gestire la cosa comune in modo che essa dipenda dalla collettività e non da un ristretto gruppo di individui. Appunto per questo include la collaborazione e un sentimento di fratellanza, grazie ai quali individui uniti da un ideale comune e da un progetto di rinnovamento, collaborano per costruire qualcosa di nuovo a livello sociale, scientifico, ecc.
Il termine fratellanza, nell’accezione acquariana non ha nulla in comune con un rapporto parentale, ma è un sentimento che accomuna gli uni con gli altri in una grande famiglia: l’umanità tutta.


L’ELEMENTO DI APPARTENENZA
Appartiene all’elemento aria. Tale elemento è il supporto ideale per la sua missione che deve essere compiuta, inizialmente, nel pensiero, perché solo una mente che sa andare oltre il conosciuto può portare alla luce nuove intuizioni e aprire le porte al futuro. E’ dalle menti illuminate che nascono le mode e le scoperte scientifiche.
Naturalmente non tutti gli scienziati sono nati in Acquario, ma questo è il segno che indica la strada a quanti desiderano uscire dagli schemi per esprimere la parte più vera della loro essenza: quella che non conosce condizionamenti culturali e che, pur facendo tesoro del passato, è già nel domani.
Come gli altri segni zodiacali che appartengono all’elemento aria (Gemelli , Bilancia), l’Acquario è collegato alla comunicazione e alla trasmissione del pensiero. In esso la mente spazia verso nuovi ideali, li concepisce e li crea.

Fa suoi nuovi modi d’essere e di esprimersi. La sua natura precorre i tempi
ed anche quando non è capace di decifrare le sue sensazioni, troppo avanzate persino per lui, ha in sé l’atomo di quel nuovo pensiero che sta per emergere.
Per comunicare non è soltanto alla parola che si affida, come ad esempio i Gemelli, ma utilizza volentieri i diversi mezzi di comunicazione che la tecnologia mette a disposizione, perché non ha voglia di perdere tempo in lunghi e, per lui, inutili discorsi e perché, in fondo a se stesso, è un solitario (tra i suoi governatori c’è Saturno!). Sta bene anche solo e immerso nelle sue occupazioni preferite perché ogni nato in Acquario ha bisogno di spazi personali per sperimentare le sue idee e occuparsi dei suoi interessi: che sono vasti, variegati e sempre nuovi.
Nei momenti di solitudine ritrova se stesso e prendono forma in lui progetti che vorrà condividere con i suoi simili. Grazie all’influenza del pianeta governatore, Urano (pure lui appartenente all’elemento aria), racchiude in sé uno stimolo inarrestabile a unirsi con altre persone: per rispondere al richiamo della sua natura che è attratta da un sentimento d’amicizia e collaborazione.

Lo stesso sentimento, vissuto a un livello ancor più alto, significa: “unione con tutte le realtà dell’universo”. Urano è il pianeta che stimola l’intuizione e che, trovandosi in ordine di distanza dalla terra tra Saturno e Nettuno, può esser considerato il punto d’incontro tra i bisogni materiali della personalità (Saturno) e la volontà di elevazione. Esso favorisce l’intuizione dell’immagine e del pensiero divino, mentre Nettuno ne accoglie l’ispirazione.


L'IMMAGINE CHE LO RAPPRESENTA
Il suo glifo (ossia l’immagine grafica che lo distingue) è costituito da due onde: sono le stesse che nei geroglifici egiziani simboleggiavano l’acqua. Nel geroglifico c’è una sola onda, mentre nell’Acquario sono due. La ripetizione di questa immagine grafica vuole indicare il contatto tra l’alto e il basso, il cielo e la terra. E’ bene ricordare che Urano, ritenuto il dio che governava il cielo, era, nella mitologia, il consorte di Gea: la terra.

acquario
L’immagine delle due onde simboleggia, inoltre, la trasmissione del pensiero e il viaggiare nello spazio dell’energia elettromagnetica . A conferma di questo abbinamento scopriamo che Urano, il suo pianeta, è rappresentato con un glifo che ricorda la forma di un’antenna.

Inoltre l’Acquario ha un’altra l’immagine che lo rappresenta ed è quella del portatore d’acqua che è intento a versare tale liquido da un’anfora. La sua è un’acqua mistica donata alla terra per infondere nelle coscienze l’amore universale.

Acquario, simbolo portatore acqua
Questi due simboli mostrano una caratteristica interessante del segno zodiacale, nel quale l’elemento aria al quale appartiene si fonde con la terra di Saturno (uno dei suoi pianeti reggenti), bagnata con l’acqua delle anfore. Tale combinazione può essere interpretata come un’aggregazione di forze che, mescolandosi, danno luogo a un’operazione alchemica il cui risultato è restituire all’uomo la sua funzione divina.

Nei nati in Acquario le energie maschili e femminili si uniscono per raggiungere un equilibrio che nell’Alchimia si chiama “androgino” : un essere che racchiude in sé entrambe le polarità. L’Alchimia è una scienza molto antica che si occupa della trasformazione delle sostanze e del perfezionamento del percorso spirituale.
Non si può negare che alcune persone nate in questo segno zodiacale abbiano, in loro, una forma di androginia, non soltanto di tipo sessuale ma anche intellettuale, nel senso che non amano identificarsi. Questo è un pregio perché l’uomo evoluto sa restare fuori dalle classificazioni.
 

Di , © Riproduzione Riservata

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