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La natività

Tutti festeggiamo il Santo Natale ma non tutti sappiamo il significato più vero e profondo di questo giorno. Qui di seguito scopriremo il miracolo della Natività

Il 25 dicembre, ossia il Natale, è il giorno celebrativo della nascita di Gesù Cristo.
Istituita dal IV sec., la festa del Natale si caratterizza liturgicamente con la celebrazione di tre messe: ad noctem, in aurora, in die. II ciclo natalizio comprende un periodo di dodici giorni, in cui si celebra, oltre alla Natività, la Circoncisione (1 gennaio) e il Battesimo (6 gennaio). Un arco di tempo più ampio copre il ciclo natalizio in cui rientrano l'Annunciazione (25 marzo), l`Avvento (il periodo di quattro settimane di preparazione al Natale), la Purificazione di Maria Vergine (2 febbraio).

Natività
La nascita, o la natività, di Gesù Bambino è la narrazione della venuta al mondo di Gesù Cristo e si basa principalmente sui Vangeli di Matteo e Luca, ed è descritta quindi, nel Nuovo Testamento della Bibbia.
Le versioni di Matteo e Luca sono diverse. Luca narra la storia del Natale così come è tradizionalmente conosciuta, dal punto di vista di Maria, madre di Gesù, cercando di presentare la madre di Cristo come il modello dell'autentico credente. Matteo, invece, racconta la nascita di Gesù dal punto di vista di Giuseppe, con l'intento di mostrare che Gesù è il discendente di Davide promesso dai profeti.
Luca racconta che l’Angelo Gabriele fu inviato a Maria e le annunciò  in nome di Dio che ella avrebbe concepito un figlio, non da uomo, ma per opera dello Spirito Santo. Il figlio annunciato era destinato a essere grande e chiamato Figlio dell'Altissimo.
Di fronte all'incredulità di Maria l'angelo le indicò la sua parente Elisabetta la quale vecchia e sterile stava aspettando un figlio per grazia di Dio ed era già al sesto mese, poiché nulla è impossibile a Dio. Maria disse il suo "sì" dichiarandosi serva del Signore; quindi, si mise subito in viaggio per andare a visitare Elisabetta, che abitava presso Gerusalemme, a circa 120 chilometri di distanza.
Dopo Maria e suo marito Giuseppe lasciarono Nazaret per andare a Betlemme, il paese di origine della famiglia di Giuseppe, che era della discendenza di Davide, per partecipare al primo censimento organizzato dall'imperatore romano Augusto.
In una grotta, Maria diede alla luce Gesù, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia degli animali.
25 dicembre: la natività
Matteo invece narra che la famiglia di Gesù si dette alla fuga verso l'Egitto al fine di evitare la furia assassina di Erode, deciso a eliminare i bambini di Betlemme sospettati di nascondere fra essi un possibile rivale per il potere, dopo che un angelo aveva messo in allarme Giuseppe in sogno.
E poi racconta della visita dei Re Magi provenienti dall'Oriente, giunti sul luogo per adorare il Messia appena nato a Betlemme, con la guida di una stella cometa. I Re Magi offrirono a Gesù un tesoro composto da oro, incenso e mirra. Durante la notte ogni mago sognò che Re Erode aveva in progetto di uccidere tutti i bambini appena nati. Decisi a ostacolare i progetti del sovrano, ritornarono a casa senza informare Erode del successo della loro missione.
Re Magi
Acquisita come fatto storico, la nascita di Gesù Cristo rimane incerta per quanto riguarda la data. Né i Vangeli né la Patristica dei primi secoli dicono niente a questo riguardo e originariamente la Chiesa non celebrava la nascita di Gesù. Col passare del tempo, tuttavia, i cristiani d'Egitto cominciarono a considerare il 6 gennaio come data della natività. L'usanza di celebrare la nascita di Gesù in quel giorno si andò diffondendo in tutto l'Oriente e risulta come data per acquisita all'inizio del IV sec. Circa nella stessa epoca, la Chiesa d'Occidente, che non aveva mai riconosciuto il 6 gennaio come il giorno della natività, assunse come data celebrativa il 25 dicembre. Essa fu in seguito adottata anche dalla Chiesa d'Oriente e la sua diffusione coincide con le lotte contro l'arianesimo. Le considerazioni che indussero le autorità ecclesiastiche a istituire la festa di Natale il 25 dicembre furono determinate da ragioni di opportunità e di rispetto di precedenti usanze pagane.
Natività
Nel calendario giuliano il 25 dicembre, riconosciuto come il solstizio d'inverno, era celebrato come il giorno della nascita del Sole, poiché a partire da questa data i giorni cominciano ad allungarsi e la potenza del sole aumenta. Particolarmente solenne era la celebrazione del rito della Natività in Siria e in Egitto. I celebranti si ritiravano in appositi santuari da dove uscivano a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato dagli Egizi come un bambino. L'origine pagana della festa di Natale è implicitamente riconosciuta anche da Sant'Agostino, quando esorta i fratelli cristiani a non celebrare in quel solenne giorno, come facevano i pagani, il sole, bensì colui che aveva creato il sole.
Adesso tutti i cristiani festeggiamo la nascita di Gesù Bambino il 25 dicembre, e ci rechiamo alla Santa Messa per assistere al Miracolo della Natività.

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