
Acqua ferma come vetro, una parete di calcare alle spalle, la barca che rallenta prima di toccare la sabbia. La classifica spiagge più belle del mondo 2026 ha scelto un luogo che non vive di passerelle e beach club, ma di silenzio: Entalula Beach, nelle Filippine. Per l’estate 2026, però, la vera domanda è un’altra: quali di queste meraviglie sono davvero comode da mettere in agenda ora, e quali conviene segnare per l’inverno? Qui prendiamo come riferimento The World’s 50 Best Beaches 2026, pubblicata il 28 aprile 2026, costruita con il lavoro sul campo del team e il giudizio di oltre 1.000 professionisti del travel. La top 3 è Entalula Beach, Fteri Beach e Wharton Beach. Piccola nota utile: Tripadvisor ha una sua classifica 2026 basata sulle recensioni dei viaggiatori e lì vince Isla Pasion, in Messico. Qui parliamo del ranking degli esperti di The World’s 50 Best Beaches, più orientato a natura, quiete, unicità e qualità del paesaggio.

1. Entalula Beach, Filippine
2. Fteri Beach, Grecia
3. Wharton Beach, Australia
4. Nosy Iranja, Madagascar
5. Mamanuca Beach, Fiji
6. Shoal Bay East, Anguilla
7. Dhigurah, Maldive
8. Playa Balandra, Messico
9. Koh Rong, Cambogia
10. Donald Duck Bay, Thailandia
Entalula Beach è la numero uno della classifica 2026. Siamo a Palawan, nel mondo di El Nido: sabbia chiara, acqua trasparente, scogliere verticali che fanno ombra nelle ore giuste. Il bello è che si arriva solo in barca, e questo cambia tutto. Meno rumore. Meno folla. Più mare vero. Se pensi all’estate piena, occhio: da giugno a ottobre la zona entra nella stagione più instabile, con molte giornate di pioggia. Il momento più pulito, per luce e mare, resta tra dicembre e aprile; aprile è una piccola finestra d’oro, con meno vento e ancora poca pioggia.
Fteri, a Cefalonia, è quella Grecia che sa ancora di sale sulle mani e ciottoli bianchi sotto i sandali. Le pareti chiare stringono la baia, l’acqua ionica diventa azzurra quasi elettrica e il fatto che l’accesso sia scomodo — barca o sentiero ripido — la protegge dal turismo più frettoloso.
Wharton Beach è Western Australia allo stato puro: grandi spazi, sabbia chiara, acqua turchese, atmosfera remota. Non ha il ritmo patinato delle vacanze al mare di lusso classiche, ma proprio per questo resta potente. Ci vai per respirare largo, guardare l’oceano e sentirti piccolo davanti alla costa. Per chi parte dall’Italia in agosto non è la scelta più immediata: lì è inverno australe, con temperature più fresche. Se la sogni, mettila in lista tra dicembre e marzo, quando il mare del Sud Australia è più invitante.
Nosy Iranja sembra disegnata con un righello bianco: due isolette unite da un banco di sabbia lungo circa 2 chilometri, visibile con la bassa marea e poi inghiottito lentamente dall’acqua. È una delle destinazioni mare esotiche più scenografiche del 2026, con tartarughe marine e fondali chiari. Qui l’estate italiana funziona bene: giugno, luglio, agosto e settembre sono tra i mesi più secchi. Chiedi sempre al boatman l’orario della bassa marea: arrivare troppo tardi significa perdere la passeggiata sulla lingua di sabbia.
Mamanuca Beach, su Vomo Island, è il tipo di posto in cui le orme sulla sabbia al mattino possono essere solo le tue. Palme alte, vegetazione fitta, mare calmo sul lato riparato dell’isola. Qui il lusso non è urlato: ville, reef, spiagge bianche e quella sensazione rara di stare lontano da tutto. Per una fuga nell’estate 2026, Fiji è una carta interessante: giugno, luglio e agosto sono tra i mesi meno piovosi, mentre la stagione dei cicloni nel Sud Pacifico cade da novembre ad aprile. Se puoi, scegli marea media o alta: la spiaggia rende molto meglio.
