8 laghi di montagna più belli in Italia dove respirare fresco, silenzio e Dolomiti

Marco Bruno  | 28 Giu 2026
Lago di Sorapis

L’acqua ferma alle sette del mattino ha un suono tutto suo. Scricchiola appena contro i sassi, prende il colore delle pareti intorno, restituisce il cielo con una precisione quasi sfacciata. Poi arrivano i passi, gli zaini, le famiglie con i bambini ancora assonnati, le borracce agganciate male. Se cerchi i laghi di montagna più belli in Italia, il trucco è partire presto, scegliere il sentiero giusto e non farsi sedurre solo dalla foto virale. Alcuni laghi sono perfetti per una passeggiata lenta, altri chiedono fiato e scarponi veri.

Laghi di montagna più belli in Italia: 8 specchi alpini


Qui trovi una selezione pensata per chi ama i paesaggi alpini, le escursioni laghi alpini, i laghi Dolomiti da visitare, il trekking laghi di montagna e le vacanze natura in famiglia.

Lago di Braies, Alto Adige: bello da far quasi paura

Il Lago di Braies è quello che conosci già prima ancora di arrivarci: barche di legno, Croda del Becco sul fondo, acqua verde cupo che cambia faccia a ogni nuvola. È uno dei laghi simbolo delle Dolomiti e d’estate resta molto frequentato, quindi va preso con intelligenza, non d’assalto. Dal 1° luglio al 15 settembre 2026, tra le 9:00 e le 16:00, l’accesso alla Valle di Braies è regolato: si arriva con mezzi pubblici, a piedi, in bici oppure mostrando una prenotazione online o un permesso valido; la visita al lago resta libera.

Lago di Sorapis, Veneto: il turchese che va meritato

Qui niente arrivo comodo in auto. Il Lago di Sorapis, nel territorio di Cortina d’Ampezzo, si raggiunge solo a piedi e si trova a 1.925 metri, ai piedi del Monte Sorapis. Il sentiero classico parte dal Passo Tre Croci e segue il segnavia 215 verso il Rifugio Vandelli, con tempi indicati intorno a 1 ora e 45 minuti per l’andata. Il colore è lattiginoso, quasi irreale. Nelle giornate terse sembra una pietra preziosa lasciata in una conca di roccia.

Lago di Carezza, Alto Adige: il lago arcobaleno sotto il Latemar

Il Lago di Carezza è piccolo, scenografico, facilissimo da raggiungere. Si trova in Val d’Ega, a 1.520 metri, ai piedi del Latemar, ed è conosciuto anche come “Lago Arcobaleno” per le sfumature cangianti dell’acqua. È una delle mete più adatte se vuoi organizzare vacanze natura in famiglia senza trasformare la giornata in una spedizione. Il lago è area protetta: non si superano le recinzioni, non si entra in acqua e non si fanno volare droni.

Lago di Tovel, Trentino: il silenzio verde delle Dolomiti di Brenta

Il Lago di Tovel sta nel Parco Naturale Adamello Brenta, in Val di Non, a circa 1.180 metri. Le sue rive chiare, il bosco fitto e le pareti del Brenta sullo sfondo gli danno un carattere diverso dai laghi dolomitici più “spigolosi”: qui tutto sembra più raccolto, più boschivo. Il giro del lago è lungo circa 3 chilometri e richiede in media un’ora e mezza, con tratti facili e qualche passaggio più stretto su roccia. Per l’estate 2026 conviene organizzarsi prima: la mobilità verso la Val di Tovel prevede parcheggi prenotabili in diversi periodi e servizi navetta, con indicazioni specifiche legate anche ai lavori sulla strada provinciale.

Laghi di Fusine, Friuli Venezia Giulia: due gemme sotto il Mangart

I Laghi di Fusine sono due, Lago Superiore e Lago Inferiore, nel comune di Tarvisio. Sono di origine glaciale e si trovano in un anfiteatro calcareo dominato dal Monte Mangart, vicino al confine con Slovenia e Austria. Il Lago Superiore è a 929 metri, il Lago Inferiore a 924 metri, e l’area rientra nel Parco naturale dei Laghi di Fusine, istituito nel 1971.

Lago di Anterselva, Alto Adige: il lato quieto della Val Pusteria

Il Lago di Anterselva si trova a 1.642 metri e copre una superficie di 42 ettari, con profondità massima di 38 metri. La Provincia di Bolzano ne indica uno stato ecologico buono, con alcuni indicatori biologici valutati molto buoni. È uno di quei posti dove il colore dell’acqua cambia dal verde al turchese a seconda del cielo. Il sentiero didattico intorno al lago racconta geologia, fauna e flora locali, dettaglio che lo rende molto adatto alle famiglie. Fermati sulla sponda meno vicina ai punti di ristoro: bastano dieci minuti di cammino per cambiare atmosfera. Se arrivi dalla Val Pusteria, evita le ore centrali nei weekend estivi e controlla sempre meteo e vento: quando l’acqua è ferma, il riflesso delle Vedrette di Ries vale da solo la sveglia presto.

Lago Nambino, Trentino: rifugio, prato e Brenta sullo sfondo

Il Lago Nambino è sopra Madonna di Campiglio, in un angolo dove auto e piste da sci non arrivano. Sulle sue rive si trova l’omonimo rifugio, con le Dolomiti di Brenta alle spalle e un prato ampio dove i bambini possono fermarsi a giocare. È anche collegato al celebre Giro dei 5 Laghi della zona di Campiglio, una delle escursioni più amate da chi cerca trekking panoramici senza allontanarsi troppo dai servizi. Per una salita dolce, parti da Malga Patascoss: il percorso verso il lago richiede circa 45 minuti ed è indicato come accessibile anche a persone con diverse abilità, grazie a pendenze contenute e fondo sistemato. Prenota il pranzo al rifugio se vuoi fermarti: nelle giornate terse la terrazza si riempie in fretta.

Lago Blu di Cervinia, Valle d’Aosta: il Cervino in miniatura

Il Lago Blu è piccolo, quasi discreto, ma quando il Cervino si specchia nell’acqua capisci perché tanta gente si ferma qui anche solo per pochi minuti. Si trova vicino a Breuil-Cervinia, circondato da larici secolari, e si raggiunge in auto oppure con una camminata di circa mezz’ora dal centro. È una tappa perfetta se vuoi un lago alpino scenografico senza affrontare un trekking lungo. Vai al mattino presto, prima che il vento increspi la superficie. Se il Cervino è coperto, aspetta: spesso le nuvole si aprono per pochi minuti e il riflesso arriva all’improvviso. Tieni pronta la macchina fotografica, ma concediti anche un momento senza schermo. Qui la montagna si guarda piano.

Quale lago scegliere se parti con bambini, scarponi o voglia di silenzio

Se vuoi una gita semplice, punta su Carezza, Anterselva, Fusine, Lago Blu o Nambino da Patascoss. Se cerchi trekking laghi di montagna con più carattere, Sorapis e il Giro dei 5 Laghi a Campiglio chiedono allenamento e scarpe serie. Per i laghi Dolomiti da visitare almeno una volta, Braies, Sorapis, Carezza e Tovel restano nomi forti, ma il modo in cui li vivi cambia tutto: sveglia presto, zaino leggero, rispetto dei divieti, rifiuti riportati a valle.

Marco Bruno
Marco Bruno

Marco si occupa di viaggi, mete da scoprire e idee per partire, anche solo con la fantasia. Nei suoi contenuti unisce consigli pratici, ispirazioni e curiosità sui luoghi, aiutando i lettori a trovare spunti utili per organizzare nuove esperienze.



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