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Ansia da regali natalizi

Natale si avvicina e sale l'agitazione per l'acquisto dei regali: ecco i consigli dell'esperto per non farsi prendere dal panico

Ansia da regali natalizi

Le feste sono sempre più vicine, le strade sono illuminate, le decorazioni ornano l'interno della case ed è quasi tutto pronto per l'arrivo del 25 dicembre. Con la frenesia della vacanza sopraggiunge però anche la preoccupazione dell'acquisto dei doni che sfocia in un malessere definito “ansia da regalo” dovuto allo stress per la ricerca del dono perfetto da consegnare alle persone care.

File interminabili alla cassa, traffico, caos per le strade e le piazze della città, il Natale dovrebbe essere un momento piacevole e rilassante ed invece si trasforma in una gara contro il tempo per trovare regali a prezzi accessibili e rimanere dentro il budget prefissato.

Ad aggravare la situazione e aumentare il senso di sfinimento ci sono le immancabili spese di fine anno, la costrizione che si avverte nel dover partecipare a pranzi e cenoni con parenti “scomodi” e mettere su qualche chilo di troppo perché relegati in casa con delizie caloriche continuamente a portata di mano.


Visto così il Natale sembra un incubo più che la festa magica facente parte dell'immaginario collettivo. In realtà si può ritrovare la piacevolezza della vacanza seguendo i consigli dispensati da Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, che ha indagato sulle cause di questo tipo di ansia che colpisce milioni di italiani ogni anno.

«Esiste innanzitutto un problema di aspettative: anche le vacanze generano doveri,  commissioni, frenesia, scadenze, rituali comandati come le feste, i cenoni, i regali. In realtà – spiega il direttore - dovremmo ricordarci che non c’è il modo giusto di vivere le festività: né le tradizioni né i luoghi comuni ci devono far sentire sbagliati se il desiderio è quello semplicemente di riposarsi,  magari senza troppi bagordi e feste spumeggianti

L'ansia può essere dovuta anche da un senso di frustrazione e rassegnazione perché ci si sente obbligati a celebrare il Natale seguendo la consuetudine della famiglia o della società in generale.

«A volte attribuiamo al “rituale” della  tradizione il valore di “modo giusto” di festeggiare: sembra farci sentire di più il calore della famiglia e degli affetti. Può non essere così e nella nostra società può essere difficile mettere insieme i nonni, i nipoti e i figli. Non è una colpa – chiarisce Cucchi - o un insuccesso uscire dagli schemi. In questo senso c’è spazio per una sorta di filosofia “slow holidays”. Le tradizioni possono essere cambiate: non facciamo sì che anche divertirsi diventi un obiettivo da raggiungere, un’aspettativa necessariamente da soddisfare. Lasciamo che sia il corso naturale delle cose a decidere  come viverci in questo periodo. Quindi non chiediamoci troppo da questi giorni di vacanza».

Il dottor Cucchi poi evidenzia come i regali abbiano un ruolo fondamentale nell'aumentare lo stress prima delle vacanze natalizie.

«La ricerca spasmodica dei regali può essere un fattore di stress. Anche qui subentrano il tema delle aspettative e di una sorta di psicosi collettiva: il regalo sembra diventare un mantra, il fulcro della festività, pesante come una scadenza importante di un progetto lavorativo . Siamo troppo condizionati dal dover fare qualcosa che dovrebbe essere un piacere anche per chi lo fa, il piacere di pensare all'altro, cercare di capire cosa gli piacerebbe, sentirci vicini a lui. Dobbiamo andare dove ci porta il cuore – consiglia l'esperto - , concediamoci una passeggiata per le strade con i negozi, non guardiamo le vetrine come le vedette scrutano l'orizzonte al mare per scovare l'iceberg, andiamo per associazioni libere, facciamoci guidare dalla nostra intelligenza emotiva, coglierà elementi che l'occhio non nota che ci faranno subito pensare “ecco quello che fa per lui”. Durante le festività le persone dovrebbero cercare un atmosfera di magia, nella  quale tornare un po' bambini e credere in qualcosa di incredibile , oltre che tornare a respirare il clima della famiglia».

Credits: Foto di @publicdomainpictures | Pixabay

Per evitare di rovinarsi le prossime feste ecco i 5 consigli del dottor Cucchi per combattere lo stress del Natale.

  • La perfezione non esiste
    Al bando le pretese di impeccabilità: meglio concentrarsi sulla piacevolezza di incontrare parenti e amici che non si vedono da tempo e trascorrere un po' di tempo con loro.

  • Vivere il Natale con leggerezza
    No alle scorpacciate: mangiare eccessivamente e cibi molto calorici appaga al momento ma poi crea malessere dato che ci si sente pesanti e goffi, anche nei giorni successivi ai banchetti.

  • Sport come medicina anti stress
    Correre, andare in bici o semplicemente camminare per ritrovare contatto con se stessi e staccare dalla routine. Sarebbe consigliabile mantenere queste abitudini anche dopo le feste.

  • Originalità
    Imporsi di dover essere “come gli altri si aspettano” è fonte di stress e genera false aspettative. Meglio non cedere alla tentazione di inviare a tutti lo stesso sms di auguri, occupare tutto il proprio tempo libero per salutare e fare gli auguri a chiunque o comprare il regalo di natale che rimarrà nella storia. Meglio rimanere se stessi senza dare peso al giudizio degli altri.

  • Rientro intelligente
    Per non trovarsi sulle spalle il peso della quotidianità tutto insieme dopo le vacanze, meglio preparare adeguatamente il rientro al lavoro riposandosi bene un paio di giorni prima continuando però a gustarsi la piacevolezza della festa.

Di Elisa Gamberi, © Riproduzione Riservata
TAG  natale   regali di natale   ansia  
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