Nella valle delle 72 cascate della Svizzera c’è una cascata alta quasi 300 metri: è l’unica cascata di Goethe

Marco Bruno  | 11 Lug 2026
cascata di Staubbach

La vedi già entrando a Lauterbrunnen: una riga bianca che cade da una parete verticale, poi si rompe in polvere, spruzzo, vento. La cascata di Staubbach non fa il solito rumore cupo delle cascate alpine. Qui l’acqua sembra sospesa, leggera, quasi tirata via dall’aria prima di arrivare a terra. Per chi cerca le cascate più famose della Svizzera, questo è uno di quei luoghi che dal telefono sembrano irreali e dal vivo funzionano ancora meglio. Staubbach è alta 297 metri, è il simbolo della valle di Lauterbrunnen ed è considerata la cascata a caduta libera più alta della Svizzera; la portata è più generosa a inizio estate, quando neve e ghiaccio si sciolgono in quota.

Cascata di Staubbach a Lauterbrunnen

La prima sorpresa è la vicinanza. Non serve conquistarsela con ore di salita: dal paese ti basta camminare verso il fondo della valle, tra chalet scuri, prati lucidissimi e campanacci che arrivano dalle pendenze laterali. A ogni passo la parete sembra crescere. La cascata di Staubbach è scenografica senza essere complicata. La guardi dalla strada, dal prato, dai vicoli di Lauterbrunnen. Cambia faccia in pochi minuti: al mattino è più fredda e argentata, verso sera prende una luce morbida, quasi rosa, se il cielo collabora.  La parte più bella non è solo guardarla. È entrarci quasi dentro. Dal piede della cascata parte un sentiero che sale nella roccia: scale, tunnel, passaggi protetti, poi lo spruzzo che arriva sul viso e sulle lenti degli occhiali. Dalla galleria la valle si apre sotto di te come una lunga ferita verde tra pareti altissime. L’acqua non cade compatta: si nebulizza, gira, cambia direzione con il vento. Capisci subito perché il nome Staubbach richiami l’idea della “polvere” d’acqua.
La Staubbach Gallery è accessibile da maggio a ottobre, mentre la cascata si può ammirare tutto l’anno; in inverno può anche ghiacciare. Il percorso dietro la cascata è segnalato come parzialmente accessibile e richiede attenzione, scarpe con buona suola e una giacca antipioggia leggera. Non salire con sandali lisci o sneaker nuove di città. Il pavimento può essere umido, la roccia spruzza acqua anche quando il cielo è sereno. Porta una custodia per il telefono o tienilo in tasca tra uno scatto e l’altro: lo spray arriva più forte di quanto sembri dal basso.
C’è anche una ragione culturale per cui la cascata di Staubbach è entrata nell’immaginario europeo. Johann Wolfgang von Goethe trovò ispirazione proprio qui per il suo “Canto degli spiriti sopra le acque”, richiamato ancora oggi dalla regione Jungfrau nella presentazione della cascata. Non è solo una cartolina svizzera da social. È uno di quei luoghi che hanno colpito viaggiatori, poeti e alpinisti quando il turismo alpino era ancora fatto di taccuini, locande e scarponi pesanti. Fermati sul ponte o lungo la strada appena fuori dal centro del paese e guarda Staubbach senza zoom. La sua forza sta nel rapporto con Lauterbrunnen: le case piccole, la parete immensa, l’acqua che cade come un segno sottile nel paesaggio.

Lauterbrunnen, la valle delle 72 cascate che piace ai viaggiatori natura

Staubbach è la star, ma non è sola. Lauterbrunnen viene chiamata la valle delle 72 cascate: una conca glaciale stretta, profonda, con pareti rocciose che buttano acqua da ogni lato. Il paese si trova a 795 metri di quota, incastrato tra pareti e cime dell’Oberland bernese. È uno dei posti più immediati della Svizzera alpina. Non devi “capirlo”: lo senti. Odore di erba bagnata, legno scaldato dal sole, fiume Lütschine che corre chiaro al centro della valle. Lauterbrunnen ha il pregio raro di essere spettacolare anche con poco tempo a disposizione. Se dormi a Interlaken, vieni in treno e lascia perdere l’auto nelle giornate di punta. La regione Jungfrau suggerisce di passare presto al trasporto pubblico da Matten o Wilderswil e pubblica lo stato aggiornato dei parcheggi, compresi quelli di Lauterbrunnen.
Se dopo la cascata di Staubbach vuoi allungare la giornata, il cammino più naturale segue il fondovalle verso Stechelberg. È un trekking Svizzera adatto anche a chi non cerca dislivelli seri: prati, fattorie, acqua ovunque, pareti che sembrano chiudersi e poi riaprirsi. Il sentiero “Valley of Waterfalls” da Lauterbrunnen a Stechelberg è indicato come facile, lungo 7 km, con durata di circa 1 ora e 45 minuti, 117 metri di salita e appena 3 metri di discesa. Dopo Staubbach, il percorso prosegue verso altre cascate della valle, tra cui Trümmelbach e Mürrenbach. Parti da Lauterbrunnen con una borraccia piena e una felpa nello zaino anche in estate. Il fondovalle può essere caldo al sole, ma appena ti avvicini alle pareti o alle zone in ombra l’aria cambia. Se hai poco tempo, fai solo il primo tratto dopo Staubbach: bastano 30-40 minuti per uscire dal flusso più turistico e sentire la valle più silenziosa.

Marco Bruno
Marco Bruno

Marco si occupa di viaggi, mete da scoprire e idee per partire, anche solo con la fantasia. Nei suoi contenuti unisce consigli pratici, ispirazioni e curiosità sui luoghi, aiutando i lettori a trovare spunti utili per organizzare nuove esperienze.



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