
L’aria cambia già dopo gli ultimi tornanti sopra Baceno. Sa di resina, erba bagnata e pietra fredda. Poi lasci l’auto, passi la galleria a piedi e la piana dell’Alpe Devero si apre di colpo: baite basse, larici, mucche nei prati, torrenti chiari che tagliano il verde. Per chi cerca una gita in montagna vicino Milano senza mettersi su sentieri troppo tecnici, qui c’è una risposta concreta: Alpe Devero escursioni facili e panorami non è solo una keyword da cercare online, è proprio il motivo per cui tanti lombardi puntano verso la Val d’Ossola appena arriva un weekend libero. L’Alpe Devero si trova nel Parco Naturale Veglia-Devero, in Piemonte, e il sito locale la indica a circa 150 km da Milano; le auto private non possono circolare nella conca, vanno lasciate nei parcheggi a valle.
Se non hai voglia di “fare trekking” nel senso duro del termine, parti da qui. La Piana di Devero è quasi una passeggiata lenta dentro una cartolina alpina: prati larghi, acqua che corre accanto al sentiero, tetti in pietra e il rumore dei campanacci che arriva a ondate. È il posto giusto se vuoi portare bambini, genitori non allenatissimi o amici che di solito storcono il naso appena sentono la parola salita. La bellezza è immediata. Non devi guadagnartela con ore di fatica. Il Parco Alpe Veglia e Alpe Devero comprende due bacini montani, con Devero nella Val d’Ossola, e descrive l’area come un ambiente alpino fatto di praterie ondulate, grandi montagne e paesaggi modellati dal lavoro delle comunità di montagna.
Tra le passeggiate Alpe Devero, quella verso Crampiolo è la più furba. Non è lunga, non è complicata, eppure ti porta in uno dei nuclei più belli della zona. Le case sembrano appoggiate sui prati con pazienza antica, i balconi hanno legno scuro e fiori, l’odore cambia: più fieno, più stalla, più cucina di montagna. Dal Devero segui la strada sterrata o il sentiero che sale dolcemente. In circa 45 minuti, prendendotela comoda, arrivi a Crampiolo. È il punto dove molti si fermano per pranzo, una fetta di torta, un tagliere, un piatto caldo quando l’aria si fa frizzante. Il percorso ufficiale del Parco “Dall’Alpe Devero a Crampiolo attraverso il Vallaro” parte dalla Piana di Devero, attraversa prati e bosco rado, passa in zona Lago delle Streghe e arriva al villaggio di Crampiolo, con interesse naturalistico e panoramico. All’andata scegli il sentiero del Vallaro, più vario e silenzioso; al ritorno puoi scendere dalla via più larga, comoda se hai bambini o se il terreno è umido. A Crampiolo non arrivare affamato alle 13:15 nei giorni di pienone: meglio fermarsi un po’ prima o prenotare dove possibile.
Il Lago delle Streghe Alpe Devero non è grande. Ed è proprio questo il punto. Lo vedi comparire tra larici e prati, con l’acqua ferma che cambia colore a seconda della luce: verde cupo, blu, a tratti quasi nero. Nelle mattine limpide riflette i profili delle montagne; nel tardo pomeriggio sembra più segreto. È una delle mete migliori per chi cerca Alpe Devero trekking facile con un finale scenografico. Dal parcheggio alla piana, poi verso Crampiolo e con una breve deviazione, si arriva senza difficoltà tecniche in condizioni estive normali. Il Parco segnala il Lago delle Streghe, indicato anche come Lago Azzurro sulle carte, lungo l’itinerario per Crampiolo; lo descrive come un piccolo lago delimitato da detriti morenici e alimentato da una sorgente sotterranea.
Se hai ancora energia dopo Crampiolo, spingiti verso il Lago di Devero, chiamato anche Codelago. Qui il paesaggio cambia scala. Non più il laghetto raccolto, ma uno specchio d’acqua lungo, incastonato tra pendii, pascoli e pareti severe. È una delle escursioni panoramiche Piemonte più belle per chi vuole sentirsi “in alta montagna” senza affrontare un itinerario estremo. La salita si sente un po’ più rispetto al Lago delle Streghe, ma resta gestibile per chi cammina ogni tanto e ha scarpe adatte. Il Parco indica il giro del Lago di Devero, o Codelago, come un itinerario non troppo impegnativo e molto panoramico, raggiungibile proseguendo da Crampiolo.
Questo è il percorso giusto se non vuoi solo camminare, ma capire dove stai mettendo i piedi. Il Sentiero Natura collega Devero, Vallaro e Codelago, passando tra prati, larici, tracce di attività umane e forme del paesaggio legate all’acqua e al ghiaccio. È perfetto per chi ama fermarsi spesso, fotografare, osservare. Non serve correre. Anzi, qui conviene rallentare: le rocce, le vecchie strutture, i boschi e i pascoli raccontano molto più di quanto sembri al primo sguardo. Il Parco segnala il Sentiero Natura “Devero – Vallaro – Codelago” come percorso pensato per leggere aspetti naturalistici della zona, tra erosione glaciale, frana preistorica, fornace per la calce, allevamento bovino, diga di Codelago e lariceti.
Per le Alpe Devero escursioni facili e panorami, il periodo più semplice è da giugno a ottobre, con differenze nette. A giugno trovi prati vivi e acqua abbondante. Luglio e agosto sono comodi, ma più frequentati. Settembre è il mese che consigliamo senza pensarci troppo: aria limpida, luce dorata, meno caos. Ottobre, se il meteo tiene, regala larici accesi e silenzio. La stagione estiva è la più adatta per i percorsi escursionistici e l’area offre sentieri di difficoltà diversa, dalle passeggiate quasi pianeggianti alle ascensioni più impegnative. In inverno cambia tutto. Con neve e ghiaccio non basta dire “è una passeggiata facile”. Per esempio, Visit Piemonte segnala che sul percorso invernale Devero-Crampiolo è necessario evitare la deviazione verso il Lago delle Streghe, perché può essere esposta a valanghe.
Da Milano metti in conto una giornata piena. L’itinerario classico in auto passa da A26, Gravellona Toce, Domodossola, Crodo e Baceno, poi sale verso Devero. L’ultimo tratto è montano, con curve e carreggiata non larghissima: meglio guidare con calma e non arrivare già stanchi. Chi preferisce il treno può raggiungere Domodossola e poi controllare i collegamenti bus verso Baceno e Devero; il sito locale segnala Domodossola come riferimento ferroviario e cita un servizio bus fino a Baceno con navetta verso il parcheggio alto, ma gli orari vanno verificati prima della partenza. Non sottovalutare il ritorno domenicale verso la Lombardia. Se parti da Devero alle 17:30 insieme a tutti, rischi coda e stanchezza. Meglio rientrare prima oppure fermarsi a cena in Ossola e ripartire con più calma.
Marco si occupa di viaggi, mete da scoprire e idee per partire, anche solo con la fantasia. Nei suoi contenuti unisce consigli pratici, ispirazioni e curiosità sui luoghi, aiutando i lettori a trovare spunti utili per organizzare nuove esperienze.
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