Shoal Bay East è Caraibi morbidi: sabbia fine, mare chiaro, palme e beach bar rilassati. La cosa bella è che, pur essendo famosa, riesce spesso a non sembrare piena. Il fondale entra dolce, lo snorkeling è facile, il ritmo è lento. Da maggio a novembre il mare può essere più calmo, ma cresce il rischio di pioggia e c’è una piccola variabile uragani. Se vuoi cielo più stabile, dicembre-aprile resta il periodo più sicuro; se vai in estate, muoviti presto e tieni un piano B per i temporali tropicali.
Dhigurah è Maldive senza per forza chiudersi in un resort da copertina. La spiaggia corre lunga, poi si allunga in una lingua di sabbia tra acque basse e trasparenti. Si cammina tanto, si nuota facile, si sente la scala dell’oceano attorno. Per l’estate 2026 valuta bene il meteo: da maggio in poi aumentano le giornate piovose. Se vuoi acqua da poster e cieli più asciutti, meglio gennaio-aprile. Se invece punti a un budget più gestibile, l’estate può convenire, ma va vissuta con elasticità.
Playa Balandra, vicino La Paz, è una baia bassa e chiarissima dove si cammina nell’acqua per metri. Il simbolo è “El Hongo”, la roccia a forma di fungo; il suo punto forte, però, è la protezione ambientale, con regole che limitano sviluppo e afflusso. Agosto può essere molto caldo, con la stagione degli uragani attiva da giugno a novembre. Se cerchi mare calmo e giornate più asciutte, scegli inverno o primavera. Porta cappello vero, non decorativo: l’ombra naturale è poca.
Koh Rong entra nella top 10 con una formula semplice: lunga sabbia bianca, acqua bassa, sviluppo ancora contenuto in varie zone. Ci si arriva in barca e, appena lasciato il molo, il tempo cambia passo. È una delle spiagge paradisiache da visitare se ami il Sud-est asiatico più lento. Per l’estate 2026 non è la destinazione più asciutta: la stagione migliore per cielo sereno va da dicembre a marzo. Se ci vai nei mesi estivi, scegli strutture flessibili e tieni margine negli spostamenti via mare.
Donald Duck Bay si trova nelle Similan Islands, in un parco nazionale protetto. La sabbia è chiara, l’acqua limpida, le grandi rocce di granito danno alla baia un profilo subito riconoscibile. È una Thailandia meno urbana, più fragile, da trattare con rispetto. Non programmarla per agosto: l’accesso è legato alla stagione di apertura del parco, di solito da novembre a maggio, con chiusura durante il monsone per proteggere l’area. Per viverla bene, scegli i primi tour della giornata e non sottovalutare le onde: la baia guarda l’oceano aperto.

C’è una buona notizia per chi non vuole attraversare il mondo: nella classifica globale 2026 compaiono Cala dei Gabbiani, in Sardegna, al numero 18, e La Pelosa, sempre in Sardegna, al numero 48. Cala dei Gabbiani ha ciottoli chiari, acqua pulitissima e pareti calcaree alle spalle. La mancanza di sabbia aiuta la trasparenza anche quando arrivano le barche. Sembra severa, luminosa, più adulta di tante cale vicine. La Pelosa a Stintino ha acqua bassa, colori quasi tropicali e la Torre della Pelosa davanti agli occhi. È comoda, famosa, fragile. Proprio per questo va gestita con pazienza: non è la spiaggia dove improvvisare alle 11 del mattino in alta stagione. Per l’estate 2026 l’accesso è a numero chiuso con prenotazione e QR code; il portale ufficiale indica la stagione dal 15 maggio al 15 ottobre 2026. Prenota prima di organizzare traghetto, hotel e auto: qui il biglietto spiaggia viene prima del costume in valigia.
Marco si occupa di viaggi, mete da scoprire e idee per partire, anche solo con la fantasia. Nei suoi contenuti unisce consigli pratici, ispirazioni e curiosità sui luoghi, aiutando i lettori a trovare spunti utili per organizzare nuove esperienze.
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