
Il cardo mariano è un validissimo alleato del nostro organismo, perché ha un potente effetto detox e permette di purificarlo, soprattutto nei mesi caldi dell’anno, quando si avverte la necessità di smaltire le tossine in eccesso, accumulate durante l’inverno. La piante aiuta la funzonalità del fegato, anche nelle donne che allattano perché stimola la produzione di latte; viene, inoltre, indicato per chi soffre di depressione oppure sta vivendo una fase particolarmente stressante della propria vita o, semplicemente, per coloro che hanno esagerato a tavola e vogliono ritrovare la forma fisica.
Il momento più indicato per assumere il cardo mariano è dopo i periodi in cui il corpo è stato sottoposto a sforzi notevoli, che giustificano il bisogno di pulizia e smaltimento delle scorie di vario genere. Al suo utilizzo, inoltre, è consigliato associare una dieta disintossicante, fatta di almeno un litro di acqua il giorno, tanta frutta e verdura e attività fisica (da svolgere possibilmente all’aria aperta). Ma quali sono gli effetti del cardo mariano?

Cardo mariano: tutte le virtù per l’organismo, ma attenzione se si soffre di ipertensione
Cresce in tutta l’Europa meridionale, soprattutto al Centro e al Sud, ma si trova anche in montagna. Il suo nome deriva dal greco “ardis” cioè “punta dello strale”, poiché è ricchissimo di spine (per raccoglierlo c’è bisogno di appositi guanti a protezione delle mani). La parola “mariano” è, invece, legata alla Madonna, che mentre allattava Gesù fece cadere delle gocce di latte sul fiore; da lì hanno origine le delicate e candide striature che caratterizzano le foglie. Già Plinio il Vecchio conosceva le peculiarità del cardo mariano, descritte nella “Naturalis Historia”, nel quale piega come il succo fosse utile per digerire e favorire il flusso della bile. Proprio la bile, diventando nera, creava al cd. melanconia; ecco perché si crede che il cardo mariano tenda a migliorare la fluidità e il colore della bile, depurandola e migliorando, di conseguenza, anche l’umore.
Dal punto di vista scientifico, è provato che abbia interessanti azioni epatoprotettive, grazie a un particolare composto, la silimarina, e ai flavonoidi, che agiscono sul fegato. Queste sostanze combattono i radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare, anche quello legato all’uso spropositato di alcool. A quanto pare, il cardo mariano aiuterebbe anche la pelle, difendendola contro l’attacco dei raggi UVB, e avrebbe effetti duretici, aiutando anche i reni. Le possibilità di utilizzare questa pianta, sono varie poiché in commercio è possibile reperirla sottoforma di tavolette,estratti pronti all’uso, decotti, infusi e integratori.
Bisogna, però, stare attenti se si soffre di ipertensione: il cardo mariano contiene tiramina e, quindi, prima di assumerlo è sempre fondamentale consultarsi con il proprio medico di base.
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